1. Informarsi su come avere l'ADSL a casa. Se qualcuno della telecom passa per caso di qui, abito a Villa del Foro(AL);
2. Devo diventare un illustratrice. Raccogliere tutti i miei disegni;
3. Concretizzare uno sport. A settembre devo essere iscritta da qualche parte;
4. Finire di leggere un libro. Non iniziarne mille;
5. Per tornare al discorso "richiesta servizi", andare in comune sfruttando il fattore nuovo sindaco-buoni propositi a richiedere dei dossi sulla strada di casa mia. Abito sempre a Villa del Foro, questo per i dipendenti comunali che passano di qui;
6. Telefonare per la visita alla gamba, ahimè che menata.
7. In generale, evitare di mollare a metà qualsiasi iniziativa che il mio cervello continuamente in azione impasta e sforna ogni 30 minuti. Come un buon panettiere.
8. Chiamare Big Jim il prossimo animaletto che passerà da casa mia.
Saluti al nostro amico di Washington D.C. che quotidianamente ci legge.
Greetings to our friends from washington D.C. that follows us everyday.
lunedì, giugno 11, 2007
giovedì, giugno 07, 2007
Certezze #1
E come il bianco e il nero, il gatto e il topo (o il cane e il gatto), il sole e la luna, il mare e la montagna, abbiamo i dubbi e le certezze. E patty e vale.
Ho accumulato abbastanza ioni da far esplodere la coperta deionizzatrice (ho visto uno spot con Davide Mengacci, una figata), scrivacchierò qualcosa.
In questi giorni ho avuto due certezze: la parola che odio di più e cosa voglio.
Ho scoperto di odiare la parola Tempo. Se mai qualcuno mi ha ascoltato in questi "tempi" (ehm.) riesco solo a dire "non ho tempo, ho bisogno di tempo, il tempo è denaro (no questa non la dico), lasciatemi fare le cose coi miei tempi". nessuno rispetta i miei tempi. Io quando arrivo a casa devo fare le cose con calma. Non importa se mangio alle 10 di sera, se faccio le pulizie al buio, se riesco sempre ad essere in ritardo. Io necessito dei miei tempi morti. Quelli in cui si guarda il vuoto, quando sto seduta sul water in accappatoio per delle mezzore, perdermi tra i ricordi nei cassetti, leggere un libro fino a che non l'ho finito. E poi nel momentovuotofilosofia ho visto la bruttezza del tempo che passa. Ma non perche si invecchia ma perchè si dimentica. Emozioni belle, brutte, affievolite da un'enorme clessidra nascosta in qualche monte in mezzo alle nuvole (oh, io me lo immagino cosi).
Il secondo punto, cosa voglio, è un concetto un pò troppo ampio. In realtà ho deciso di seguire il mio istinto. Per esempio ora ho deciso di dipingere con gli acquerelli. (Periodo acquerello ndr) Bene. Li compro. Anzi ora abbandono qui e mi metto a disegnare.
Ah poi ho scoperto che la gente è strana. I motivi magari un giorno.
E mi piace avere dei bivi davanti. la strada dritta mi annoia. i miei sembrano capirmi, o forse piano piano mi stanno convincendo che qui non è poi cosi male.
e poi sorrido. Forse perchè la mia strada non è dritta come sembrava.
(Quante vite avrei volutoooo, quande vite avrei vissutooooo, quante alternativeeeee...Ruggeri, 2006).
Giorno dopo - situazione
Mezz'ora, solo mezz'ora...
Ho accumulato abbastanza ioni da far esplodere la coperta deionizzatrice (ho visto uno spot con Davide Mengacci, una figata), scrivacchierò qualcosa.
In questi giorni ho avuto due certezze: la parola che odio di più e cosa voglio.
Ho scoperto di odiare la parola Tempo. Se mai qualcuno mi ha ascoltato in questi "tempi" (ehm.) riesco solo a dire "non ho tempo, ho bisogno di tempo, il tempo è denaro (no questa non la dico), lasciatemi fare le cose coi miei tempi". nessuno rispetta i miei tempi. Io quando arrivo a casa devo fare le cose con calma. Non importa se mangio alle 10 di sera, se faccio le pulizie al buio, se riesco sempre ad essere in ritardo. Io necessito dei miei tempi morti. Quelli in cui si guarda il vuoto, quando sto seduta sul water in accappatoio per delle mezzore, perdermi tra i ricordi nei cassetti, leggere un libro fino a che non l'ho finito. E poi nel momentovuotofilosofia ho visto la bruttezza del tempo che passa. Ma non perche si invecchia ma perchè si dimentica. Emozioni belle, brutte, affievolite da un'enorme clessidra nascosta in qualche monte in mezzo alle nuvole (oh, io me lo immagino cosi).
Il secondo punto, cosa voglio, è un concetto un pò troppo ampio. In realtà ho deciso di seguire il mio istinto. Per esempio ora ho deciso di dipingere con gli acquerelli. (Periodo acquerello ndr) Bene. Li compro. Anzi ora abbandono qui e mi metto a disegnare.
Ah poi ho scoperto che la gente è strana. I motivi magari un giorno.
E mi piace avere dei bivi davanti. la strada dritta mi annoia. i miei sembrano capirmi, o forse piano piano mi stanno convincendo che qui non è poi cosi male.
e poi sorrido. Forse perchè la mia strada non è dritta come sembrava.
(Quante vite avrei volutoooo, quande vite avrei vissutooooo, quante alternativeeeee...Ruggeri, 2006).
Giorno dopo - situazione
Mezz'ora, solo mezz'ora...
martedì, giugno 05, 2007
Dubbi#1
Mi chiedevo perchè i punti della pinzatrice riescono a finire proprio nel momento meno opportuno o quando stai per fare l'ultima pinzata della giornata..
E perchè quando mi infilo l'accappatoio dentro la doccia (eh oh per sentire meno freddo), il cordino mi rimane sempre più lungo da un lato e si inzuppa dell'acqua rimanente nel piatto doccia, così, quando esco dalla doccia, ho questo cordino inzuppato che sgocciola per tutto il bagno?
E perchè quando mi infilo l'accappatoio dentro la doccia (eh oh per sentire meno freddo), il cordino mi rimane sempre più lungo da un lato e si inzuppa dell'acqua rimanente nel piatto doccia, così, quando esco dalla doccia, ho questo cordino inzuppato che sgocciola per tutto il bagno?
sabato, giugno 02, 2007
Previsioni meteo

Oggi è il 2 giugno 2007.
Lo so che appare scritto anche in alto, ma per il mio post mi serve ribadirlo.
Oggi è il 2 giugno2007.
Ieri sera sono andata a dormire con il pigiama. Pantaloni lunghi, maglia a maniche e lunghe e una coperta di lana sopra il copriletto. No, in realtà tra le lenzuola e me. Ho scelto questa opzione perchè quando andavo agli scout, le calze di lana sulla pelle nuda scaldavano di più. Non so se ho esagerato, ma avevo davvero freddo. Io patisco il freddo più del caldo. Anzi odio il feddo in realtà. E infatti ieri sera mi sono detta:"oggi è il 2 giugno, perchè ho una coperta di lana adosso?" Mancano 19 giorni all'estate e io sto ancora patendo il freddo.
Mi ricordo che quando ero piccola, quando ancora non c'erano i condizionatori in tutte le case, o meglio in tutte le stanze delle case, e quando i balconi non erano ancora costellati di grossi cubi con una specie di ventola al centro, ecco, mi ricordo che si dormiva con la finestra aperta. Ma neanche quello bastava per stare bene. A volte ci si metteva a dormire sulla sdraio in balcone nella speranza che tirasse un pò d'aria. Oppure ci si buttava sotto la doccia ghiacciata e poi subito nel letto per riuscire ad addormentarsi. Invece adesso schiacci un pulsante e ti riporti l'inverno in casa.
Quando ieri sera verso le venti sono uscita di casa, c'era un cielo inguardabile. Poi sono arrivata da un'altra parte della città e ho assistito a uno spettacolo stupendo. Il cielo sempre grigio, ma il campo tra il piazzale delle giostre e il cimitero pieno di sole. L'erba luccicava tutta e sembrava più verde del solito. Sulle mie labbra è apparso un sorriso. Allora ho iniziato a cercarlo tra gli alberi, tra le case, tra gli alti palazzoni....e poi finalmente l'ho trovato. Era fra due grossi nuvoloni. Mi ha fatto tenerezza perchè sembrava dicesse "hei lo so che è quasi estate, io sono qui vedi, non so perchè mi coprono così, ma io ci sono sempre, anche dietro le nuvole, non temere"
Ed è per questo che nei giorni di sole, appena entro in macchina (non so se avete presente la temperatura in una macchina che è stata al sole tutto il giorno), io mi godo il caldo. Non apro i finestrini, ne l'aria condizionata. No.Mi godo il Signor Caldo. La pelle che si riscalda fino a scottare, i brividi uguali a quelli del freddo, ma decisamente più piacevoli.
Mi piace pensare che questo post potrebbe servire nel 2100 per i Signori Metereologi come testimonianza del cambiamento climatico.
Ecco Signori Metereologi: oggi è il 2 giugno e fa un freddo cane. Un giorno si gira in infradito e canottiera, l'altro con stivali da pioggia e giacca invernale.Bè forse solo io giro con gli stivali da pioggia.
Il problema è che sono un pò disorientata.
P.S. comunque grazie ai miei stivali da pioggia fuxia i giorni di pioggia non sono più tristi. A volte basta così poco...
lunedì, maggio 28, 2007
Zerinho.

Non ho voglia di tornare a casa.
Non ci sarà nessuno a rotolarsi per terra, nessuno mi mangerà le caviglie, nessun agguato da dietro il muro. da dietro alla porta. Nessuno sulle gambe, ma guai a toccarlo! Nessuno in fondo ai piedi, nel letto. Nessuno al risveglio. Nessuno ad aspettarmi fuori dalla doccia. Non dovrò più fare attenzione in giardino. Nessuna zampata sulla macchina, nessuna lotta coi cani, con la gatta. Nessuna lucertola, topo, serpente in casa. La pianta crescerà intatta. Non avrò più peli nel letto. Ne silicone mangiucchiato. troverò sempre gli elastici per i capelli.
Mi sento stupida. Ma per me era importante.
3,2,1, ZERO.
Io non so cosa significa avere un animale domestico o semi domestico.
Anzi no, una volta avevo due uccellini. Mi ricordo solo che al mattino facevano un casino infernale. Poi sono spariti. Credo che siano stati liberati. Il problema è che forse non sapevano tanto bene volare. Ma i miei questa cosa non l'hanno mai capita.
Poi ho avuto un pesce. Ma io odio i pesci nella boccia (n.d.r. abbasso l'acquario di Genova) e così il piccolo pesce rosso è durato forse una settimana. Ma non perchè l'ho ucciso io eh. Forse non voleva rendermi triste.
E poi basta. Di cani gatti & co. non si è mai potuto parlare. Avevo anche pensato di presentarmi sulla porta di casa come la bambina della pubblicità di una nota marca di pasta. Ma le scuse dei miei erano sempre "NO rovina i divani" (io puntavo al gatto). Allora ho deciso che quando avrò una casa mia possederò un gatto obeso, come ho sempre sognato d'altronde. E starà sul frigorifero.
Io non so cosa significa avere un gatto per casa, ma so cosa significa avere un'amica con un gatto.
Quando la chiami parla un pò con te e sgrida un pò lui"Zero cosa faiiiii, zero non salire sulla cucinaaaa" A volte lo chimava "patatini" mi pare, e a me faceva troppa tenerezza. In realtà ero un pò invidiosa del suo splendido rapporto col gatto. Quando andavo a casa sua lo prendeva in braccio e lui mi dava i bacini. Forse la sua indole felina lo avrebbe portato a graffiami.
Era commovente perchè speravo di averlo un pò conquistato.
Poi faceva ridere perchè faceva il figo del quartiere. Ma la cosa che mi faceva più ridere di tutte era quando istigava il cane vicino di casa. Quel cane non sapeva più come ringhiare e come scavare. E Zero stava li. Lo guardava e secondo me si ammazzava dal ridere.
A me dispiace che la mia amica ora sia triste. E la cosa che mi dispiace di più è che non so come aiutarla. Posso solo dire che secondo me Zero è morto da gatto. Esplorando in libertà. Girovagando nella sua strada, da padrone. Mi piace pensare che in quel momento stesse per balzare sulla sua preda più bella, magari un topo gigante, o una biscia lunghissima. Mi piace immaginare che mentre stava per saltare, ridendo, pensava già alla faccia della sua padrona e alle grida di schifo.
Poi si è spenta la luce.
E Zero è balzato direttamente nel paradiso dei gatti.
Ciao Zero.
The muffin woman pat
Non ci sarà nessuno a rotolarsi per terra, nessuno mi mangerà le caviglie, nessun agguato da dietro il muro. da dietro alla porta. Nessuno sulle gambe, ma guai a toccarlo! Nessuno in fondo ai piedi, nel letto. Nessuno al risveglio. Nessuno ad aspettarmi fuori dalla doccia. Non dovrò più fare attenzione in giardino. Nessuna zampata sulla macchina, nessuna lotta coi cani, con la gatta. Nessuna lucertola, topo, serpente in casa. La pianta crescerà intatta. Non avrò più peli nel letto. Ne silicone mangiucchiato. troverò sempre gli elastici per i capelli.
Mi sento stupida. Ma per me era importante.
3,2,1, ZERO.
Io non so cosa significa avere un animale domestico o semi domestico.
Anzi no, una volta avevo due uccellini. Mi ricordo solo che al mattino facevano un casino infernale. Poi sono spariti. Credo che siano stati liberati. Il problema è che forse non sapevano tanto bene volare. Ma i miei questa cosa non l'hanno mai capita.
Poi ho avuto un pesce. Ma io odio i pesci nella boccia (n.d.r. abbasso l'acquario di Genova) e così il piccolo pesce rosso è durato forse una settimana. Ma non perchè l'ho ucciso io eh. Forse non voleva rendermi triste.
E poi basta. Di cani gatti & co. non si è mai potuto parlare. Avevo anche pensato di presentarmi sulla porta di casa come la bambina della pubblicità di una nota marca di pasta. Ma le scuse dei miei erano sempre "NO rovina i divani" (io puntavo al gatto). Allora ho deciso che quando avrò una casa mia possederò un gatto obeso, come ho sempre sognato d'altronde. E starà sul frigorifero.
Io non so cosa significa avere un gatto per casa, ma so cosa significa avere un'amica con un gatto.
Quando la chiami parla un pò con te e sgrida un pò lui"Zero cosa faiiiii, zero non salire sulla cucinaaaa" A volte lo chimava "patatini" mi pare, e a me faceva troppa tenerezza. In realtà ero un pò invidiosa del suo splendido rapporto col gatto. Quando andavo a casa sua lo prendeva in braccio e lui mi dava i bacini. Forse la sua indole felina lo avrebbe portato a graffiami.
Era commovente perchè speravo di averlo un pò conquistato.
Poi faceva ridere perchè faceva il figo del quartiere. Ma la cosa che mi faceva più ridere di tutte era quando istigava il cane vicino di casa. Quel cane non sapeva più come ringhiare e come scavare. E Zero stava li. Lo guardava e secondo me si ammazzava dal ridere.
A me dispiace che la mia amica ora sia triste. E la cosa che mi dispiace di più è che non so come aiutarla. Posso solo dire che secondo me Zero è morto da gatto. Esplorando in libertà. Girovagando nella sua strada, da padrone. Mi piace pensare che in quel momento stesse per balzare sulla sua preda più bella, magari un topo gigante, o una biscia lunghissima. Mi piace immaginare che mentre stava per saltare, ridendo, pensava già alla faccia della sua padrona e alle grida di schifo.
Poi si è spenta la luce.
E Zero è balzato direttamente nel paradiso dei gatti.
Ciao Zero.
The muffin woman pat
giovedì, maggio 24, 2007
saluti da vesima.
Ma quest'anno è diverso, quest'anno siamo tutti grandi e ho a che fare con un signore che da piccola avevo solo sentito nominare ma mi sembrava cosi lontano... ho conosciuto il sig. Ferie di Agosto. L'idea di andare via il 15 di agosto mi fa star male. Mi vedo già sgomitare in spiaggia, mi vedo già i piedi del vicino di ombrellone in testa, i palloni dei bambini addosso e ogni altro luogo comune della vacanza da turista del 15 di agosto. E poi è il FINO ad agosto che mi spaventa. Ci va un pò a disabituarsi a 3 mesi di vacanze fuori casa, ne! Inoltre i prezzi sono alle stelle. La mia mente inizia ad elaborare fotografie un pò rossicce come negli anni '80 che parlano di file di ombrelloni e di "coccobello!". (Ho il brutto vizio di stereotipare le cose).
Intanto non ho ancora deciso niente. Anzi, proposte ne ho fatte un sacco ma la risposta è "si, possiamo vedere.." poi passa il tempo, passa l'offerta e "Vale parla ma non conclude niente" diventa il pensiero comune ...grazie collettività...
Sottolineo che quando la vacanza si faceva tra amiche, in un pomeriggio si decideva e si prenotava, si riuscivano a far quadrare i giorni di ferie, si facevano 2 settimane e nessuna aveva problemi sul mezzo di trasporto, d'aria o di terra.
Ricapitolando...
estetista: fatto.
cambio di stagione: fatto.
pinne, fucile ed occhiali...fatto.
Sabato non ce n'è per nessuno...
martedì, maggio 22, 2007
Sindrome da esclusione
Tanti anni fa ho frequentato un corso per animatori.
Durante una lezione ci chiesero di descrivere un momento bello e uno brutto che ci ricordavamo di quando eravamo piccoli.
Come ricordo brutto raccontai di quella volta che al compleanno di un mio compagnetto delle elementari (non faccio nomi per privacy) la sua mamma organizzò dei giochi e praticamente scelse tutte le bambine più belline per giocare e io rimasi fuori insieme ad altre due. Soffrii molto per questa cosa e me la ricordo come fosse ieri.
Come ricordo bello raccontai che quando andavo in piazza genova facevo su tutti i bambini nuovi (anche le bambine ovviamente) per giocare ai giochi tipo "il lupo mangiafrutta" o "strega toccacolore" (rialzo no perchè perdevo sempre e nemmeno nascondino perchè avevo paura del buio, al massimo "sardina"). Se ne vedevo uno girovagare da solo per la piazza iniziavo a seguirlo e poi gli dicevo "vuoi giocare con noi?" E subito vedevo il sorriso del bambino e stavo meglio.
L'insegnante mi prese come esempio per tutta la classe e mi diagnosticò una specie di Sindrome da esclusione. L'ho chiamata io così in realtà perchè ho capito in questi giorni di soffrirne ancora, di non essere mai guarita.
L'altro giorno mi è capitato.
Non riesco a metabolizzare. Divento triste. E smetto di parlare. Sono simpatica quando faccio finta di niente. Si vede lontano un miglio che c'è qualcosa che non va. Alzo un sopracciglio e mi si stampa sulla bocca un sorriso un pò plastico. E penso a quando ero piccola., che i "capitani"(di solito chi giocava a pallavolo fuori dall'ambito scolastico)sceglievano le persone per la squadra e io rimanevo per penultima (c'era sempre qualcuno peggio di me fortunatamente) v_v allora io per vendetta (n.d.r. io sono vendicativa) giocavo peggio che potessi fare. Solo la battuta dal basso mi venive bene perchè tutti pensavano che la palla non passasse la rete e così non si muovevano e invece facevo sempre 5 punti di seguito.
La sindrome da esclusione come si cura?
Durante una lezione ci chiesero di descrivere un momento bello e uno brutto che ci ricordavamo di quando eravamo piccoli.
Come ricordo brutto raccontai di quella volta che al compleanno di un mio compagnetto delle elementari (non faccio nomi per privacy) la sua mamma organizzò dei giochi e praticamente scelse tutte le bambine più belline per giocare e io rimasi fuori insieme ad altre due. Soffrii molto per questa cosa e me la ricordo come fosse ieri.
Come ricordo bello raccontai che quando andavo in piazza genova facevo su tutti i bambini nuovi (anche le bambine ovviamente) per giocare ai giochi tipo "il lupo mangiafrutta" o "strega toccacolore" (rialzo no perchè perdevo sempre e nemmeno nascondino perchè avevo paura del buio, al massimo "sardina"). Se ne vedevo uno girovagare da solo per la piazza iniziavo a seguirlo e poi gli dicevo "vuoi giocare con noi?" E subito vedevo il sorriso del bambino e stavo meglio.
L'insegnante mi prese come esempio per tutta la classe e mi diagnosticò una specie di Sindrome da esclusione. L'ho chiamata io così in realtà perchè ho capito in questi giorni di soffrirne ancora, di non essere mai guarita.
L'altro giorno mi è capitato.
Non riesco a metabolizzare. Divento triste. E smetto di parlare. Sono simpatica quando faccio finta di niente. Si vede lontano un miglio che c'è qualcosa che non va. Alzo un sopracciglio e mi si stampa sulla bocca un sorriso un pò plastico. E penso a quando ero piccola., che i "capitani"(di solito chi giocava a pallavolo fuori dall'ambito scolastico)sceglievano le persone per la squadra e io rimanevo per penultima (c'era sempre qualcuno peggio di me fortunatamente) v_v allora io per vendetta (n.d.r. io sono vendicativa) giocavo peggio che potessi fare. Solo la battuta dal basso mi venive bene perchè tutti pensavano che la palla non passasse la rete e così non si muovevano e invece facevo sempre 5 punti di seguito.
La sindrome da esclusione come si cura?
stal-lo s.m.

- fig., condizione o situazione di inazione forzata, senza soluzione né possibilità di risoluzione: essere in posizione, in situazione di s.
Il mio progetto di tenere in ordine la mia camera sta lentamente fallendo.
(di|sór|di|nes.m.
1 mancanza di ordine, confusione, scompiglio
2 intemperanza, mancanza di sobrietà.
3 funzionamento inefficiente e irregolare, cattiva amministrazione.)
Non so cosa stia succedendo ma la stuazione mi sta scivolando di mano.
Forse è solo questione di impegno
(im|pé|gnos.m.
1a obbligo assunto nei confronti di qualcun altro o di se stessi
2 occupazione, attività in cui si è impegnati
3 applicazione, diligenza nell’assolvere un compito)
E' un pò una situazione generica di stallo.
1a obbligo assunto nei confronti di qualcun altro o di se stessi
2 occupazione, attività in cui si è impegnati
3 applicazione, diligenza nell’assolvere un compito)
E' un pò una situazione generica di stallo.
giovedì, maggio 17, 2007
Cenerentole
Scarpa col tacco e lucidalabbra.
Non so se questo basterà a fare di noi due piccole donne.Oggi andremo in centro vestite da Cenerentole a cercare la scarpa.
E' un periodo rosa in tutti i sensi.
Si sta bene, si guardano le nuvole, si fanno progetti (che poi sfumano inequivocabilomente).
Come ad esempio quello della casa. Ma questo è un altro discorso che affronterò quando sarò meno arrabbiata con la signorina che mi ha fatto il preventivo per la rata del mutuo("Vorrei dirle signorina, che io non posso avere una rata che ingloba i 3/4 del mio stipendio perchè non credo che potrei farcela con 1/4 di stipendio a gestire la mia vita. stipendio da impiegata.media.") Però i giovani stanno a casa con mamma e papà, questi scansafatiche che non vogliono prendersi responsabilità..
A parte questo neo, devo verniciare la vespa, altro progetto che sfuma. Forse dovrei cercare uno sponsor. Non so tipo "Macelleria da Gino"
E poi appiccicarlo su tutte le mie cose, a patto che divida le spese con me:)
martedì, maggio 15, 2007
oggi non ho fretta.
Io non capisco. Il mondo va troppo veloce.
Ogni giorno per venire in città passo dalla strada meno trafficata della zona, senza semafori e in mezzo al verde. Viene naturale, soprattutto nelle belle giornate di sole come oggi, di rallentare e guardarsi intorno. Viene naturale a me. Dietro di me, mentre io cerco di immortalare il paesaggio con il cellulare si forma una coda interminabile di macchine e ti chiedi da dove cavolo possano arrivare. Oggi per esempio c'era quella nuvolona enorme (v. sopra), bellissima, non potevo non fotografarla. Ed ecco arrivare rombi da Maranello, correnti d'aria che ti portano fuori strada e una serie di insulti tipo: €ß†ƒ®ææ¨œø!!!!!
Uffi... non rinuncio però: c'è ancora stasera.
Mi chiedo perchè il mondo non funzioni coi miei tempi. Voglio fare l'eremita.
CAPITOLO II
...mentre Vale guarda le nuvole, io mi trovo nella mia camera da letto...
La mia mamma ha smesso (finalmente?!) di farmi il letto la mattina e di sistemarmi i vestiti nell' armadio. Così adesso mi sono dovuta organizzare per avere il tempo di fare anche quello.
E così ieri sera non sono uscita. anche perchè ero un pò stanca a dire il vero.
Dopo le telefonate da finta-adolescente, sdraiata sul letto con la cornetta appoggiata alla spalla, ho meditato sul da farsi.
Così mi sono rimboccata le maniche in senso figurato, perchè ero in canottiera, e ho aperto il mio armadio. Di solito opero in questo modo: svuoto l'armadio completamente, pulisco tutto e poi seleziono i vestiti. Ovviamente il tutto intervallato da pause lunghe 25 minuti in cui mi trovo ai piedi del letto in mutande con una maglietta azzurra, con una stella a centro petto, regalatami dalle mie amiche per il mio 20esimo compleanno a fissare il vuoto (eh si le cose le provo tutte per vedere se mi vanno ancora)
Ecco è qui che è sorto il problema.
Delle cose che avevo nell'armadio ne avrei eliminate i 9/10. Sono vestiti che non mi rappresentano più, capi che riportano alla mente episodi che voglio pian piano mettere in un cassetto (scusate il gioco di parole). Jeans larghi, larghissimi, magliettine da adolescente con colori improbabili, vestitini mai messi (a volte cambio i gusti velocemente), capi comprati per far contento qualcuno.. Sono vestiti che magari mettevo fino all'estate scorsa. Ma non li voglio più. Perchè ora sono cambiata.
E' come se dovessi mettermi la roba di quando avevo 15 anni. Ogni tanto ho questi momenti di crescita improvvisa. Quando guardo queste cose mi vengono in mente ricordi che in questo momento non voglio, non mi interessano.
Il fatto è che io penso anche che i vestiti sono solo un modo per coprirsi e ripararsi dal freddo e nascondere le vergogne. Quindi non so cosa fare.
Continuare a mettermi i vestiti per necessità, o rinnovare tutto il guardaroba perchè dopotutto sono cresciuta (ovviamente intendo interiormente perchè sono sempre alta 1,64)?
Essere o non essere? Questo è UN problema...
archiviamolo
attribuibili ad eventi esterni,
seghe mentali
giovedì, maggio 10, 2007
Punti di Vista
Oggi sono passata da Piazza Genova (piazza Matteotti su TuttoCittà). Era da tanto che non passavo di li, forse anni..Cavoli era tutto in miniatura. Io ho sempre giocato in Piazza Genova da piccola. Ma mi ricordavo le cose più grandi. Ho scoperto che è rimasto tutto uguale ma più piccolo. C'è persino un buco tra due pini nani dove si prendevano sempre le storte. E' ancora lì. Mancano dei rami di appoggio su alcuni alberi, rami che si usavano per salire sui rami più alti. Io da piccola mi arrampicavo sugli alberi. E facevo i finti PicNic con i pentolini e l'erba come cibo.
Oggi avrei quasi scavalcato la ringhiera per entrare nella fontana visto che adesso ho le gambe più lunghe (!). Una piccola rivincita con me stessa.
archiviamolo
dalle memorie di pat
martedì, maggio 08, 2007
Là de longe
Longe, lá de longe
de onde toda a beleza do mundo se esconde
Mande para ontem
uma voz que se expanda e suspenda esse instante
Lá de longe
de onde toda a beleza do mundo se esconde
Mande para ontem
uma voz que se expanda e suspenda esse instante
Lá de longe
de onde toda a beleza do mundo se esconde
Cante para hoje
de onde toda a beleza do mundo se esconde
Mande para ontem
uma voz que se expanda e suspenda esse instante
Lá de longe
de onde toda a beleza do mundo se esconde
Mande para ontem
uma voz que se expanda e suspenda esse instante
Lá de longe
de onde toda a beleza do mundo se esconde
Cante para hoje
giovedì, maggio 03, 2007
Oui madame c'est vrai, ce n'est pas faux! Histoires de mon period français.
dans les roues de la cité
Sento la necessità di scrivere un post per passare oltre a quell'ustionante e ottimista post precedente.
Pensavo che Patty avrebbe dedicato la sua giornata a raccontarci cosa ti lasciano 4 giorni di balli caraibici nella riviera romagnola ma non resisto. La tentazione è forte. Un post dopo un pò che l'hai scritto ti stanca, non lo puoi più vedere, inizi a non sopportarlo. Soprattutto se si tratta di un post dai buoni propositi.
E poi se guardi troppo il sole ti ustioni...
Ultimamente tra bische clandestine e ricerche di gatti (anzi del gatto) nell'immondizia fortunatamente vane, non ho avuto molto tempo di pensare, sono andata avanti col mio libro sul pensiero creativo e ho terminato una faccia e mezza del cubo di Rubick. Inoltre sto attraversando il periodo francese. Se avessi portato avanti tutte i periodi avuti negli ultimi 4 mesi non avrei più tempo neanche di dormire. Ho provato a riassumerli ma non sono sicura che ci siano tutti: periodo esperanto, periodo pittura, periodo campi di lavoro, periodo ritratto, periodo nuoto, periodo francese (l'attuale), periodo pattinaggio (che ormai non ha più segreti), periodo disegnatrice della Disney, periodo libri impegnati connesso al periodo biblioteca.
Qualcuno (come l'esperanto) è morto sul nascere, qualcuno rimane sospeso, qualcuno arriverà (come il periodo fotografia). Inoltre il periodo viaggi continua a pulsare. Beh ma quello non terminerà mai. L'unico. Ah da non dimenticare il periodo voglio vivere da sola (in Alessandria, a Torino, all'estero) che ogni tanto si fa sentire.
Inoltre ieri mi sono letta la mano (ma tranquilli non è il periodo Sibilla) e a quanto pare non so fare programmi per la mia vita, manco di polso, ho doti artistiche secondo l'anello di giove ma non le ho secondo il monte di giove. Inoltre potrei essere un capo. Ma non ho carattere.
Pure la mia mano si contraddice.
Je Vous prie d'agréer, messieurs, mes salutations les plus distinguées.
Pensavo che Patty avrebbe dedicato la sua giornata a raccontarci cosa ti lasciano 4 giorni di balli caraibici nella riviera romagnola ma non resisto. La tentazione è forte. Un post dopo un pò che l'hai scritto ti stanca, non lo puoi più vedere, inizi a non sopportarlo. Soprattutto se si tratta di un post dai buoni propositi.
E poi se guardi troppo il sole ti ustioni...
Ultimamente tra bische clandestine e ricerche di gatti (anzi del gatto) nell'immondizia fortunatamente vane, non ho avuto molto tempo di pensare, sono andata avanti col mio libro sul pensiero creativo e ho terminato una faccia e mezza del cubo di Rubick. Inoltre sto attraversando il periodo francese. Se avessi portato avanti tutte i periodi avuti negli ultimi 4 mesi non avrei più tempo neanche di dormire. Ho provato a riassumerli ma non sono sicura che ci siano tutti: periodo esperanto, periodo pittura, periodo campi di lavoro, periodo ritratto, periodo nuoto, periodo francese (l'attuale), periodo pattinaggio (che ormai non ha più segreti), periodo disegnatrice della Disney, periodo libri impegnati connesso al periodo biblioteca.
Qualcuno (come l'esperanto) è morto sul nascere, qualcuno rimane sospeso, qualcuno arriverà (come il periodo fotografia). Inoltre il periodo viaggi continua a pulsare. Beh ma quello non terminerà mai. L'unico. Ah da non dimenticare il periodo voglio vivere da sola (in Alessandria, a Torino, all'estero) che ogni tanto si fa sentire.
Inoltre ieri mi sono letta la mano (ma tranquilli non è il periodo Sibilla) e a quanto pare non so fare programmi per la mia vita, manco di polso, ho doti artistiche secondo l'anello di giove ma non le ho secondo il monte di giove. Inoltre potrei essere un capo. Ma non ho carattere.
Pure la mia mano si contraddice.
Je Vous prie d'agréer, messieurs, mes salutations les plus distinguées.
venerdì, aprile 27, 2007
Posta-lo.
Stavolta scrivo un post-it.
In questi giorni la negatività, forse residuo del Grigio da un pò finito, è scomparsa.
Questo post quindi lo voglio usare come appunto, per quando il mio umore è pessimo. Mi voglio dire di guardare il lato bello delle cose, di prendere le cose con un sorriso, guardare avanti, mai indietro. Fare progetti, organizzare, costruire e distruggere. Vedere il lato positivo delle persone, fare esperienze, sbagliare, ricominciare. Sorridere sempre, come quando ero piccola. Non avere più pensieri cattivi sugli altri perchè tutti abbiamo dei difetti.
Forse è la primavera, forse sono le prime rose, forse sono le persone che sto incontrando ma sono stata investita da una ventata di positività. E questo vento è fresco, è profumato, mi piace.
In questi mesi mi sono chiusa in me stessa, non guardavo al di là del mio naso. Non ho affrontato gli eventi come dovevo. E ho scoperto che oltre al solito ci sono tantissime cose da fare e da provare che ti fanno stare bene. Ora non ho ancora iniziato ma sento di farcela, spero solo di continuare ad avere questo entusiasmo.
Beh è vero, ogni volta che ti senti giù, guarda il sole.
Molto Peace & Love.
In questi giorni la negatività, forse residuo del Grigio da un pò finito, è scomparsa.
Questo post quindi lo voglio usare come appunto, per quando il mio umore è pessimo. Mi voglio dire di guardare il lato bello delle cose, di prendere le cose con un sorriso, guardare avanti, mai indietro. Fare progetti, organizzare, costruire e distruggere. Vedere il lato positivo delle persone, fare esperienze, sbagliare, ricominciare. Sorridere sempre, come quando ero piccola. Non avere più pensieri cattivi sugli altri perchè tutti abbiamo dei difetti.
Forse è la primavera, forse sono le prime rose, forse sono le persone che sto incontrando ma sono stata investita da una ventata di positività. E questo vento è fresco, è profumato, mi piace.
In questi mesi mi sono chiusa in me stessa, non guardavo al di là del mio naso. Non ho affrontato gli eventi come dovevo. E ho scoperto che oltre al solito ci sono tantissime cose da fare e da provare che ti fanno stare bene. Ora non ho ancora iniziato ma sento di farcela, spero solo di continuare ad avere questo entusiasmo.
Beh è vero, ogni volta che ti senti giù, guarda il sole.
Molto Peace & Love.
giovedì, aprile 26, 2007
Co(a)ntare a letto
Ieri sera prima di addormentarmi mi è venuta in mente questa canzone:
Tempo, comunque vadano le cose lui passa
e se ne frega se qualcuno è in ritardo puoi chiamarlo bastardo ma tanto è già andato
e fino adesso niente lo ha mai fermato
e tutt'al più forse lo hai misurato con i tuoi orologi di ogni marca e modello
ma tanto il tempo resta sempre lui quello...
...tempo, prezioso...
...conosco un modo per rimanere a galla
on abboccare a questa grande balla del tempo che ti fa cambiare che ti modella
e più vai avanti più la vita è meno bella sfuggi dal gruppo e pensa con la tua testa
e stare insieme sarà sempre una festa
se riuscirai a sopravvivere lontano dal branco non c'è noia non sarai mai stanco
sfuggi dal gruppo e non lasciarti fregare...
...quando stai bene lui va via come un lampo
quando ti annoi un attimo sembra eterno il paradiso può diventare inferno...
...con le gambe muovo anche il cervello e allora il tempo sarà mio fratello
e come lui mi darà sempre una mano
mi darà tempo per andare lontano e come Ulisse cercherò di ritrovare quella mia isola
ma tanto viaggiare sarà piacevole sarà indispensabile anche se l'isola sarà irraggiungibile...
Tempo, comunque vadano le cose lui passa
e se ne frega se qualcuno è in ritardo puoi chiamarlo bastardo ma tanto è già andato
e fino adesso niente lo ha mai fermato
e tutt'al più forse lo hai misurato con i tuoi orologi di ogni marca e modello
ma tanto il tempo resta sempre lui quello...
...tempo, prezioso...
...conosco un modo per rimanere a galla
on abboccare a questa grande balla del tempo che ti fa cambiare che ti modella
e più vai avanti più la vita è meno bella sfuggi dal gruppo e pensa con la tua testa
e stare insieme sarà sempre una festa
se riuscirai a sopravvivere lontano dal branco non c'è noia non sarai mai stanco
sfuggi dal gruppo e non lasciarti fregare...
...quando stai bene lui va via come un lampo
quando ti annoi un attimo sembra eterno il paradiso può diventare inferno...
...con le gambe muovo anche il cervello e allora il tempo sarà mio fratello
e come lui mi darà sempre una mano
mi darà tempo per andare lontano e come Ulisse cercherò di ritrovare quella mia isola
ma tanto viaggiare sarà piacevole sarà indispensabile anche se l'isola sarà irraggiungibile...
martedì, aprile 24, 2007
intermezzo.
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
venerdì, aprile 20, 2007
Linee guida.
"Chi ti ha messo in testa queste idee?"
Chiese mia madre una calda mattina di primavera. Quali idee. Quelle di volermi sentire bene, di aver capito di aver fatto per una volta la scelta giusta di non svegliarmi già col cervello che macina pensieri e preoccupazioni. Beh, me le sono messe in testa io. Anzi è la mia testa che le ha messe fuori. Forse fino all'università ho vissuto in una sorta di guscio, tutti erano cosi e non conoscevo il mondo, non conoscevo le ambizioni. E vivevo meglio. Ma prima o poi doveva uscire questa parte di me, perchè una volta che scopro che volendo e rischiando si può ottenere sempre di più, la voglia di provare mi assale. (Non dimentico la componente "pizzico di fortuna" ma questa è un'altra storia).
Sono in un periodo nel quale decidi chi sei e chi sarai. E non è facile. Soprattutto se dall'esterno, se le persone a cui tieni di più ti creano un muro. "Sei grande Valentina, devi crescere. Devi maturare, certe cose si fanno a 18anni. Io non ti mantengo più". Ok a 18anni. Ma se io mi sono laureata neanche un anno fa, ho fatto slittare la mia vita avanti di almeno 4 anni. (E poi sembro più giovane anche esteticamente. L'altra settimana sul treno per Ancona, un ragazzino di QUARTASUPERIORE mi ha chiesto se ascoltavo con lui Mondomarcio. E se il libro che leggevo fosse per la scuola.) Visto? Sono giovane.
Ma sono anche cresciuta. Guarda quanto so scrivere. Una volta per quel cavolo di cinquealsei di italiano dovevo ancora fare la scaletta e contare 300parole per far si che il tema fosse abbastanza lungo. ehm... A parte queste divagazioni ho capito che devo mettere delle linee guida, rischiare di scontrarmi e fare degli errori (anche se di quelli ormai ho il callo). Forse ascoltare i consigli non è cosi sbagliato perche sono di qualcuno che vuole solo il tuo bene. E la sicurezza. Ecco da qui parte la scelta. Ora tocca a me.
304 parole. Ho finito.
Chiese mia madre una calda mattina di primavera. Quali idee. Quelle di volermi sentire bene, di aver capito di aver fatto per una volta la scelta giusta di non svegliarmi già col cervello che macina pensieri e preoccupazioni. Beh, me le sono messe in testa io. Anzi è la mia testa che le ha messe fuori. Forse fino all'università ho vissuto in una sorta di guscio, tutti erano cosi e non conoscevo il mondo, non conoscevo le ambizioni. E vivevo meglio. Ma prima o poi doveva uscire questa parte di me, perchè una volta che scopro che volendo e rischiando si può ottenere sempre di più, la voglia di provare mi assale. (Non dimentico la componente "pizzico di fortuna" ma questa è un'altra storia).
Sono in un periodo nel quale decidi chi sei e chi sarai. E non è facile. Soprattutto se dall'esterno, se le persone a cui tieni di più ti creano un muro. "Sei grande Valentina, devi crescere. Devi maturare, certe cose si fanno a 18anni. Io non ti mantengo più". Ok a 18anni. Ma se io mi sono laureata neanche un anno fa, ho fatto slittare la mia vita avanti di almeno 4 anni. (E poi sembro più giovane anche esteticamente. L'altra settimana sul treno per Ancona, un ragazzino di QUARTASUPERIORE mi ha chiesto se ascoltavo con lui Mondomarcio. E se il libro che leggevo fosse per la scuola.) Visto? Sono giovane.
Ma sono anche cresciuta. Guarda quanto so scrivere. Una volta per quel cavolo di cinquealsei di italiano dovevo ancora fare la scaletta e contare 300parole per far si che il tema fosse abbastanza lungo. ehm... A parte queste divagazioni ho capito che devo mettere delle linee guida, rischiare di scontrarmi e fare degli errori (anche se di quelli ormai ho il callo). Forse ascoltare i consigli non è cosi sbagliato perche sono di qualcuno che vuole solo il tuo bene. E la sicurezza. Ecco da qui parte la scelta. Ora tocca a me.
304 parole. Ho finito.
giovedì, aprile 19, 2007
Piccole scelte che cambiano il corso delle cose

Trovarsi nel posto giusto al momento giusto.
"Al posto giusto nel momento sbagliato" è terribile.
O al posto sbagliato nel momento sbagliato.
O al posto giusto nel momento sbagliato.
E viceversa."Al posto giusto nel momento sbagliato" è terribile.
Ma a volte la vita funziona così. Fa ridere se ci pensate perchè basterebbe pochissimo per stravolgere le circostanze. Come nel film "Sliding doors". A volte mi immagino cosa sarebbe potuto succedere se invece di girare a destra avessi girato a sinistra o se non mi fossi fermata a parlare e avessi guadagnato 5 minuti, se avessi chiamato l'ascensore prima che il tipo del piano di sopra (fanculo è tardi devo andare al lavoro...noooo le scale sei fuori?? aspetto il prossimo giro)!! me lo sofiasse per una frazione di secondo.
E allora mi immagino una storia parallela, una specie di cortometraggio dove cambia tutto, o magari fondamentalmente non cambia niente. Tipo quando hai appuntamento col destino alle 22,30 sulla strada che costeggia la Fiera dell'Est (tanto per suggerire un ambiente fantastico) E allora credi che il destino ti abbia portata li, e non potevi avere scampo.
A volte è bello, perfetto, ringrazi per quello che è successo, a volte non puoi fare latro che dire
"destino infame e anche un pò bastardo"
Piccole coincidenze che si sommano. Piccole stronze coincidenze che si sommano.
Tipo quando fai un botto con la macchina e pensi :
"ecco se avessi preso l'altra strada non sarebbe successo"
E allora mi immagino una storia parallela, una specie di cortometraggio dove cambia tutto, o magari fondamentalmente non cambia niente. Tipo quando hai appuntamento col destino alle 22,30 sulla strada che costeggia la Fiera dell'Est (tanto per suggerire un ambiente fantastico) E allora credi che il destino ti abbia portata li, e non potevi avere scampo.
A volte è bello, perfetto, ringrazi per quello che è successo, a volte non puoi fare latro che dire
"destino infame e anche un pò bastardo"
Piccole coincidenze che si sommano. Piccole stronze coincidenze che si sommano.
Tipo quando fai un botto con la macchina e pensi :
"ecco se avessi preso l'altra strada non sarebbe successo"
mercoledì, aprile 11, 2007
Mulini a vento
Ciao, sono Don Chisciott-a. Oggi mi è successa una cosa favolosa: ho lottato con un esercito, un variegato esercito dalle braccia rotanti. Erano forti, eh? li ho solo scalfiti, domani credo che vincerò la battaglia. In realtà siamo in pochi a combattere, sarà più dura del previsto. In effetti non so se battere in ritirata questa notte, mentre tutti dormono o rimanere in battaglia, perche so che non ne rimarrò illeso. Con me c'è Sancho, ok, ma può darsi che questa volta non riesca ad aiutarmi. che dite voi, o paesani della Mancia, mi conviene restare?
Ah, ho scoperto che i nemici anche nella notte fanno ruotare le loro braccia, sarà ancora più dura!
don Quijote de la Mancha
martedì, aprile 10, 2007
La genuinità dei dolci fatti in casa
Detesto scaldare il latte, piuttosto lo bevo freddo. Non mi piace mettere il sale nella pasta, e se fosse per me sopravviverei con le uova.
Lo scorso pomeriggio ero a casa da sola.
Avevo un cestino di fragole nel frigo, due banane e delle uova. Sono andata a comprare il burro.
Sono andata in cantina a prendere il libro storico di ricette di mia mamma "Vera si fa così"
Ho cercato "pasta frolla" Ho letto tre volte la ricetta, perchè di solito lascio qualche ingrediente per strada :) Ho cercato "crema pasticcera" e poi "crostata alla frutta".
Ero stranamente tranquilla. Non agitata, non ansiosa di fare pasticci.
Ho scoperto che sono brava a fare i dolci (o magari è stata La fortuna dei principianti, ma non credo) Ho fatto pure le meringhe. E quando le ho fatte assaggiare mi hanno detto "che brava, che buone, ma come hai fatto, sono difficili da fare"
"ma le hai fatte tu??ma come hai fatto?a me non vengono mai!!"
Ero commossa.
E soprattutto incredula.
giovedì, aprile 05, 2007
Che prezzo ha la libertà?
Dentro la mia scatola ho tutto quello che serve per una vita "normale".La mia scatola è bella da vedere. E' perfetta. E' quadrata, colorata, con un bel nastro sopra. Un nastro voluminoso, di quello con mille riccioli e sbrilluccichii. E' la carta che la avvolge che è un pò strana. E' trasparente. Permette di vedere da fuori a dentro e viceversa.
Solo che vedere le cose dalla scatola non è la stessa cosa che vedere da fuori. E' diverso.
Sono indecisa se aprire la scatola e vedere cosa c'è fuori, o non sciogliere il nastro e tenere il pacco chiuso con le belle cose che ci sono dentro.
Non credo sia una cosa facile da decidere. Ogni tanto tiro il cordino del nastro, faccio per sciogliere e poi ricompongo tutto.
Ogni tanto prendo il pacco e lo scuoto. Il mio pacco è pieno ma spesso mi sembra vuoto. CErte volte rimbomba tutto dentro.
Per adesso sono solo capace di fissarlo. Girarlo, capovolgerlo, scuoterlo appunto.
Ma non sono in grado di aprirlo.
E se facessi solo un buco nella scatola? :)
Solo che vedere le cose dalla scatola non è la stessa cosa che vedere da fuori. E' diverso.
Sono indecisa se aprire la scatola e vedere cosa c'è fuori, o non sciogliere il nastro e tenere il pacco chiuso con le belle cose che ci sono dentro.
Non credo sia una cosa facile da decidere. Ogni tanto tiro il cordino del nastro, faccio per sciogliere e poi ricompongo tutto.
Ogni tanto prendo il pacco e lo scuoto. Il mio pacco è pieno ma spesso mi sembra vuoto. CErte volte rimbomba tutto dentro.
Per adesso sono solo capace di fissarlo. Girarlo, capovolgerlo, scuoterlo appunto.
Ma non sono in grado di aprirlo.
E se facessi solo un buco nella scatola? :)
martedì, aprile 03, 2007
Google aiutaci tu!
Forse dovrei ricominciare a bere il caffè. Ero molto più tranquilla.In questi giorni sono intrattabile, non parlo con nessuno, ho il muso e colpevolizzo tutto ciò che mi circonda. Oggi tocca ad Alessandria. La città che neanche Googlemaps mappa completamente, ci degna solo del cristo-stazione-casamia, con una punta di centrocittà. Il resto è tutto rossiccio e sfocato quasi a rappresentare la Nebbia che Veglia su di Noi. Il fiume però è stranamente azzurro.
Stamattina al solito appuntamento Paolo Del Debbio-caffè (io preferisco Apemaia-caffè ma a volte la vince mia mamma) c'era qualcosa di familiare.
Gli uomini avevano i baffi lunghi e grigi, il mio accento e la erre moscia come Emma Camagna. L'opinione di oggi si basava nientepopòdimenoche su ciò che pensano i miei concittadini. E niente di più azzeccato poteva essere l'argomento: i finanziamenti. Ed ecco che spunta l'ometto sui 40 tutto in tiro con pizzetto sottile tagliato con precisione svizzera che chiede il finanziamento pure per le vacanze. E forse anche per la cintura di D&G.
Ho cominciato bene la giornata. Aspetto il tema di domani.
lunedì, aprile 02, 2007
domenica, aprile 01, 2007
Sete di Vendetta

Un tranquillo sabato pomeriggio a casa.
Il tempo un pò incerto, nuvole che coprono l'azzurro, qualche goccia di pioggia.
Mi stavo preparando per uscire, ore 15, 40.
Squilla il telefono di casa.
Con l'avvento dei cellulari oramai sai perfettamente chi ti chiama a casa e a che ora. Ad esempio io so che di solito verso le 20 chiamano a casa mia cugina Antonella e Vale, in sequenza. Prima una e poi l'altra e viceversa.. Fa ridere perchè quello è il loro orario. Versole 20, 15 invece di solito chiamano gli operatore Telecom, Infostrada, Fastweb.ecc. La domenica mattina puntualmente amici dei miei (che mi svegliano e di cui ovviamente non ricordo mai il nome).
Ma alle 15, 40 chi poteva essere?
"Pronto?"
"Buongiorno sono Tizia della Telecom, volevo proporle un 'offerta che..."
"No, grazie ma non siamo interessati"
"VAbbè tanto l'offerta scade oggi"(tono arrogante)
"si ma guardi..."
La signorina stacca
Silenzio.
5 secondi di incredulità.
Mi sono infiammata. Mi è esplosa la bile.
Ma brutta stronza che non sei altro, mi rompi le palle di sabato pomeriggio e ti permetti di staccare il telefono in faccia?!?!!?!?" Brutta Merda, ********. Io che sono stata così gentile, che sono sempre gentile con sti rompicoglioni che chiamano 100 volte al giorno.., ora basta!!!
"Questa storia non finisce qui. Non questa volta!!"
Chiamo il 187, Un numero fatto di persone, come dice la pubblicità sulle pagine bianche, e infatti mi risponde la voce guida v_v". Se vuoi parlare con x, digita 1. Vabbè digito 1, digito 3, digito 4 e intanto la mia rabbia si alimenta. "Sei in attesa"... Penso che se la signorina non mi avesse risposto, mi sarei recata direttamente alla sede centrale quanto ero incazzata.. L'attesa intanto continua e io mi innervosisco sempre di più, anche perchè stavo perdendo un sacco di tempo Volevo trovare quella stronza che aveva osato attaccarmi il telefono in faccia. Me la immaginavo con aria arrogante mentre staccava il telefono.
La signorina mi dice che non c'è traccia di questa chiamata. Ridicolo, al giorno d'oggi sanno persino dirti quante volte sei andato in bagno. Mi chiede scusa a nome di tutta Telecom.
E improvvisamente mi sono sentita soddisfatta. Come se mi avessero iniettato una dose di morfina.
A cosa è servito?
Credo a niente, ma mi è piaciuto agire d'impulso e andare in fondo alla storia.
Ma ti troverò brutta stronza...
Mi stavo preparando per uscire, ore 15, 40.
Squilla il telefono di casa.
Con l'avvento dei cellulari oramai sai perfettamente chi ti chiama a casa e a che ora. Ad esempio io so che di solito verso le 20 chiamano a casa mia cugina Antonella e Vale, in sequenza. Prima una e poi l'altra e viceversa.. Fa ridere perchè quello è il loro orario. Versole 20, 15 invece di solito chiamano gli operatore Telecom, Infostrada, Fastweb.ecc. La domenica mattina puntualmente amici dei miei (che mi svegliano e di cui ovviamente non ricordo mai il nome).
Ma alle 15, 40 chi poteva essere?
"Pronto?"
"Buongiorno sono Tizia della Telecom, volevo proporle un 'offerta che..."
"No, grazie ma non siamo interessati"
"VAbbè tanto l'offerta scade oggi"(tono arrogante)
"si ma guardi..."
La signorina stacca
Silenzio.
5 secondi di incredulità.
Mi sono infiammata. Mi è esplosa la bile.
Ma brutta stronza che non sei altro, mi rompi le palle di sabato pomeriggio e ti permetti di staccare il telefono in faccia?!?!!?!?" Brutta Merda, ********. Io che sono stata così gentile, che sono sempre gentile con sti rompicoglioni che chiamano 100 volte al giorno.., ora basta!!!
"Questa storia non finisce qui. Non questa volta!!"
Chiamo il 187, Un numero fatto di persone, come dice la pubblicità sulle pagine bianche, e infatti mi risponde la voce guida v_v". Se vuoi parlare con x, digita 1. Vabbè digito 1, digito 3, digito 4 e intanto la mia rabbia si alimenta. "Sei in attesa"... Penso che se la signorina non mi avesse risposto, mi sarei recata direttamente alla sede centrale quanto ero incazzata.. L'attesa intanto continua e io mi innervosisco sempre di più, anche perchè stavo perdendo un sacco di tempo Volevo trovare quella stronza che aveva osato attaccarmi il telefono in faccia. Me la immaginavo con aria arrogante mentre staccava il telefono.
La signorina mi dice che non c'è traccia di questa chiamata. Ridicolo, al giorno d'oggi sanno persino dirti quante volte sei andato in bagno. Mi chiede scusa a nome di tutta Telecom.
E improvvisamente mi sono sentita soddisfatta. Come se mi avessero iniettato una dose di morfina.
A cosa è servito?
Credo a niente, ma mi è piaciuto agire d'impulso e andare in fondo alla storia.
Ma ti troverò brutta stronza...
lunedì, marzo 26, 2007
Vale ed io l'abbiamo sempre detto
Vorrei avere la foto della nostra camera di Arenzano, di quando facevamo le assistenti insieme, ma è sul vecchio cell. Un disordine perfettamente speculare. (questa invece è solo una gag: la nostra vicina di camera ci portava tutte le mattine il caffè e una mattina ci siamo addormentate con il bicchiere sulla pancia e poi dopo cinque minuti siamo scoppiate a ridere) E la roba mischiata nell'armadio non era un fastidio.Io ci provo a essere ordinata. Ogni tanto metto in ordine (quando sono nervosa di solito) e quando lo faccio divento maniacale. Poi dura un giorno. Ma è l'inconveniente di essere sempre di fretta. E poi è vero, essere disordinata non vuol dire essere disorganizzata. Beh io sono anche disorganizzata.
Io ce l'ho nel D.N.A. il disordine. Non ci posso fare niente. Ma trovo tutto eh. Ad esempio se io so che le chiavi della macchina sono sotto la maglia e sopra la maglia ci sono i pantaloni e poi un foglio e uno scontrino e una pinzatrice e il cappotto e la borsa del lavoro, sono li. e me lo ricordo. perchè ho una memoria fotografica pazzesca per le mie cose. (ovviamente l'esempio delle chiavi era solo un esempio perchè le ho già perse tre volte - due chiavi di casa; una quelle della car)
Se invece tu (dico tu ma è mia mamma poi) metti in ordine e mi sposti le cose, a me vengono le crisi di nervi e grido. più che altro perchè non trovo più niente. Ora ad esempio sono di fretta. e quindi è venuto un post disordinato.
p.s. approvato e condiviso da Vally
martedì, marzo 20, 2007
Sorella di Zenzero.
Oddio! un caso di omonimia! Navigando qua e là in rete, ho trovato nientepopòdimenoche nostra sorella maggiore al gusto zenzero!

www.untoccodizenzero.it
Fortunatamente tratta solo di argomenti culinari, non dovrò rivolgermi al Garante per la Concorrenza...
www.untoccodizenzero.it
Fortunatamente tratta solo di argomenti culinari, non dovrò rivolgermi al Garante per la Concorrenza...
giovedì, marzo 15, 2007
18 marzo: questa la data annunciata dall'Ente Meteorologico Nipponico per la fioritura dei ciliegi a Tokyo.
In questi giorni ho il sorriso un pò guasto. Non so forse gli si sono scaricate le batterie. Oppure fa il timido non riesco a capire. E' strano: a me piace sorridere. Di solito non si disimparano le cose, e invece sembra che io abbia disimparato a sorridere. E poi aggrotto la fronte. come se fossi preoccupata. ma in realtà non sono tanto preoccupata. Sono solo un pò tesa. A volte mi faccio ridere da sola. Allo stesso tempo mi basta poco per distrarmi. Beh mi è sempre bastato poco, si sa che non possiedo una forte concentrazione. E poi vorrei una tastiera silenziosa perchè il rumore dei tasti mi deconcentra dallo scrivere.
In questi giorni sono riuscita a "litigare" un bel pò:
- con i miei
- con un'amica (credo che sia una questione di equilibrio, ne ritrovi una e litighi con un'altra)
- con muffin vale (però vale non aveva capito che avevamo litigato, non so come abbia fatto, io le ho risposto male, e quindi secondo me avevamo litigato e invece lei continuava a dirmi:"???" "????")
Ho anche cercati dei litigi con molte persone :)
Quando sono così litigiosa la mia aspirazione massima è litigare con un automobilista. E magari se sono ferma al semaforo, e diventa verde e io non me ne accorgo subito, e quello dietro mi suona, nel mio cervello succede un pò come quando fai esplodere le buste di ghiaccio sintetico. mi si iniettano gli occhi di sangue e quel poverino che magari ha solo un pà di fretta, diventa il mio bersaglio:" eh porcavacca, cazzo suoni eh..adesso sto qui ferma un'ora e puoi anche scaricarmi il clacson addosso che non mi muovo"
Penso che se avessi la possibilità di andare in Giappone a vedere la fioritura dei ciliegi mi passerebbe tutto.
In questi giorni sono riuscita a "litigare" un bel pò:
- con i miei
- con un'amica (credo che sia una questione di equilibrio, ne ritrovi una e litighi con un'altra)
- con muffin vale (però vale non aveva capito che avevamo litigato, non so come abbia fatto, io le ho risposto male, e quindi secondo me avevamo litigato e invece lei continuava a dirmi:"???" "????")
Ho anche cercati dei litigi con molte persone :)
Quando sono così litigiosa la mia aspirazione massima è litigare con un automobilista. E magari se sono ferma al semaforo, e diventa verde e io non me ne accorgo subito, e quello dietro mi suona, nel mio cervello succede un pò come quando fai esplodere le buste di ghiaccio sintetico. mi si iniettano gli occhi di sangue e quel poverino che magari ha solo un pà di fretta, diventa il mio bersaglio:" eh porcavacca, cazzo suoni eh..adesso sto qui ferma un'ora e puoi anche scaricarmi il clacson addosso che non mi muovo"
Penso che se avessi la possibilità di andare in Giappone a vedere la fioritura dei ciliegi mi passerebbe tutto.
mercoledì, marzo 07, 2007
Il cielo su Torino.

"Un altro giorno un'altra ora ed un momento
dentro l'aria sporca il tuo sorriso controvento
il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco
tu sei come me
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
perso nei miei sogni con lo stesso smarrimento
il cielo su Torino sembra ridere al tuo fianco
tu sei come me"
dentro l'aria sporca il tuo sorriso controvento
il cielo su Torino sembra muoversi al tuo fianco
tu sei come me
Un altro giorno un'altra ora ed un momento
perso nei miei sogni con lo stesso smarrimento
il cielo su Torino sembra ridere al tuo fianco
tu sei come me"
Ecco, lo sapevo. Mi manca un pochino. Mi manca San Salvario, il casino, l'odore nauseante del mercato, la pioggia. Il supermercato, la panetteria Ficini, il sarto africano. La mia camera con gnomi annessi, rimasti intatti, i tram, i cantieri della metro. I rimasugli delle Olimpiadi. Ieri c'era tutto. Mi sembrava di non averla mai lasciata, Torino.
Eppure sono già due anni. E poi Marta, Teo, i soliti discorsi, le solite situazioni. Tutto è rimasto li, congelato, stazionario, senza un senso.
Beh, qualcosa di diverso c'è... i muscoli di Giamma, lo studio delle Zebre, un bambino, qualche persona mai vista...
E Giamma. Gli ho mandato un messaggio tardissimo per dirgli di nn venir su. "Vale ma porca puttana, sono già in C.so Regina..."...ilarità generale...e poi si presenta: solito look, capelli più corti. è sempre lui. Il tecnico del suono di Asti.
Serata passata a bere e a rendicontare gli ultimi 2 anni. Praticamente invariati.
Sono stata bene. Bella serata.
P.s. Per concludere, aggiungerei un link emblematico:
http://www.youtube.com/watch?v=RuQBS5uGeV0
martedì, marzo 06, 2007
martedì, febbraio 27, 2007
Respiriamo l'aria e viviamo aspettando primavera
siamo come i fiori prima di vedere il sole a primavera
ci sentiamo prigioniere della nostra età
con i cuori in catene di felicità,

si respiriamo nuovi amori
aspettando che sia primavera
siamo come i fiori prima di vedere il sole a primavera
ci sentiamo prigioniere della nostra età
con i cuori in catene di felicità,

si respiriamo nuovi amori
aspettando che sia primavera
_______________________________
UNA RONDINE FA PRIMAVERA (the muffin woman pat)
ho tolto la giacca perchè è primavera. fosse per il mio orologio biologico potrebbe già essere estate. quando dicono che quest'anno non c'è stato l'inverno sorrido. per me non dovrebbe esserci mai l'inverno. non sopporto tutto ciò che è legato al freddo: le case fredde, le persone fredde..vabbè il gelato mi piace però. quest'anno sono anche andata in montagna. una volta. stop.
ieri sono andata al cinema con la mia fidanzata, il fidanzato della mia fidanzata e la mia amica di "adolescenza ritrovata" a vedere Saturno Contro.
Stamattina anche io avevo Saturno contro. O qualunque altro pianeta perchè la giornata è iniziata male. Poi ho visto il cielo azzurro e mi sono ripresa. ho pensato "forse al pianeta ho fatto un pò pena e si è spostato in un altro segno"
ho pianto. mi piace piangere al cinema. non ti vede nessuno.e puoi piangere quanto vuoi. e non sei mai sola. l'unico problema è che come avevo già detto ci ho messo un pò a capire l'inizio. ma sono stata zitta. solo una domanda a Giusy:"ma lui è il padre?" "no"
punto esclamativo sulla mia faccia.
ieri sono andata al cinema con la mia fidanzata, il fidanzato della mia fidanzata e la mia amica di "adolescenza ritrovata" a vedere Saturno Contro.
Stamattina anche io avevo Saturno contro. O qualunque altro pianeta perchè la giornata è iniziata male. Poi ho visto il cielo azzurro e mi sono ripresa. ho pensato "forse al pianeta ho fatto un pò pena e si è spostato in un altro segno"
ho pianto. mi piace piangere al cinema. non ti vede nessuno.e puoi piangere quanto vuoi. e non sei mai sola. l'unico problema è che come avevo già detto ci ho messo un pò a capire l'inizio. ma sono stata zitta. solo una domanda a Giusy:"ma lui è il padre?" "no"
punto esclamativo sulla mia faccia.
archiviamolo
attribuibili ad eventi esterni
venerdì, febbraio 23, 2007
VIRUS e cervelli bisezioni
Ormai è certo: le donne focaccina hanno un forte potere di influenza reciproco.
Ho sbagliato a mettere l'ora al cellulare: le 7:37 sono in realtà le 19:37 e viceversa. Stesso discorso per gli altri 1.338 minuti della giornata. Beh questa cosa mi rende felice, mi sembra di ingannare il tempo. Quel tempo che mi fa vivere male la giornata.
E a parlare non è patty. Un pensiero cosi poteva solo essere il suo. Invece no.
Come "la settimana della poesia", era mia. Solo mia. Mi sono emozionata leggendo la Pioggia nel pineto, scrivevo strofe alle mie amiche... il responso? "Vale mi preoccupa", prognosi riservata.
Per non parlare del cervello bisezione-bifasico-bi... e questa è lunga, un discorso che nasce tanto tempo fa, non so chi sia stata la prima.. ovviamente non capito da nessuno. Però credeteci, è divertente.
Se io sono in crisi, la metto in crisi, se patty è in crisi, mi mette in crisi.
L'altro giorno per sfogarmi le ho fatto un mazzo...ero una petula, nulla le era concesso. Non ho capito perchè lei abbia accettato senza fiatare, le ho dovuto chiedere: "ma patty non mi dici niente, non ti chiedi perchè ti sgrido?" lei mi ha solo detto "beh si, ma ti lasciavo andare avanti". Il risultato è stato una Vale con la mente più lucida e una Pat in crisi. L'ennesima.
MA l'altro giorno abbiamo riso tantissimo. Anche ora ridiamo tantissimo.
A volte credo che dovremmo lasciarci, stare un pò da sole, avviare un processo di razionalizzazione. Ma in fondo è bello cosi. Un distacco dal mondo adulto ci vuole.
Ora necessitiamo di un viaggio, un nostro viaggio di primavera. Cerchiamo un posto tranquilo, col mare, le colline, il profumo della primavera. In albergo, ostello non importa. Quel che conta è uno zaino in spalla, macchina fotografica e gente, tanta gente...

Ho sbagliato a mettere l'ora al cellulare: le 7:37 sono in realtà le 19:37 e viceversa. Stesso discorso per gli altri 1.338 minuti della giornata. Beh questa cosa mi rende felice, mi sembra di ingannare il tempo. Quel tempo che mi fa vivere male la giornata.
E a parlare non è patty. Un pensiero cosi poteva solo essere il suo. Invece no.
Come "la settimana della poesia", era mia. Solo mia. Mi sono emozionata leggendo la Pioggia nel pineto, scrivevo strofe alle mie amiche... il responso? "Vale mi preoccupa", prognosi riservata.
Per non parlare del cervello bisezione-bifasico-bi... e questa è lunga, un discorso che nasce tanto tempo fa, non so chi sia stata la prima.. ovviamente non capito da nessuno. Però credeteci, è divertente.
Se io sono in crisi, la metto in crisi, se patty è in crisi, mi mette in crisi.
L'altro giorno per sfogarmi le ho fatto un mazzo...ero una petula, nulla le era concesso. Non ho capito perchè lei abbia accettato senza fiatare, le ho dovuto chiedere: "ma patty non mi dici niente, non ti chiedi perchè ti sgrido?" lei mi ha solo detto "beh si, ma ti lasciavo andare avanti". Il risultato è stato una Vale con la mente più lucida e una Pat in crisi. L'ennesima.
MA l'altro giorno abbiamo riso tantissimo. Anche ora ridiamo tantissimo.
A volte credo che dovremmo lasciarci, stare un pò da sole, avviare un processo di razionalizzazione. Ma in fondo è bello cosi. Un distacco dal mondo adulto ci vuole.
Ora necessitiamo di un viaggio, un nostro viaggio di primavera. Cerchiamo un posto tranquilo, col mare, le colline, il profumo della primavera. In albergo, ostello non importa. Quel che conta è uno zaino in spalla, macchina fotografica e gente, tanta gente...

venerdì, febbraio 16, 2007
Al 6° piano
Ieri abbiamo festeggiato le 24 lune di muffin vale.
Un'ottima cena e poi il karaoke di Francesca. Melania ha dato il meglio di se con i Neri per Caso.
Come al solito i discorsi da gruppo di amiche sono stati costruttivi e da spaccarsi dal ridere. E' la festa n.3 di compleanno del 2007.
Io mi sono già abituata a stare a casa di mio cugino. Abita al sesto piano. Ora lui è in Sicilia e io e l'altra muffin woman abbiamo occupato casa sua (con il suo consenso ovviamente).
Mi piace preparare la colazione per qualcuno. Preparare la caffettiera e poi sentire il rumore del caffè che esc, il profumo che invade la stanza. Mettere le tazze sul tavolo (che risulteranno poi sproporzionate rispetto al liquido da mettere dentro), aprire la scatola dei biscotti e poi svegliare la mia amica. Adesso capisco perchè mia mamma mi prepara la colazione tutte le mattine. E' un'azione fantastica. Se la fai da solo no, ma se la prepari per qualcuno è bello. Per questo vorrei aprire un bed&breakfast. Per preparare la colazione a qualcuno tutte le mattine. Caffè e latte o the?cerali, biscotti, brioches, torta, pane e nutella o marmellata, frutta, yogurt..? Una ricca colazione
Sono andata sul balcone..il cielo azzurro e la città che si sveglia. Tapparelle che si alzano, macchine che cercano parcheggio, i tetti rossi delle case e due piccioni su una tegola che si parlano. Lei sembra triste. Forse non vuole che lui vada a lavorare. Magari le piacerebbe che restasse ancora un pò a scaldarla. Un pò di foschia all'orizzonte.
Ma sono le otto e mezza, in ufficio ci aspettano.
Un'ottima cena e poi il karaoke di Francesca. Melania ha dato il meglio di se con i Neri per Caso.
Come al solito i discorsi da gruppo di amiche sono stati costruttivi e da spaccarsi dal ridere. E' la festa n.3 di compleanno del 2007.
Io mi sono già abituata a stare a casa di mio cugino. Abita al sesto piano. Ora lui è in Sicilia e io e l'altra muffin woman abbiamo occupato casa sua (con il suo consenso ovviamente).
Mi piace preparare la colazione per qualcuno. Preparare la caffettiera e poi sentire il rumore del caffè che esc, il profumo che invade la stanza. Mettere le tazze sul tavolo (che risulteranno poi sproporzionate rispetto al liquido da mettere dentro), aprire la scatola dei biscotti e poi svegliare la mia amica. Adesso capisco perchè mia mamma mi prepara la colazione tutte le mattine. E' un'azione fantastica. Se la fai da solo no, ma se la prepari per qualcuno è bello. Per questo vorrei aprire un bed&breakfast. Per preparare la colazione a qualcuno tutte le mattine. Caffè e latte o the?cerali, biscotti, brioches, torta, pane e nutella o marmellata, frutta, yogurt..? Una ricca colazione
Sono andata sul balcone..il cielo azzurro e la città che si sveglia. Tapparelle che si alzano, macchine che cercano parcheggio, i tetti rossi delle case e due piccioni su una tegola che si parlano. Lei sembra triste. Forse non vuole che lui vada a lavorare. Magari le piacerebbe che restasse ancora un pò a scaldarla. Un pò di foschia all'orizzonte.
Ma sono le otto e mezza, in ufficio ci aspettano.
martedì, febbraio 13, 2007
prime rughe. urge trattamento riparatore.
13 febbraio. il giorno dell'anno che aspetto di più, o meglio mi porto dietro quest'entusiasmo dall'infanzia.
Oggi c'è un sole stupendo, che bello, è bello alzarsi col sorriso! Se poi tua mamma arriva quando sei ancora a letto con un regalo e il quel topaccio tigrato salta qua e la come un matto non puoi fare altro che pensare: che bella giornata! e lo vorresti urlare al mondo...
Solo che poi lo affronti..quello vero, non il tuo. e i discorsi con una delle tue amiche, Perania, ti fanno capire un pò di cose-che sai già-e capisci che non sei l'unica.
Una volta l'anno in più erano regali, oggi sono discorsi discorsi e discorsi.
Anche regali però;)
E' vero in questi 2 giorni ne ho affrontati di seri. e la soluzione? n.p. come le previsioni meteo.
In un certo senso è bello non sapere ancora niente, fantasticare sul sarò e farò. Non sopporto pensare di aver già stabilito che questa è la mia vita. Non voglio la sicurezza ma neanche l'insicurezza.
L'altro giorno guardavo Licia Colò in tv. Mi ha colpito una frase: "vivere secondo i tempi della natura e non quelli dell'orologio", sarebbe il mio sogno. Come sarebbe il mio sogno vivere su una collina e intorno a me il mare e la campagna. Un paesino di quelli tranquilli non isolato, ma abbastanza lontano dalla civiltà caotica. Sono un'inguaribile romantica.
A casa ho le rose da piantare. Adoro fare giardinaggio. L'anno scorso ci ho passato un mucchio di tempo.
Vorrei notificare che se leggo le poesie non sono matta. magari è colpa di patty, e della sua astronave. se volete riportarmi sul pianeta Terra dovete distruggere l'aliena Patty. A cui tutto è concesso. solo perchè lo fa da sempre. Grazie Patty.
Mercoledi andiamo a convivere, bel modo di iniziare la nostra storia, proprio il giorno di S.Valentino!! e giovedi sera amiche, preparatevi...
Oggi c'è un sole stupendo, che bello, è bello alzarsi col sorriso! Se poi tua mamma arriva quando sei ancora a letto con un regalo e il quel topaccio tigrato salta qua e la come un matto non puoi fare altro che pensare: che bella giornata! e lo vorresti urlare al mondo...
Solo che poi lo affronti..quello vero, non il tuo. e i discorsi con una delle tue amiche, Perania, ti fanno capire un pò di cose-che sai già-e capisci che non sei l'unica.
Una volta l'anno in più erano regali, oggi sono discorsi discorsi e discorsi.
Anche regali però;)
E' vero in questi 2 giorni ne ho affrontati di seri. e la soluzione? n.p. come le previsioni meteo.
In un certo senso è bello non sapere ancora niente, fantasticare sul sarò e farò. Non sopporto pensare di aver già stabilito che questa è la mia vita. Non voglio la sicurezza ma neanche l'insicurezza.
L'altro giorno guardavo Licia Colò in tv. Mi ha colpito una frase: "vivere secondo i tempi della natura e non quelli dell'orologio", sarebbe il mio sogno. Come sarebbe il mio sogno vivere su una collina e intorno a me il mare e la campagna. Un paesino di quelli tranquilli non isolato, ma abbastanza lontano dalla civiltà caotica. Sono un'inguaribile romantica.
A casa ho le rose da piantare. Adoro fare giardinaggio. L'anno scorso ci ho passato un mucchio di tempo.
Vorrei notificare che se leggo le poesie non sono matta. magari è colpa di patty, e della sua astronave. se volete riportarmi sul pianeta Terra dovete distruggere l'aliena Patty. A cui tutto è concesso. solo perchè lo fa da sempre. Grazie Patty.
Mercoledi andiamo a convivere, bel modo di iniziare la nostra storia, proprio il giorno di S.Valentino!! e giovedi sera amiche, preparatevi...
RETTIFICA
Oggi è una bellissima giornata di sole, primaverile direi. Ho piantato la forsithia in giardino visto che l'altra è stata strappata da esseri ignoti. Tornando a casa si vedeva tutto: i campi verdi, le colline, le montagne -sia Alpi che Appennini- ho deciso che aprirò una finestra dall'altro lato, per potere vedere tutto.
Che bella giornata.
Grazie Zeus.

Che bella giornata.
Grazie Zeus.
giovedì, febbraio 08, 2007
Adrenalina nella mano
In questo periodo sono presa dallo scrivere.Ho in mente tantissime cose. Uno dei miei mille sogni che straripano dal solito cassetto è quello di scrivere un libro, ma penso che prima di scrivere dovrei leggerlo, un libro (leggerlo un libro non è un errore è un rafforzativo:)) o magari anche più di uno. Il mio problema nel leggere i libri è che quando inizio e poi mi fermo, non mi ricordo cosa ho letto e così devo rileggere di solito 3 o 4 pagine indietro e ci metto sempre un’eternità a finire. Poi mescolo i personaggi. Beh quello lo faccio anche nei film. Se ci sono due personaggi che si assomigliano fisicamente, fino a metà film li confondo(ma almeno il mio orgoglio mi impedisce di chiedere delucidazioni al vicino).
Forse è per questo che non vado mai al cinema.
Infatti i miei libri preferiti sono dove ci sono pochi personaggi. Un sacco di volte mi sono immaginata l’inizio del mio libro. Magari mentre sono in macchina ferma al semaforo, con la radio accesa, al tramonto, proprio in quel momento mi viene l’ispirazione. Poi appena diventa verde, le macchine dietro suonano e come metto la prima ho già dimenticato tutto. Non posso scrivere un libro perché non ho un pc a casa e scriverlo a lavoro diventerebbe complicato. Fosse solo questo il motivo :)
Vorrei scrivere un libro perché a me piace fantasticare. Io fantastico sempre. Non so se sia positivo o negativo. Ma è un processo mentale che parte in completa autonomia. E’ anche per questo che non porto mai a termine un lavoro. Perché magari mentre sto mettendo in ordine la camera, o sto facendo la spesa, trovo un oggetto e appena lo guardo mi apre nella testa una finestra di windows come quando inserisci la chiavetta usb, e li inizia una sorta di storia parella. Non so da dove arrivi la mia fervida immaginazione. In certi casi purtroppo non mi è stata d’aiuto. Soprattutto quando avevo paura del buio. Avrei potuto scrivere la trama per un film dell’orrore già da piccola.
Uso la fantasia in mille modi. Questo mi impedisce di avere attenzione purtroppo. Ad esempio, quando vado al supermercato, oltre a perdere un’ora davanti allo scaffale degli spazzolini, mi piace vedere la cassiera che fa scorrere i prodotti sul lettore di prezzi in maniera quasi automatica, e quando la guardo penso sempre a cosa sta pensando: se pensa che il suo è un lavoro noioso o se pensa a cosa fare per cena, o se pensa al suo moroso o magari mi immagino io stessa cassiera e penso che cercherei di essere sorridente con la gente e che non sarei capace a dare il resto perché con le sottrazioni non ho buon rapporto. E che il direttore mi chiamerebbe in ufficio e mi farebbe un culo pazzesco. Ecco un’altra storia parallela.
Quando andavo agli scout cantavamo una canzone che diceva:
“La fantasia
che cosa è
è un treno che ti può portare via
ti fa volare sulla realtà
la fantasia è la libertà”
martedì, febbraio 06, 2007
Le tante cose che ho capito da una lacrima sul viso
Ho dovuto inscatolare io perché almeno posso incolpare solo me stessa di non ritrovare più le mie cose.
Ho lasciato solo la radio con le casse blu sulla mensola bianca, vuota. Di solito quando faccio questi lavori la tengo accesa. Non si sente tanto bene e quindi le canzoni sono accompagnate da un leggero fruscio.
I numeri rossi squadrati della radiosveglia segnavano 00.04 e così ho deciso di andare a dormire. Mi sono seduta sul letto con le gambe incrociate come faccio oramai da anni, per mandare qualche sms. Nella mia stanza stava cantando Paolo Nutini. Era li vicino a me un po’ in dissolvenza. Ho tirato su la faccia e ho guardato la mia stanza. Mensole vuote, scaffali vuoti, niente foto o quadretti. Non era mai stata così in ordine, così spoglia, così silenziosa. Un po’ come la mia mente in questo periodo. La sto svuotando. Il mio cervello ha bisogno di mettersi in ordine. E’ pieno di idee confuse e contorte, tutte attorcigliate, lasciate a metà, iniziate e mai finite, immaginate e mai concretizzate. Ogni volta che sposto delle idee scopro che sotto nascoste ce ne sono altre che avevo dimenticato. Tutte spiegazzate, pressate che quasi non riesco più ad aprire.
Mi sono sdraiata sul mio lettino e mi sono messa sotto il piumone. Stavo per ascoltare cos’ha da raccontarmi Fabio Volo quando all’improvviso ho sentito come se al mio lettino fossero spuntati gli occhi e la bocca, come gli alberi saggi dei cartoni animati e improvvisamente una lacrima ha rigato il mio viso.
Io non ci avevo mai pensato.
Il mio piccolo guscio stava per andarsene via.
Non so che rapporto avete con il vostro letto, ma quello è il letto che ho da quando sono piccola. Un letto a ponte marrone chiaro anni 80. Proprio un guscio. Un rifugio.
Mi sono resa conto che sono cambiate tante cose intorno a me eppure lui è sempre rimasto li. Pronto a sostenermi, a farmi riposare bene per iniziare al meglio le giornate.
Il mio letto mi ha visto giocare con mia sorella, ha sentito che giorno dopo giorno diventavo sempre più “alta”, che iniziavo a scaldare una porzione sempre più grande di letto, mi ha vista piangere,e ha asciugato tutte le mie lacrime, mi ha vista sorridere e ridere di gusto, mi ha fatto riposare al pomeriggio, su di lui ho letto libri bellissimi, è li da sempre, anche quando facevo i brutti sogni. L’ho riempito di briciole, ho appoggiato sopra di tutto, borse, borsoni, valigie. E lui sempre li. Gli cambiavo i vestitini col passare degli anni: dalle lenzuoline coi puffi tarocchi e quelle coi fiori. (idee di mia mamma) Mille telefonate sdraiata su di lui, dal pesante telefono a disco a quello della swatch al piccolo cell, sempre sdraiata li.
Si è rotto solo una volta, la notte prima degli esami. Ha ceduto. Io ero tesissima e quando sei tesa così, sentire il letto che va giù vi assicuro che non è piacevole. Però poi ho riso e quindi ho pensato che l’avesse fatto apposta.
Fra un po’ di giorni lo porteranno via. E io non avevo mai pensato che potesse essere così importante per me.
E così giù un’altra lacrima. e un’altra ancora.
Ho lasciato solo la radio con le casse blu sulla mensola bianca, vuota. Di solito quando faccio questi lavori la tengo accesa. Non si sente tanto bene e quindi le canzoni sono accompagnate da un leggero fruscio.
I numeri rossi squadrati della radiosveglia segnavano 00.04 e così ho deciso di andare a dormire. Mi sono seduta sul letto con le gambe incrociate come faccio oramai da anni, per mandare qualche sms. Nella mia stanza stava cantando Paolo Nutini. Era li vicino a me un po’ in dissolvenza. Ho tirato su la faccia e ho guardato la mia stanza. Mensole vuote, scaffali vuoti, niente foto o quadretti. Non era mai stata così in ordine, così spoglia, così silenziosa. Un po’ come la mia mente in questo periodo. La sto svuotando. Il mio cervello ha bisogno di mettersi in ordine. E’ pieno di idee confuse e contorte, tutte attorcigliate, lasciate a metà, iniziate e mai finite, immaginate e mai concretizzate. Ogni volta che sposto delle idee scopro che sotto nascoste ce ne sono altre che avevo dimenticato. Tutte spiegazzate, pressate che quasi non riesco più ad aprire.
Mi sono sdraiata sul mio lettino e mi sono messa sotto il piumone. Stavo per ascoltare cos’ha da raccontarmi Fabio Volo quando all’improvviso ho sentito come se al mio lettino fossero spuntati gli occhi e la bocca, come gli alberi saggi dei cartoni animati e improvvisamente una lacrima ha rigato il mio viso.
Io non ci avevo mai pensato.
Il mio piccolo guscio stava per andarsene via.
Non so che rapporto avete con il vostro letto, ma quello è il letto che ho da quando sono piccola. Un letto a ponte marrone chiaro anni 80. Proprio un guscio. Un rifugio.
Mi sono resa conto che sono cambiate tante cose intorno a me eppure lui è sempre rimasto li. Pronto a sostenermi, a farmi riposare bene per iniziare al meglio le giornate.
Il mio letto mi ha visto giocare con mia sorella, ha sentito che giorno dopo giorno diventavo sempre più “alta”, che iniziavo a scaldare una porzione sempre più grande di letto, mi ha vista piangere,e ha asciugato tutte le mie lacrime, mi ha vista sorridere e ridere di gusto, mi ha fatto riposare al pomeriggio, su di lui ho letto libri bellissimi, è li da sempre, anche quando facevo i brutti sogni. L’ho riempito di briciole, ho appoggiato sopra di tutto, borse, borsoni, valigie. E lui sempre li. Gli cambiavo i vestitini col passare degli anni: dalle lenzuoline coi puffi tarocchi e quelle coi fiori. (idee di mia mamma) Mille telefonate sdraiata su di lui, dal pesante telefono a disco a quello della swatch al piccolo cell, sempre sdraiata li.
Si è rotto solo una volta, la notte prima degli esami. Ha ceduto. Io ero tesissima e quando sei tesa così, sentire il letto che va giù vi assicuro che non è piacevole. Però poi ho riso e quindi ho pensato che l’avesse fatto apposta.
Fra un po’ di giorni lo porteranno via. E io non avevo mai pensato che potesse essere così importante per me.
E così giù un’altra lacrima. e un’altra ancora.
giovedì, febbraio 01, 2007
futurismo in rosa
parigi.
pranzo in un fast-food.
gente che parla.
gente che corre.
gente che inciampa.
gente.
mercoledì, gennaio 31, 2007
martedì, gennaio 30, 2007
Lei aspetta il 3?
milly mi ha insegnato così..o era polyanna?
a cogliere la felicità nelle piccole cose. io lo faccio sempre.
nonostante i pianti dedicati a queste due povere piccole bambine, ho imparato tanto da loro.
questa è una, ed è la più importante. quindi quando oggi alla fermata dell'autobus (essendo donatrice di sangue mi è stato regalato dal comune un abbonamento annuale per tutte le linee dell'autobus ;)ndr messaggio pubblicitario:donate il sangue) una signora mi fa"lei aspetta il 3?" io ho fatto un sorriso gigante e le ho detto fiera "si fra poco dovrebbe arrivare"
era una domanda che nessuno mi aveva mai fatto.E questo mi ha reso felice.
si lo so, è un pò difficile da comprendere. ma è così.
a cogliere la felicità nelle piccole cose. io lo faccio sempre.
nonostante i pianti dedicati a queste due povere piccole bambine, ho imparato tanto da loro.
questa è una, ed è la più importante. quindi quando oggi alla fermata dell'autobus (essendo donatrice di sangue mi è stato regalato dal comune un abbonamento annuale per tutte le linee dell'autobus ;)ndr messaggio pubblicitario:donate il sangue) una signora mi fa"lei aspetta il 3?" io ho fatto un sorriso gigante e le ho detto fiera "si fra poco dovrebbe arrivare"
era una domanda che nessuno mi aveva mai fatto.E questo mi ha reso felice.
si lo so, è un pò difficile da comprendere. ma è così.
giovedì, gennaio 25, 2007
a casa di josephine
Stamattina mi sono svegliata, in ritardo come sempre, ed ero convinta: aprendo la finestra ci sarebbe stato uno spettacolo diverso: ci sarebbe stata la NEVE.
Invece, a parte un'aria con un profumo un pò più fresco -- un'aria da neve-- era tutto grigio spruzzato d'erba qua e la.
Eppure i miei amici di 105 continuavano a ricevere messaggi da tutta Italia: neve, neve, neve. ma poi...spengo la macchina, alzo gli occhi e lo vedo.
Piccolo, esile, timido, bianco, scendere con andamento insicuro, un pò traballante.
Piccoli fiocchi di neve schiariscono il grigio panorama.

Sono felice di non aver perso questo lato infantile. credo sia bello riuscire ad essere felici per un piccolo fiocco di neve. "Giorgio".
Ieri sera patty ci ha portate "a casa di josephine". che serata piacevole, 4 amiche a parlare del più e del meno (soprattutto del meno) ridendo e scherzando come una volta.
Se dopo la salita c'è sempre la discesa, dopo la discesa, forse, c'è la salita.
Invece, a parte un'aria con un profumo un pò più fresco -- un'aria da neve-- era tutto grigio spruzzato d'erba qua e la.
Eppure i miei amici di 105 continuavano a ricevere messaggi da tutta Italia: neve, neve, neve. ma poi...spengo la macchina, alzo gli occhi e lo vedo.
Piccolo, esile, timido, bianco, scendere con andamento insicuro, un pò traballante.
è lui, è il primo fiocco di neve.
e dopo di lui un altro e un altro ancora. oggi le tende del mio ufficio sono aperte.Piccoli fiocchi di neve schiariscono il grigio panorama.

Sono felice di non aver perso questo lato infantile. credo sia bello riuscire ad essere felici per un piccolo fiocco di neve. "Giorgio".
Ieri sera patty ci ha portate "a casa di josephine". che serata piacevole, 4 amiche a parlare del più e del meno (soprattutto del meno) ridendo e scherzando come una volta.
Se dopo la salita c'è sempre la discesa, dopo la discesa, forse, c'è la salita.
mercoledì, gennaio 24, 2007
Una splendida giornata
Eppure non c'è il sole che spacca le pietre, oggi lavoro come gli altri giorni, nessuno mi ha portato la colazione a letto o fatto trovare il giornale davanti alla porta...ma quando questa mattina sono uscita di casa, l'aria aveva un profumo dolcissimo e ho sentito le mie guance e i miei polmoni riempirsi di mattina. avrei voluto gridare "bbbbuuongiorno a tutti"
ho sorriso alla città e con passo fiero sono arrivata alla macchina. sono salita e via verso l'ufficio.
mhh sarò mica troppo proiettata verso la primavera?
ho sorriso alla città e con passo fiero sono arrivata alla macchina. sono salita e via verso l'ufficio.
mhh sarò mica troppo proiettata verso la primavera?
lunedì, gennaio 22, 2007
Muffin futurismo?
Lost&Found - Il ritorno
Con riferimento al post "Lost&Found" del 5 ottobre 2006, volevo comunicare a tutti i nostri cari lettori che in data odierna hanno fatto ritorno a casa le mie chiavi della macchina.
Erano sotto il portacomputer del mio collega-cognato gianluca.
Fortuna che non le avevo fatte rifare.
non potete comprendere la mia gioia...
Può essere che ritrovi anche la mia bicicletta??? smarrita all'incirca tra marzo e aprile 2006. potrebbe essere parcheggiata ovunque..
Erano sotto il portacomputer del mio collega-cognato gianluca.
Fortuna che non le avevo fatte rifare.
non potete comprendere la mia gioia...
Può essere che ritrovi anche la mia bicicletta??? smarrita all'incirca tra marzo e aprile 2006. potrebbe essere parcheggiata ovunque..
mercoledì, gennaio 17, 2007
QUE PASA
Eccomi di nuovo qua, Vale. Credo che dovremo iniziare a firmarci, il gioco "tanto chi ci conosce bene ci riconosce" non ha avuto successo. anzi, puntualmente i nostri amici ci confondono. Evidentemente il nostro legame e il nostro amore è così forte che diventiamo una persona unica (come cantavano le spice girls). Cazzate, lo so. Anche perchè se io e patty fossimo uguali mi spiacerebbe per tutti voi (due patty o due vale sono difficilmente gestibili).
FINE DEL PROLOGO
CAPITOLO 1 - Tempere diluite con acquaragia nelle vene -
Bene, oggi sono arrivata a casa un pò prima, ultimamente non ho più tempo di fare niente ma, nonostante questo, non ho concluso niente. Inoltre il mio pensiero fisso "sono-nata-per-fare-l'artista" sta tornando. Dicono che sia colpa del mio segno zodiacale, gli Acquari o gli Acquario, sono degli eterni insoddisfatti . è vero. (per chi non lo sapesse anche distratti, pasticcioni, disordinati e sbadati - non è colpa nostra, il fatto è che abbiamo un altro mondo parallelo dove ogni tanto andiamo a fare un giro).
A proposito dell'argomento "mi scorre la tempera nelle vene", ho capito quali sono i punti chiave che mi hanno portato a questa decisione:
1. disegnavo cavalli;
2. disegnavo i professori;
3. disegnavo i miei compagni -di profilo a causa della disposizione dei banchi-
4. disegnavo mani che disegnano sul banco -che ho dovuto cancellare con l'alcol chiesto al bidello, forse Mauro o forse Sonny-
5. ho disegnato i girasoli di van Gogh;
6. ho fatto una scuola di grafica;
7. mi piace l'arte.
Nonostante tutto ciò non ho ancora trovato la mia strada. Il mio web-insegnante mi ha detto di esercitarmi e di disegnare tantissimo. Ok. Parto dalle tazzine. Perchè se mi butto sul soggetto umano il mio ego si trasferisce sulla mano e invado la camera di valentine. Con la frangia, senza, con la gonna, incazzate, felici...ma sempre Valentine. E non credo di avere problemi ad esprimere i miei sentimenti. Sarà puro egcentrismo?
CAPITOLO 2 -L'idiozia-
Inoltre, mi faccio fregare da tutte le iscrizioni via web, i miei dati sono a disposizione della collettività, in quanto non c'è sito che non abbia il mio login. Oltre a questo blog ho msn spaces e, da ieri, myspace. Mi han detto che si conosce tanta gente. Vediamo.
CAPITOLO 3 -Mentre, nella vita normale..-
Sono appena tornata da Vienna. Siamo stati bene, peccato che sia durata poco. La eugi è stata stramegaospitale e il mio unico gesto di ringraziamento, 200kg di nutella, sono finite nella spazzatura dell'aeroporto. Come sempre ho cercato di imparare una lingua nuova in 2 giorni con scarsi risultati. Mi accontento delle solite 2 parole in inglese. In 2 giorni abbiamo fatto un pò di cose, Pasto ha dato del suo meglio col cibo e ha dimostrato a tutti il calore degli italiani.
CONCLUSIONE
Tutto qui. Adesso ho fatto il pieno e per un pò non avrò più cose da dire. O meglio, le zippo e poi le butto giù tutte assieme. Se i miei disegni faranno progressi, li pubblicherò subito. Se diventerò una fumettista vi manderò subito una copia dei miei fumetti. Se imparerò il tedesco scriverò solo post in lingua. Puff, pant, quanto ho scritto. E pensare che nei temi ero cosi taciturna...
giovedì, gennaio 11, 2007
paris, je t'aime
non so ma questa immagine mi fa venire in mente un cream caramel.
vorrei dirvi tante cose sul mio viaggio a Parigi ma non saprei da dove iniziare.
so solo che un giorno ho aperto il cassetto e ho tirato fuori un sogno.
il mio cassetto è pieno di sogni, infatti ho dovuto dividerli in due cassetti perchè l'altro si è sfondato.
quando ho visto la tour eiffel illuminata mi veniva da piangere di gioia.
quando salendo con la scala mobile ho visto l'arco di trionfo mi veniva da piangere
quando ho visto il louvre ho detto"uaooooooooo"e sono stata con la bocca aperta cinque minuti buoni
poi ho parlato in francese con una signora in coda per salire sulla torre ed ero felicissima
ho mangiato la baguette
ho mangiato le crepes
ovviamente non è tutto qui. ma ora non riesco a mettere su blog ciò che passa nella mia testa.
perchè arrivano le informazioni sbagliate. cioè ho la testa talmente piena di idee che si accavallano e si intrecciano. avrei bisogno di un supporto per le mie idee. più che altro un districatore di idee..
lunedì, gennaio 08, 2007
Sky is on air
tutti intorno alla tv. tutti emozionati per la novità.
e mia mamma tutta agitata perchè con la tecnologia va in crisi. continua a chiedersi perchè la parabola deve essere così grossa. ha esclamato"eh ma ora non vedo più fuori" ahahha
...proprio ora che aveva imparato a mandare gli sms...
e mia mamma tutta agitata perchè con la tecnologia va in crisi. continua a chiedersi perchè la parabola deve essere così grossa. ha esclamato"eh ma ora non vedo più fuori" ahahha
...proprio ora che aveva imparato a mandare gli sms...
(ora sono di fretta.to be continued)
mercoledì, gennaio 03, 2007
Primo post dell'anno.
...e qui comincia un anno nuovo, con nuovi interrogativi, nuove aspettative, nuovi sogni. Una volta mi pesava un pò il passaggio d'anno, andavo avanti almeno pr 2 mesi a scrivere la data sbagliata, soprattutto nei temi. Ora invece (non so se perchè non scrivo più temi o se il mio cervello si è adattato alla cosa), non ho problemi a dire "è il 2007".
Da quest'anno mi aspetto tanto, ho lasciato indietro brutti ricordi, tanti pensieri, qualche conclusione. Poche ma già abbastanza. Le esperienze trascorse nel 2006, soprattutto quando il Signor Duemilasei aveva già la barba e la gobba sono state importanti. Spero di riuscire a farne bagaglio. Detto questo, ho iniziato anche a pensare ai miei Buoni Propositi Per Il Duemilasette che trascriverò con rigore una volta conclusa la lista.
In questo periodo di vacanza del blog c'è stata la cena tra amiche dove, protagonisti della serata, sono stati una cinepresa delle grotte di Castellana ed il cubo di Rubick. Tutto direttamente ed esclusivamente dalla Puglia.
La serata è terminata con lo scambio di regali "portiamo un regalo a testa da 5 euro" che si è concluso in 5 mutande rosse in testa e una rana da doccia:"amiche, non avevo capito!"
Poi il Capodanno, ognuna per la sua strada. Nell'attesa di un nuovo incontro.
Da quest'anno mi aspetto tanto, ho lasciato indietro brutti ricordi, tanti pensieri, qualche conclusione. Poche ma già abbastanza. Le esperienze trascorse nel 2006, soprattutto quando il Signor Duemilasei aveva già la barba e la gobba sono state importanti. Spero di riuscire a farne bagaglio. Detto questo, ho iniziato anche a pensare ai miei Buoni Propositi Per Il Duemilasette che trascriverò con rigore una volta conclusa la lista.
In questo periodo di vacanza del blog c'è stata la cena tra amiche dove, protagonisti della serata, sono stati una cinepresa delle grotte di Castellana ed il cubo di Rubick. Tutto direttamente ed esclusivamente dalla Puglia.
La serata è terminata con lo scambio di regali "portiamo un regalo a testa da 5 euro" che si è concluso in 5 mutande rosse in testa e una rana da doccia:"amiche, non avevo capito!"
Buon 2007 Amike!
giovedì, dicembre 28, 2006
Vita in scatola

finalmente ci siamo. siamo arrivati alla resa dei conti. io e la mia cameretta. da sole.
ho sempre temuto questo momento. ho sempre fatto finta di riordinare, spostando le cose da un posto all'altro, facendo sacchi e sacchi di cose sparse sui mobili e riponendoli dentro l'armadio. e anni dopo anni i sacchetti e le scatole sono aumentati. e ogni volta togli da un armadio e metti nell'altro, sposta di qua, accumula di la. tutto ben sigillato.
adesso però devo cambiare gli armadi e quindi li devo svuotare.
risultato:
uno scatolone con attaccato sopra un foglio con una scritta rossa "COSE DI PATRIZIA - NON BUTTARE"
25 anni racchiusi in uno scatolone
lo guardo stupita
ho rivisitato tutte le cose che ho messo dentro.ho riso. mi sono commossa. ho ricordato con nostalgia. ho riso ancora.tanto.
per alcune ricordo l'esatto momento che vogliono ricordare per altre no.
corrispondenze con amichette del mare, cartoline di amici, giocattolini, diari segreti, libretti delle giustificazioni, fotografie, lettere di fidanzatini, cappellini, calze fatta dalla nonna, una mucca della milka, walkman con cassette registrate, una maniglia dell'attaccapanni della mia aula...
uno scatolone. tutto pressato la dentro.
forse ho sempre rimandato perchè in fondo sapevo che non era mai il momento giusto.
ora lo è.
è come fare un punto della situazione.
mhhh..
...è fare il punto della situazione.
giovedì, dicembre 21, 2006
Alba sui campi ghiacciati.
Non so se voglio veramente scrivere questo post. Sarebbe triste. Ma a volte capitano delle cose che ti feriscono profondamente. Per questo è dura crescere. Nuove cose nuove esperienze ma anche duri colpi. Piccole ferite che non possono che aumentare col tempo. Questa mattina c'è il sole. Tutto sembra inconsapevole di ciò che può essere successo la sera prima. Anch'io non ne sono ancora consapevole in realtà. Questa mattina è finito il Natale per me. Anche quest'anno lo trascorrerò con un velo di tristezza dietro il sorriso. E' la vita si. Ma perdere un pezzo della tua infanzia, un'amica. Forse non c'era più il rapporto di una volta ma credo che tra di noi ci sarà sempre un invisibile filo che ci tiene uniti.
lunedì, dicembre 18, 2006
Post a 4 mani
scaletta
Val&Tina scrive:
1.la sfiga di questi giorni
Val&Tina scrive:
2.il nostro rapporto
Val&Tina scrive:
3.serata con le amiche
Val&Tina scrive:
4.serata et's dance
Val&Tina scrive:
4.giulio cesare giacobbe
Val&Tina scrive:
6.i regali di natale
Alla fine è un pò come fare un tema. a me piaceva fare i temi. bastava seguire le 5 w del giornalismo who where why when what e poi scrivere una tempesta di idee (hem in inglese non so come scrive)
.1
in questi giorni la sfiga ha accompangato queste giornate grigio azzurre: un furto d'auto, due morti di parenti, problemi di varia natura al lavoro, un cognato operato d'urgenza di appendicite.
con una media di una notizia al giorno è stata riempita la scorsa settimana. non ho neanche avuto il tempo di fissare un pò il vuoto come faccio di solito. il tempo ha un debito con me.
.2
io e vale oramai ci vediamo talmente di rado che quando ci vediamo ci viene da dire"ma come sei cresciutaaaaa"
effettivamente ieri l'ho vista e mi sembrava grandissima (vabbè è anche più alta di me).
ci sentiamo via msn, via sms, via e mail, via blog, via telefono, via cellulare, via citofono, ho una sua foto appesa in camera, ma non riusciamo a vederci. mi servirebbe un ologramma come "jem e le ologram" e poi sarei a posto. eppure le amiche dovrebbero passare tanto tempo insieme (colpa del lavoro)(e di vale che abita fuori città)(e di patty che è pigra).
io vorrei prendere la cioccolata con la panna con vale. ma forse a lei non piace la cioccolata. fortuna che riesco ancora a mandarla a cagare quando mi fa arrabbiare e viceversa. se non ci riuscissi più inizierei a preoccuparmi:)
.3
mercoledì si va a cena con le amiche storiche. finalmente. fa ridere perchè ogni volta sembra di organizzare un congresso. di solito funziona così.
parte l'idea- stabilisci due o tre giorni buoni-comunicali a mela-elimina il sabato e il venerdì per lavori fissi e fidanzati vari-mela comunica il suoi giorni-ricomunicali alle altre-stabilisci il posto-se siamo a casa di elisa comunica chi deve portare cosa(primo secondo vino dolce)-scongiura gli imprevisti e finalmente pant pant ci vediamo
.4
venerdì pare che ci sarà la serata let's dance. dopo anni e anni. emh ovviamente solo donne..
.5
io credo che mi toccherà rileggere il libro di giacobbe"come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita" a suo tempo mi fu molto utile. lo consiglio a tutti. beh se vi fate le seghe mentali.
se no ve lo presto..anzi affitto:)
.6
non posso credere che il prossimo fine settimana sia natale. tolta l'isofferenza ormai nota che sento in questo periodo, io devo comprare ancora i regali. ma perchè a natale si fanno i regali?
a proposito: sto raccogliendo le firme per abolire i babbi natali appesi alle finestre.
e poi come lo spieghi a un bambino che vede otto babbi natali appesi tutti allo stesso palazzo??
Val&Tina scrive:
1.la sfiga di questi giorni
Val&Tina scrive:
2.il nostro rapporto
Val&Tina scrive:
3.serata con le amiche
Val&Tina scrive:
4.serata et's dance
Val&Tina scrive:
4.giulio cesare giacobbe
Val&Tina scrive:
6.i regali di natale
Alla fine è un pò come fare un tema. a me piaceva fare i temi. bastava seguire le 5 w del giornalismo who where why when what e poi scrivere una tempesta di idee (hem in inglese non so come scrive)
.1
in questi giorni la sfiga ha accompangato queste giornate grigio azzurre: un furto d'auto, due morti di parenti, problemi di varia natura al lavoro, un cognato operato d'urgenza di appendicite.
con una media di una notizia al giorno è stata riempita la scorsa settimana. non ho neanche avuto il tempo di fissare un pò il vuoto come faccio di solito. il tempo ha un debito con me.
.2
io e vale oramai ci vediamo talmente di rado che quando ci vediamo ci viene da dire"ma come sei cresciutaaaaa"
effettivamente ieri l'ho vista e mi sembrava grandissima (vabbè è anche più alta di me).
ci sentiamo via msn, via sms, via e mail, via blog, via telefono, via cellulare, via citofono, ho una sua foto appesa in camera, ma non riusciamo a vederci. mi servirebbe un ologramma come "jem e le ologram" e poi sarei a posto. eppure le amiche dovrebbero passare tanto tempo insieme (colpa del lavoro)(e di vale che abita fuori città)(e di patty che è pigra).
io vorrei prendere la cioccolata con la panna con vale. ma forse a lei non piace la cioccolata. fortuna che riesco ancora a mandarla a cagare quando mi fa arrabbiare e viceversa. se non ci riuscissi più inizierei a preoccuparmi:)
.3
mercoledì si va a cena con le amiche storiche. finalmente. fa ridere perchè ogni volta sembra di organizzare un congresso. di solito funziona così.
parte l'idea- stabilisci due o tre giorni buoni-comunicali a mela-elimina il sabato e il venerdì per lavori fissi e fidanzati vari-mela comunica il suoi giorni-ricomunicali alle altre-stabilisci il posto-se siamo a casa di elisa comunica chi deve portare cosa(primo secondo vino dolce)-scongiura gli imprevisti e finalmente pant pant ci vediamo
.4
venerdì pare che ci sarà la serata let's dance. dopo anni e anni. emh ovviamente solo donne..
.5
io credo che mi toccherà rileggere il libro di giacobbe"come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita" a suo tempo mi fu molto utile. lo consiglio a tutti. beh se vi fate le seghe mentali.
se no ve lo presto..anzi affitto:)
.6
non posso credere che il prossimo fine settimana sia natale. tolta l'isofferenza ormai nota che sento in questo periodo, io devo comprare ancora i regali. ma perchè a natale si fanno i regali?
a proposito: sto raccogliendo le firme per abolire i babbi natali appesi alle finestre.
e poi come lo spieghi a un bambino che vede otto babbi natali appesi tutti allo stesso palazzo??
lunedì, dicembre 11, 2006
Buongiorno Patty
non so descrivervi il mio stupore nel vedere la mia margheritina di pelouches che mi guardava terrorizzata dal vetro della mia macchina in frantumi. ci siamo guardate 5 minuti buoni.
io in pigiama, (dovevo spostare la macchina dal carico e scarico) il cappotto da signorina e le scarpe da ginnastica.
mi hanno portato via i floppy disk degli anni 90 con materiale del mio vecchio pc. avrei dovuto trasportare i dati sul cd rom per conservarli per sempre. foto, mail, scritti, cazzatine.
roba che non potrò più riavere indietro. non l'autoradio, non le catene della macchina, non l'estintorino (paranoia degli incendi ^^;), non i documenti,non il giubbottino arancion, non la macchina.
hanno preso un pezzetto della mia vita
forse perchè sapevano che valeva più di tutto il resto
p.s. hanno rubato anche le monetine dell'autolavaggio
io in pigiama, (dovevo spostare la macchina dal carico e scarico) il cappotto da signorina e le scarpe da ginnastica.
mi hanno portato via i floppy disk degli anni 90 con materiale del mio vecchio pc. avrei dovuto trasportare i dati sul cd rom per conservarli per sempre. foto, mail, scritti, cazzatine.
roba che non potrò più riavere indietro. non l'autoradio, non le catene della macchina, non l'estintorino (paranoia degli incendi ^^;), non i documenti,non il giubbottino arancion, non la macchina.
hanno preso un pezzetto della mia vita
forse perchè sapevano che valeva più di tutto il resto
p.s. hanno rubato anche le monetine dell'autolavaggio
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