venerdì, ottobre 19, 2007

Scusate il disordine

Oggi nella mia camera, mentre stavo cercando di riposare dopo pranzo (eh si a casa mia vige ancora il riposino pomeridiano anni 90 durante il quale si stacca irrimediabilmente il telefono), mi sono accorta che regnava un clima fiabesco.
Forse colpa delle tende arancioni che rendevano gli oggetti quasi infuocati. Mi sono girata sul fianco destro, e mentre il mio cervello masticava i soliti pensieri gommosi, ecco che dietro alla tenda ho scorto una presenza: un piccolo gnomo dal cappello a punta mi guardava immobile.
Non so come mai mi stesse guardando con tanta insistenza.
Così mi sono rigirata a sinistra e l'ho ignorato sperando di potermi addormentare un pò. Ma niente. Mi sono rigirata a destra e mi sono messa a fissarlo pure io.
aveva il cappello un pò strano con delle punte, ma si potevano distinguere bene le orecchie un pò nascoste sempre dal cappello...e le spalle.
Mi ha fatto venire il nervoso perchè stava lì, senza spiaccicare una parola. E io che aspettavo una grande verità da Bacio Perugina.
Chissà forse verrà a trovarmi anche domani.
E domani speriamo che mi parli.

giovedì, ottobre 18, 2007

A cielo Aperto


Ogni volta che per lavoro mi ritrovo a fare delle commissioni in quegli uffici simil statali, vedo la mia piccola scrivania marroncina incasinata, piena di post-it gialli, come un mini paradiso tropicale con palme annesse e rumore di gabbiani. Ogni tanto, quando sogno troppo, cade pure un cocco dalle palme per riportarmi alla realtà. Nulla voglio togliere al tipo di lavoro, ma l'ambiente che caratterizza questi posti mi fa pensare a come queste persone non soffrano di esaurimento da grigiume e aridità di allegria. Niente quadri se non qualche scolorita stampa degli anni 90. Pareti grigie. scrivanie grigie disposte a casaccio nella stanza. Qualche piccola pianta che ricerca disperatamente la luce artificiale delle lampade attaccate al soffito, grigio pure quello. Calendario con foto del figlio appeso alla parete con evidenziati i giorni di ferie. Solo qua e la qualche ragazza-dipendente "rallegra" l'ambiente col suo abito scintillante all'ultimo grido.
E' in questi momenti che proprio non capisco cosa spinge una persona a accettare quello che ha piuttosto che inseguire i sogni o cercare la felicità altrove. Beh questo è un Bignami del mio pensiero perchè in realtà i miei film hanno durata superiore alle due ore. A volte capita anche a me. E il mio sguardo si rivolge allo squarcio di cielo che posso vedere dalla mia personale finestra, immaginandolo un pò più grande e un pò più azzurro.
Alla fine mi dico, forse non tutti siamo fatti per restare sotto un tetto a lavorare. Credo.

Navigando qua e la: (Ho una cintura di Burberry..Però essendo troppo lunga vorrei o fare i buchi oppure come mi hanno consigliato..tagliarla(ovviamente dalla parte della fibiaXD)..anche perchè non vorrei rischiare dirovinarla facendo dei buchi..cosa mi consigliate???grazie!)

Comprarti una cintura più corta no eh??:)p.s. io la taglierei. ma in orizzontale :D

lunedì, ottobre 15, 2007

Se telefonando..

Nella foto simil motorola maxi (il mio non aveva lo sportello) ed era molto più maxi forse era addirittura scritto con due x

Ultimamente non ho tanto tempo per scrivere. O meglio. Mi vengono in mente le cose, ma dovrei avere un computer sottomano. Sempre. E invece non ce l'ho. Difficile da spiegare anche ai signori dei call center che continuano a martellarmi le palle con le loro offerte telefoniche per l'adsl. "eh come non ha un computer al giorno d'oggi?" No, cazzo, non ce l'ho, fatevene una ragione. Nella guida del telefono dovrebbero far mettere un simbolino di fianco al nome. Non so un pc sbarrato.
Tipo: l'altro giorno ho iniziato a pensare a come la gente memorizza i numeri di telefono. Intanto dipende se cell o numero di casa. Se cell, per il prefisso (vodafone wind o tim), vado a personalità. Tizio ha la faccia da vodafone, tizia ha la faccia da wind. poi smembro i numeri e cerco di farmi degli schemi. Es. numero (inventato) 333/7548956 Prima vedo se ci sono delle "rime" tipo un 7585 o 4737 o 3474. A volte diviso sommo pasticcio così. tipo questo lo ricorderei 333 faccia da tim 75 95 con in mezzo 48 numero della maglia da football di mio cognato 6 un numero in meno della prima cifra.. Mentre i numeri di casa di solito o mi ricordo cifra per cifra, o memorizzo la sequenza con la testiera (e ora che ho la tastiera in tondo in effetti è un macello)

Quando avevo il motorola maxi, con cui non potevi richiamare i numeri dalla rubrica per i messaggi, sapevo un casino di numeri a memoria.

venerdì, ottobre 12, 2007

cioccolata calda

Ieri pomeriggio improvvisamente, durante la riunione in ufficio, ho pensato che mi sarebbe piaciuto tornare a casa e trovare una tazza di cioccolata calda preparata con tanto amore dalla mia mamma. Sentivo il profumo del cacao. Vedevo dalla finestra la nebbia che in realtà non c'era. Vedevo la luce accesa della cucina di casa mia e mia mamma intenta a cucire con gli occhialini appoggiati al naso.

martedì, ottobre 09, 2007

2005

Mi sforzo. Penso. Strizzo gli occhi, scende una gocciolina lungo il viso (questa la frego ai cartoons).

Faccio fatica a ricordare cosa ho fatto nel 2005. Non so mi sembra un anno anonimo, ma l'ho vissuto?

Poi piano piano mi tornano alla mente le cose e penso. Noooooooo, maddai era il duemilaecinque?!?!?!?!
Dev'essere perche ho fatto poche cose, o troppe. Tipo oggi ho trovato nelle mail delle bozze del 2005, bozze abbastanza importanti, almeno per quanto riguarda il riaffiorare dei ricordi.
Se mi dite il 2001 "aah cavolo che anno il 2001". idem per il 2003. non cito gli anni pari perchè non li ho mai considerati troppo.
Chissà se capita a tutti.

Vacanza? mmh, doveva essere la vacanza in Sicilia, non eravamo in forma.
Ultimo anno a Torino. Già due anni... Cavolo, tutte quelle liti, come scordarle..
Altro?
mmh..hostess al concerto di Vasco. mmh..
No, nulla. Dev'essere stato un anno noioso, il 2005.

Sfogo#1

Ho scoperto perchè odio gli sport di massa come aerobica o acquagym. E' lo stratching.
Oggi ho avuto una grande illuminazione. Non è esattamente lo stratching. E' la musica che mettono per farlo. Essendo una dalla commozione facile, avere dieci minuti di sottofondo musicale triste mi uccide. Poi figuratevi in acqua..la mia mente è andata completamente.(ma questa non è una novità) Ecco perchè odio la palestra. Solo per quello ovviamente. Anche un pò per i completini di Freddy o DimensioneDanza delle mie "amiche" sportive.

lunedì, ottobre 08, 2007

Ferie alla Fiera

Oggi abbiamo fatto un tuffo nel passato. Ma perchè uno non può scegliere in che epoca nascere? Tipo che come ultimo passaggio madre natura..pardon, Madre Natura dovrebbe dirti "ok n°65465483388 ora scegli il periodo, ricordati di barrare se vuoi un anno in particolare o solo la decade" E poi un secondo dopo si sente il tuo pianto di neonato in una casa dalla tappezzeria marroncina con il giradischi che suona canzoni un pò disturbate.
Per ora ci accontenteremo di sognare.
("Per ora?!?!")

mercoledì, ottobre 03, 2007

A caldo

Sono troppo arrabbiata.

Tipo che ho dovuto fara della strada a piedi per far sbollire l'Ira.
La rabbia, quella cattiva, quella che potrebbe farti compiere gesti dettati dall'impulso. Quella rabbia che ti fa gonfiare gli occhi di lacrime e ti fa allargare le narici. Che ti fa chiudere lo stomaco e ti fa pensare che non toccherai cibo per almeno una settimana. Quella rabbia che ti fa serrare la bocca e ti fa assumere lo sguardo da vendicatore mascherato. Anzi senza maschera perchè se no come fanno a vedere lo sguardo.
Arrabbiata e delusa.
La delusione che ti fa pensare che tutto quello che hai fatto fino ad ora non vale niente (Effettivamente se ci penso, cosa ho fatto fino ad ora?). La delusione, perchè hai sempre messo prima gli altri di te e hai sempre pensato che questo fosse giusto. L'hai sempre fatto con convinzione perchè ci credevi. E nel momento in cui, stanca di stare "scomoda" per far stare "comodi" gli altri, decidi di provare a vedere cosa potrebbe succedere mettendo prima te, e questa nuova posizione un pò ti piace, ma pensi sempre che, forse non so...non è tanto giusto, però ti piace proprio fare ciò che ti piace e come ti piace, ecco arrivare addosso gli occhi della gente, anzi che "gente". La "gente" sono le persone che ti stanno vicino...che ti fanno sentire uni'aliena.

Una che è "diversa". Una che è "peggiorata"

E allora sapete cosa dico? Vaffanculo.
Ecco. Oggi mi faccio il mio Vaffanculo day personale. E tutti quelli che avranno qualcosa da ridere sul mio modo di fare, che mi vorrano chiusa dentro un comportamento che non sento mio, solo per "gli altri", dirò "Vaffanculo. Io sto bene così."Ecco.

martedì, ottobre 02, 2007

trasloco


Al posto di questo posto ce n'era un altro. Ma siccome non mi piaceva l'ho cancellato.
Le foto qui sopra per dire che sto traslocando. Ovviamente è un trasloco fittizio. Nel senso che non me ne vado davvero, però è come se lo stessi facendo. Nella mia immaginazione. Ho anche già arredato la casa. Con i mobili Ikea. E la cassettiera antica e lo specchio dal bordo dorato. Avrò una sala grande per le merende e le cene con le amiche. Per ora sto facendo le valigie. fff

domenica, settembre 30, 2007

el duende de la guitarra flamenca

Una domenica di inizio autunno. Sono a casa, più tardi arriveranno le mie amiche. Accendo la tv sapendo già che la spegnerò subito. Spengo la tv. Sento Patty, si sfoga, ci sfoghiamo. Possibile che nessuno faccia niente per cambiare le cose? Possibile che si lasci posto all'ignoranza, che si faccia di tutto per appiattire la gente, rendere tutti uguali e succubi della società? Mi rendo conto di avere un ghigno di disprezzo in volto. Scrollo la testa per cancellarlo, vado alla finestra.
Un cd. Uno dei souvenir andalusi del recente viaggio dei miei.

On, Play.
Una corrente gialla e rossa avvolge la stanza. Sul tappeto due tangueri ballano. La passione. Le chitarre. Inizio a battere le mani. No sono nacchere. Sto ballando, fa caldo, sento l'odore delle birre il calore della gente. Come me. Donne alte, scure ballano con lunghi vestiti colorati. Il chitarrista ha gli occhi neri, profondi. Mi guarda, mi travolge.
Finisce il pezzo. Lascia spazio ad una sonata lenta. Piano piano la stanza torna blu, il cielo grigio.
Anche oggi sono riuscita a viaggiare.

martedì, settembre 25, 2007

Liste.

Ho poco tempo per pensare ma molti soggetti. Verranno suddivisi in liste.

LISTA 1
Quando si registrava la canzone dalla radio alla cassetta. Si cercava inevitabilmente di non beccare la voce dello speaker (detto DJ) che inevitabilmente parlava sulla canzone. C'era però piu possibilità di trovare la propria c.p. (canzone preferita) nell'arco della giornata.

LISTA 2
I concerti di vasco
I tronisti di uomini e donne
Le mode
La mancanza di argomenti
Baci e abbracci e Monella vagabonda
Gli standard
...

LISTA3
Le melanzane alla parmigiana
Il relax
Il "take it easy"
Il mare
Il corso di fumetti
...

venerdì, settembre 21, 2007

Riflessione spicciola

Oggi ho scoperto che tra la roba di cancelleria, la cosa che preferisco in assoluto di più è la gomma.
Mi piace cancellare le scritte a matita.
Non tutte le gomme però sono uguali. Sono fantastiche quelle grandi e bianche. Ora ne ho una liscissima, color panna e grossa. Sembra un sassetto di quelli che si lanciano nell'acqua per farli rimbalzare. Ogni tanto la accarezzo perchè è troppo liscia. Come le pesche. A volte scrivo a matita solo per il gusto poi di cancellare. Poi mi piace l'odore della gomma e tutte le bricioline che si formano. Mi piacciono perchè creano disordine e io senza il disordine non ci so stare.
Anche se non posso tradire le staedtler nere.
Ma la gomma bianca a sassetto fa buona concorrenza.

Ritornello

Boh ho sta canzone in testa da questa mattina:
LA SEMPLICITA' - C.CONSOLI

Capita che tutto non basta
perdere tutto ciò che resta
Capita che qualcosa resta
e non sai cosa voglia dire
La semplicità, la semplicità
nelle cose che ami
per le cose che ami
mille strade cieli aperti
sopra la realtà

Capita quando sei vestito
credere di spogliare
il mondo
La semplicità, la semplicità
nelle cose che ami
per le cose che ami
mille strade cieli aperti
sopra la realtà
La semplicità, la semplicità
La semplicità, la semplicità
nelle cose che ami
per le cose che ami
nelle cose che ami
per le cose che ami
............... e non sai cosa voglia
dire
La semplicità, la semplicità
per me

giovedì, settembre 20, 2007

Vigilia di autunno

"Si sta come d'autunno,
sugli alberi le foglie"


E' la prima volta che mi trovo ad aspettare l'autunno.
E la cosa che mi ha fatto capire ciò è che ho già rinnovato da circa un mese il parco "giacche invernali". E ho notato che ho scelto tutto sul marrone. Non mi frega se questo colore non andrà di moda quest'anno. Sono anche entrata in possesso di una borsa degli anni '30 (marrone) opportunamente risistemata e la cosa mi riempie di gioia. A me piacciono un sacco le cose del passato. Infatti ho adocchiato una cassettiera, guarda caso marrone pure quella, che deve diventare mia.
Ho messo via tutte le scarpe estive prima del tempo.
Sono nel periodo "inscatolamento". Continuo a comprare scatole. Ho la camera piena di scatole :D Eppure basterebbe sistemare tutto negli armadi..no, io inscatolo tutto. Scarpe, vestiti, cose da bagno. Ovviamente tutto etichettato. Potrei farmi assumere in un magazzino.
L'altra cosa che mi fa capire che sto aspettando l'autunno è che ho già messo la canottiera. Credo di essere una delle poche ragazze al mondo che mette ancora la canottiera. Ma senza non riesco a vivere. E credo che mia mamma sia ancora una delle poche che quando sto per uscire, sulla porta, mi tira su la maglia e mi dice: "L'hai messa la canottiera?"

lunedì, settembre 17, 2007


Tempo, tempo comunque vadano le cose lui passa e se ne frega se qualcuno è in ritardo puoi chiamarlo bastardo ma tanto è già andato e fino adesso niente lo ha mai fermato..

Tempo quando stai bene lui va via come un lampo quando ti annoi un attimo sembra eterno il paradiso può diventare inferno tempo, ti frego con il ritmo ti cattura e ti chiudo in una ritmica di aspetto molto duro e ti organizzo in battute in quattro quarti all'ora non avrai tempo di liberarti e con le gambe muovo anche il cervello e allora il tempo sarà mio fratello e come lui mi darà sempre una mano mi darà tempo per andare lontano e come Ulisse cercherò di ritrovare quella mia isola ma tanto viaggiare sarà piacevole, sarà indispensabile anche se l'isola sarà irraggiungibile

venerdì, settembre 14, 2007

Registratori di cassa

So che non voglio vivere sempre allo stesso modo. So che la mia situazione attuale cambierà. Sono anni che lo dico. Beh non ci capisco piu un cazzo.




Navigo. Trovo un annuncio: " [...]CASSIERE DI NEGOZIO; Esperienze richieste: E'necessario aver maturato dimistichezza cn il registratore di cassa nel corso di esperienze precendenti in qualità di commessa o cassiera; [...]"

E' cosi difficile usare un registratore di cassa? Se io non ho esperienza in registratori di cassa non posso neanche permettermi un lavoro da aiutoapprendistacassieradinegozio a 747 euro nette al mese. Quando lavoravo al bar avere l'accesso al registratore di cassa era un privilegio di pochi. Dovevi aver maturato almeno 10 anni di lavoro e avere più di 40 anni. Quindi esser sopra il livello pizze focacce e torte. Io potevo digitare 1,30/1,80/2,50/4,00 euro quando facevo i gelati. E guai a sbagliare. Che poi basterebbe renderla più user-friendly. Nessuno mi ha mai spiegato qual è l'enigma nascosto tra quell'infinità di tasti. E dove si può maturare l'esperienza tale da avere un riconoscimento? Propongo la classe di laurea n. 56 della Facoltà di Economia e Commercio in Registratori di Cassa.

Aspiranti cassiere, contattatemi per info.

giovedì, settembre 13, 2007

Piccola parentesi di vita privata

Ieri ho fatto le bolle.
Non nel senso che sono impazzita. Beh quello un pò si.
Ho fatto proprio le bolle. Di sapone. Dopo che al mare, invano, ho cercato di farmele regalare da un bimbo di due anni e mezzo, ho dovuto comprarle. Ieri mi sono affacciata dalla finestra della mia cameretta al 5° piano e ho fatto cadere una cascata di bolle. Cioè salire perchè le bolle andavano su. Prima ne ho fatte tante piccine, poi ho iniziato a produrre quelle grandissime. E poi le seguivo. Una è quasi arrivata vicino al palazzo di fronte. Mi sembrava di essere mamma bolla che incitava la sua figlia bolla. "dai ancora un pò, dai che la fai". Mi piace da morire l'odore del sapone. Mi piace quando scoppiano sulla faccia che qualche goccia di sapone finisce in bocca e ne senti il sapore amarognolo. Mi piace perchè non sai mai quando scoppieranno.

Peccato che nessuno potesse guardare le mie bolle.
Le bolle erano il mio gioco preferito da piccola.
Direi anche da grande.

mercoledì, settembre 12, 2007

Buon Compleanno Uomo Focaccina!!


Il nostro blog fa un anno. Volevamo fargli una festa a sorpresa...
Non sapevo come festeggiare questo giorno, pensavo di prendere spunto da quelle puntate dei Simpson dove fanno vedere scene trite e ritrite, i momenti salienti... un the best of del Muffin Blog.

In quest'anno siamo cresciute, abbiamo riso, abbiamo pianto, abbiamo imparato cose nuove, siamo ancora amiche. Un pò imbranate abbiamo fatto i primi passi, i primi commenti, decidere cosa scrivere e come farlo. Abbiamo fatto un sacco di amici nuovi grazie al blog, e poi chi dice che le tecnologie creano isolamento...

Ad ogni frase un ricordo diverso. Io non rileggo mai i post vecchi, oggi mi è capitato di dare un occhio al passato. Solo li ti rendi conto di quante cose tu abbia fatto in questo anno che è passato.

"Posso però annunciare che la mia disintossicazione da MSN sta avendo successo".

"Il mio letto mi ha visto giocare con mia sorella, ha sentito che giorno dopo giorno diventavo sempre più “alta”, che iniziavo a scaldare una porzione sempre più grande di letto, mi ha vista piangere,e ha asciugato tutte le mie lacrime, mi ha vista sorridere e ridere di gusto, mi ha fatto riposare al pomeriggio, su di lui ho letto libri bellissimi, è li da sempre, anche quando facevo i brutti sogni. L’ho riempito di briciole, ho appoggiato sopra di tutto, borse, borsoni, valigie. E lui sempre li." da Patty - le tante cose che ho capito da una lacrima sul viso.

Il disegno è quello che è ma la grafica non sono io. E' la mia amica. Amica. Io sono una impiegata media con tanta fantasia e tanti sogni nel cassetto. Credo che anche lei li abbia.
Se mio papà la smettesse di chiamarmi riuscirei a concentrarmi su questo post. Mentre una zanzara a strisce cerca di mangiarmi e un moscone si diverte a planarmi addosso, penso all'anno che è passato. Come sempre è cambiato tutto e non è cambiato niente. Forse è tempo di bilanci non so. Ma poi lo sarebbe di nuovo tra tre mesi. La voglia di scrivere resta, quindi cari lettori (o cielo mi sembra la lettera iniziale dei giornali che ora mi sfugge come si chiama, mi pare editoriale) se volete continuare a seguire le paranoiche storie postittate di due amiche che riescono a mantenere un contatto quasi di 24 h ore al giorno tra di loro, non vi resta che fare un versamento di 50 euro sul conto di pat. e ogni giorno potrete ricere novità, oltre che ricette e consigli utili su come affrontare chi non vi capisce.
A domani.

Tema: una cosa che ti è successa nelle ultime 24 ore

Avevo un braccialetto di perline.
Avevo perchè ieri si è irrimediabilmente rotto e le piccole perline bianche e rosse si sono sparpagliate su tutto un pavimento non mio. L'avevo fatto al mare con tanta pazienza. Cinque perline rosse e cinque bianche e così via. Piccole perline scivolose. Andavo fiera del mio braccialettino. Lo mettevo sempre. Era largo apposta da rotolare sul polso, senza doverlo aprire, perchè solo una femmina sa quanto può essere noioso allacciarsi un braccialetto da sola. Roba da perdere 10 minuti buoni. Non so, ogni volta che mettevo il mio braccialettino, insieme a quello rosso di cordino con un delfino mi veniva in mente la canzone "lo strano braccialetto che indossa seempre May è il dono di un folletto che è sempre accanto a lei" E così quando li mettevo, insieme, mi sentivo un pò "magica Emy" o meglio "magica Patty".
Ieri si è impigliato a un gancetto e la sequenza dopo è stata tutte le perline sul pavimento. E non essendo a casa mia, mi pareva brutto inginocchiarmi a raccoglierle.
Si è fermato il tempo quando si è rotto.

Penso che quando si rompe un braccialetto di perline significhi qualcosa.

lunedì, settembre 10, 2007

Fata madrina dove cazzo seiii????

Disperata Cenerentola corse in giardino e singhiozzò: "E' proprio inutile. Non c'è niente da fare!" Ma in quel momento da una nuvola di polvere di stelle uscì una donnina dalla faccia tonda, avvolta in un mantello con cappuccio. "Sciocchezze, figliola" disse con voce dolce. "Asciuga quelle lacrime: non vorrai andare al ballo in questo stato!".

Vorrei sapere dov'è la mia Fata Madrina. Dovrebbe essere "a una lacrima da qui" e invece non si è ancora fatta vedere. Forse si sono dimenticati di assegnarmela quando sono nata.
Anche perchè oramai non ho più unghie da mangiare. Avevo smesso di mangiare le unghie. (Ricordo ancora quando decisi di cominciare: avevo visto un film di Walt Disney di due gemelle che non sapevano di essere gemelle. Una si mangiava le unghie, e decisi che dovevo farlo pure io)
Neanche la mia vespa questa volta è stata di grande aiuto. E credo che non lo sarà nemmeno il ballo.
Il mio cervello sta lavorando tanto in questi giorni, è talmente stremato che ha dovuto attingere nel cervello degli altri. Ha attinto nel mio cuore. Soprattutto nel cuore. Nel fegato, nello stomaco...Sembra quasi il mio pc che macina e traffica in continuazione. Mi sono anche chiesta se sono pazza. E mi sono chiesta cosa distingue una matta vera da una matta normale. Io credo di essere una matta normale. Forse più che di una fata madrina avrei bisogno di un analista. No dai scherzo :)
Magari ho solo un difetto di fabbricazione nel cervello. Produce pensieri e non li metabolizza. li lascia li a macerare. Si sono dimenticati di mettere la valvola si sfogo. CAzzo si sono dimenticati di assegnarmi troppe cose quando sono nata.

Mi ricordo che una volta da piccola ero con mia sorella, e dovevamo aspettare i miei che erano andati a prendere le chiavi della casa in affitto al mare. Mia sorella per ammazzare la noia schiacciò diverse formiche. E io piansi tanto. Piansi come una bambina. Beh in realtà ero una bambina. Piansi tantissimo, mi immaginavo le povere formiche che non trovavano più le loro amiche, mamme o figlie. Allora feci un funerale coprendo tutto con le foglie. E piansi ancora.

giovedì, settembre 06, 2007

- 9 mesi all'estate

In questi giorni sto andando avanti buttando sempre un occhio nello specchio retrovisore. Non so forse la vespa mi ha condizionata un pò, tant'è che l'altro giorno ero in bici e continuavo a guardare sopra la mia mano sinistra prima di superare, oltre a impigliare i pantaloni nel portaborraccia rotto e rischiare di cadere almeno una decina di vole, fino a dover arrotolare i pantaloni alla Sampei.
Comunque era una cosa metaforica. Nel senso che vado a vanti ma guardo indietro. Credo di avere la crisi dei 26 anni e otto mesi. Sento la responsabilità, ma la respingo. E' come se fossi in una stanza dove tutte i miei pensieri sono sopesi in aria, tutte le mie cose da fare sono li a galleggiare nel vuoto. E io sono al centro di questa stanza piena di cose gelleggianti e le scanso, ci vado a sbattere ma non vedo cosa sono. Come nel cartone "la spada nella roccia" quando merlino fa le valigie per andare via. E' tutto li in aria.
Credo sia colpa del fatto che dopo che passi 15 giorni con a tua disposizione tantissimo spazio, scale, corridoi lunghi, stanzoni, refettorio, un parco immenso, quando non hai orari, se non per la colazione il pranzo e la cena, rientrare nella normalità sia un impresa.
Vorrei spiegare cosa significa vivere per 15 giorni a Villa Figoli, ma in questo momento non credo di capire nemmeno io quello che sto scrivendo. Ogni tanto torno indietro a leggere perchè dallo specchietto le scritte al contrario sono un casino.
E' vero, Villa Figoli è magica. Forse è un pò l'atmosfera da "casa del Grande Fratello d'altri tempi" che frega. E' una villa piena di passaggi segreti. Per arrivare in una zona dela villa puoi passare da dieci posti diversi. Di notte le porte sbattono, ti trovi di fronte un gatto nero (spifferi) e non puoi gridare se no svegli tutti.
Senti la presenza del conte e della contessa.
Nella mia camera, ho scoperto dietro l'armadio la cassaforte dei conti.
Non ho dormito per una settimana. Colpa della mia fervida fantasia.
Bentornata normalità. Quando riparti?

lunedì, settembre 03, 2007

Postvacanze.




Torno a scrivere due righe.
In questo periodo ho talmente tante cose da scrivere che non riesco a dire niente. Come quando incontri una persona che non vedi da tanto tempo, vorresti raccontarle tutto e invece il più delle volte si finisce per stare zitti in silenzio.

Questo ultimo periodo è stato intenso, tanto che ieri sera mi sentivo come l'ultimo giorno delle vacanze estive prima di riprendere la scuola. Erano un po' di anni che non provavo quella sensazione. Ieri sera, in treno, pensavo quanto è bello viaggiare, quanto passerei più ore a guardare fuori dal finestrino il paesaggio che cambia e al fatto che solo alla fine di quest'estate ho iniziato a viverla con lo spirito giusto. Come ogni anno mi riprometto un sacco di cose, perché per me è con l'autunno che arriva l'anno nuovo.

Gli ultimi due weekend ho raggiunto Patty ad Arenzano. Nonostante ogni anno dicessi “questo è l'ultimo che lavoro in colonia” ci tornavo sempre. Quest'anno per forza non ci sono andata. Però la colonia mi ha richiamata a sè come una calamita. Sarà colpa di Patty che l'anno scorso ha pensato bene di soffocare e impiccare una Barbie Medioevo© con un sacchetto di plastica e ripetendo “Sono lo spirito della contessa..” si aggirava per lo studio del conte. Da li, la maledizione. Meglio di un film. Si potrebbe raccontare di tutto della colonia ma forse nessuno capirebbe.

Mi piace stare in centro città. Non ci ho mai vissuto e forse per questo la vedo con occhi diversi.

Adoro la pausa caffè. C'è un bar con le caramelle Leone, i wafer Fiat e i bombi, quelli di zucchero che mangiavo da bambina. I bottoncini colorati.. Quando esci dall'ufficio vieni travolto da una luce intensa. Dicono che ci vogliano 30 secondi ad abituarsi alla luce e alcuni minuti al buio. Io devo lavorare all'aperto, probabilmente tra dieci anni sarò a zappare la terra e a curare le ortensie oppure imbarcata con Greenpeace. Sempre abbronzata.

giovedì, agosto 23, 2007

Black out.



PAm!
Tutte le luci spente. Ho chiamato i tecnici, ma non riescono a ripristinarlo. Allora ho parlato col direttore quello col naso a punta e la barba lunga. E le antenne. Dice che cercherà di fare il possibile per riallacciare la corrente.

Fuori c'è il sole, lo vedo da un triangolo scaleno di azzurro che filtra dalla tenda. Un passerotto mi guarda e si punzecchia sotto l'ala. E' volato via.

L'uomo focaccina magnetico mi saluta dallo schermo del computer. Mi ricorda di andare a vedere il terzo film, avrà una parte più importante. la winx a fianco a lui non lo degna di uno sguardo.

Ho ripreso i contatti con tutti, ma non preoccupatevi, la mia loquacità andrà scemando, è dura riprendere la routine, è come quando in primavera riprendo lo scooter ed oltre a rifiutarsi di accendersi, quando me la da vinta fa una fumata bianca di olio e benzina stantii.

Penso a scatti, parlo a scatti, mi distraggo.

Oggi andrò a comprare il vestito per il matrimonio di Fra, la prima amica che si sposa. La prima.. altro tonfo contro il gradino della crescita.. fortunatamente sono scivolata giu questa volta e fortunatamente non sono la sola.
Tutto quello che non ho pensato in vacanza mi si è ributtato addosso a valanga. Mi mancava, che bello. Domani cerco di raggiungere patty.
Ah, prendo un sacco di impegni ma non ne rispetto uno, non prendetemi sul serio!

lunedì, agosto 20, 2007

dell'Estate che sta finendo e un Anno se ne va

Eccomi di ritorno.
Il mio primo giorno di lavoro è accompagnato da nuvole che parlano gocce e dal sussurro di qualche linea di febbre.
Ho deciso di non ascoltarli, ancora lunga è l'estate, ancora tante cose da fare mi aspettano.

Sono tornata sabato. Sfruttando la partenza intelligente.. Croazia-Italia 6 ore, anche per merito di JimmiPièPesantePasto. e poi sabato sera di corsa a Savona per trascorrere l'unica serata di agosto insieme all'altra parte del muffin.

Vacanza di iper-relax e casinò. e TV. purtroppo. Solo l'ultimo giorno scopro di non essermi fatta seghe mentali. La situazione era gravissima. Cosi ho deciso di appuntare le mie riflessioni su un quadernetto, seguito da una simpatica illustrazione evocativa. Vi riassumo velocemente i punti salienti:

- fondamentalmente non cambia mai niente;
- il segreto è vivere di TV e ozio;
- la scarsa produzione di seghe mentali mi rende insoddisfatta;
- ho riempito il nulla di niente.

Nello scritto concludo ringraziando Mr. Bartezzaghi ma mi preme anche citare il sig. Ghilardi e il sig. G. Di Muro. (Che non è il meglio conosciuto "prof" anche se il dubbio che nel tempo libero produca parole crociate a schema libero rimane).

Per quanto riguarda gli enunciati riportati nell'elenco puntato non chiedete spiegazioni perchè non saprei darne. Accetto un concordo/non concordo a interpretazione personale.

Buon proseguimento d'estate!

venerdì, agosto 17, 2007

Cercasi stuoia disperatamente


ma le stuoie si usano ancora???
Io ne voglio una ;_;

giovedì, agosto 16, 2007

Anatomia della forchetta

Oggi ho scoperto perchè la forchetta ha i denti curvi. Esattamente nel momento in cui mi sono trovata a dover mangiare con una forchetta con i denti dritti e ciò mi ha costretto a dover alzare il braccio sinistro per puntare tutti i pezzi di pomodoro e mozzarella. Ho consumato molte energie per fare ciò e quindi ho pensato che a volte diamo per scontate un sacco di cose.
Come appunto la forma della forchetta.
Forse sono solo pensieri di un silenzioso e vuoto 16 agosto.
Sento l'eco delle persone che prendono il sole in spiaggia e giocano a schizzarsi l'acqua sulla riva del mare.
E il pac pac delle palline sui racchettoni.
Traparentesi io odio il gioco dei racchettoni. Tendenzialemnte odio tutto ciò che mi costringe a muovere più di un arto alla volta in spiaggia. Tipo giocare a pallavolo. Che proprio quando ti sei sistemata tutto l'asciugamanino perfetto, togliendo la sabbia e puntando gli angoli con le pietre, dopo che hai fatto una doccia rinfrescante e ti sei cosparsa di olio strasuperabbronzante, hai legato i capelli, ti sei accomodata e quasi sdraiata con l'idea di abbandonare tutti i pensieri proprio ai piedi dell'asciugamano, e ti sei sfilata le spalline del reggiseno del bikini, ecco proprio in quel momento arriva il tuo amico e ti dice "oh dai non fare la larva, vieni a giocare a pallavolo" e te cazzo, per non fare la smorbia, rispondi con uno smagliante sorriso "si arrivo subito" e ti chiedi perchè ogni tanto non ti è concesso l'utilizzo del superpotere dell'invisibilità.
Tutta questa inattività cerebrale di questo periodo non fa altro che alimentare la mia disfunzione cervello-pensiero, pensiero-parola.
Più che mai le parole che mi escono dalla bocca, non centrano un cazzo con quello che sto pensando.
Tutti sono via, tutti sono al mare, tutti sono in montagna, tutti sono in Croazia. Io sono in ufficio.
Mi sembra di essere in un film muto. Neanche le foglie attaccate agli alberi, spinte dal vento, fanno rumore.
Forse dovrei usare la forchetta dai denti dritti per tenere qualche pensiero furbo attaccato al cervello.

venerdì, agosto 10, 2007

Pausa caffè?


Oggi ho fatto scorrere tutta la rubrica del telefono.
Dalla A alla Z sono quasi tutti in ferie e/o non disponibili.
Quando sono in giro a cazzeggiare, hem a svolgere le commissioni per il lavoro e non riesco a trovare un pausante caffè che stia cazzeggiando, hem svolgendo anche lui/lei commissioni per il lavoro come me divento triste. beh triste travirgolette.
E poi a me il caffè non piace nemmeno tantissimo.
Però se non prendo il caffè non posso fare la pausa.
Oggi ho pensato di andare persino in ufficio da Vale e prendere il caffè con i suoi colleghi.
Ma forse sono chiusi per ferie.
Beh se qualcuno volesse fare la pausa caffè è pregato di contattarmi :D

Vale torna più che altro perchè mi devi dare 14 euro.
bwahahah
:/

venerdì, agosto 03, 2007

Ferie ufficiali.


Come tutti i vacanzieri italiani, oggi il primo venerdi di agosto, si parte per le vacanze.
Non sarà più una vecchia Uno con portapacchi perchè adesso ci sono le station wagon. E' fantastico poter portare il superfluo, so già che metterò addosso un terzo delle cose ma tutto al ritorno finirà in lavatrice e girerò per una settimana con dei vecchi vestiti e quelle ciabattine che si sfaldano ma non riesco a buttare via..
Ne ho proprio bisogno di liberare la testa da circuiti e onde wireless, l'unico sforzo mentale che farò sarà la lettura di qualche libro.
In realtà ho ancora un sacco di cose da fare. Ho appena tirato giu una lista degli extra che necessitano di una valigia supplementare. Sicuramente non dimenticherò neanche un extra (cito solo per esempio: agendina di Che Guevara, astuccio, silk epil...) e sicuramente resteranno a casa nell'ordine soldi, carta d'identità, prenotazione. Sono cose cosi noiose, come faccio a ricordarmele. Niente tecnologie se non la maccina fotografica.
Rispondo solo ai messaggi. Non vorrei finire come patty e spendere 14 euro per una telefonata (beh, patty te la devo, se vuoi puoi chiamarmi..).
Bene, ora che i miei capelli sono già appiccicosi di salsedine e ai piedi ho le woz a fiori finisco quei due o tre lavoretti e scappo.
buone vacanze.

venerdì, luglio 27, 2007

Quando penserò a questo periodo

fa caldo. ormai è provato che non mi va bene niente. e questo complica la ricerca della felicità.
Periodo di filosofia spiccia. Ho enunciato una serie di teorie verificabili. Ne produco talmente tante che non saprei da quale partire.
Sto incolpando il caldo di tutto. Il caldo fa venire le occhiaie. Per colpa del caldo mi lascio travolgere dagli eventi. E' piu facile.
Funziona cosi: ti fai travolgere dalle seghe mentali, soprattutto mentre guidi o sei in attesa cioè mentre il tuo cervello non deve fare altro. Per esempio stamattina pensavo che mi dimentico le cose perchè mentre penso ad una cosa c'è già l'altra che bussa, entra e cancella l'altra. cosi ho passato il tragitto in macchina a ripetere a voce alta "telefono maurizio e forchetta, telefono maurizio e forchetta..". Unico modo in assenza di post-it. che comunque finirebbero spiegazzati insieme agli altri nella borsa.
Dicevo che mi faccio travolgere da pensieri, idee geniali (solo in quel momento), sono entusiasta e... ora di mettere in atto nn ne ho voglia e finisco col cazzeggiare o seguire la massa che non fa niente. ma come fa la gente (generalizzo) a vivere di lavoro o addirittura studio (nel senso che ha quei due esami da dare e fa quello tutto il giorno) e ad accontentarsi dell'aperitivo alle 7, del sotto l'orologio alle 10 e della discoteca?
Boh. Ma se straparlo credo sia colpa del caldo.

Ah volevo ringraziare il signor messenger perche senza di lui avrei perso un sacco di amici. o conoscenti. anche se quando poi li vedi in faccia si susseguono momenti di vuoto e imbarazzo.
Questa cosa mi da un pò fastidio.

Ho deciso di lasciare libero sfogo al mio parlare inconcludente ed alla capacità di passare da un discorso all'altro per una serie di collegamenti laterali velocissimi.
Quando passi un periodo di mediocrità tutto è concesso. Che poi è meno mediocre degli altri.
Sto leggendo un libro (non ho ben capito se è da bambini o no) che dice che nessun giorno è normale in quanto diverso dall'altro. Vero.

[continua...]

incertezza di base.
voglia di partire.
i soldi fanno la felicità.
non cambierò mai.
si stava meglio quando si stava peggio.
vorrei sapere piu lingue.

lunedì, luglio 23, 2007

I sogni son desideri?

Dai manoscritti di pat:

"Mi sono chiesta quale sia l'età minima per sognare. Vorrei trovare un cartello tipo quelli che si trovano appesi alle vetrine dei negozi "Cercasi apprendista max 25 anni" . Ogni volta che pensavo di cambiare lavoro, trovavo sempre uno di questi cartelli in linea d'aria col mio sguardo e puntualmente sforavo sempre l'età max di un anno. Comunque vorrei trovare 1 di quei cartelli con scritto "età max per sognare: 25 anni" Io ne ho 26. Sarebbe perfetto. Risolverei un sacco di problemi. Mi risolverei.
Una volta davo più retta ai miei sogni; quando mi capitava di essere arrabiata mi dicevo: "Ecco adesso farò questa cosa, così la metto nel culo a tutti" Poi la rabbia passava e il sogno veniva ripegato come un foglietto di carta su cui hai segnato un appunto che momentanemente non ti serve.
Io non riesco a immaginare una vita diversa da come ce l'ho adesso. O meglio ho smesso di immaginarla nel momento in cui ho iniziato a pensare che nel mondo poteva esistere qualcuno che si immaginava la sua sua vita come la mia.
A volte vorrei incontrarlo questo qualcuno.
Chissà perchè si tende a inseguire quello che non si ha. Io fondamentalmente ho tutto. Magari non proprio come vorrei, ma ho tutto. ...beh no...mi mancano un gatto obeso (no vale non mi prendo il tuo trovatello dell'autogrill), una mansarda a Parigi, dei vestiti tipici francesi, una bicicletta arrugginita e un lavoro come cameriera in un piccolo locale da clientela abituale. Un" Cafè" francese.
Dove con un grembiulino rosa sopra i miei vestiti francesi, potrei servire fragranti croissants caldi e un ottimo caffè annacquato, il tutto condito da un dolce sorriso e un:

"Bonjour, ça va?"

giovedì, luglio 19, 2007

Acquario.

Come ogni buon proprietario, ogni tanto passo a controllare il negozio, anche se i forni sono spenti e i panettieri in ferie. I panettieri dell'Uomo Focaccina credo siano i più fortunati in quanto a ferie. Se volete mandate un CV, valuteremo le vostre proposte.

Già che c'ero ho sfornato un muffin. Assaggiatelo.

La mia collega Patty in questo momento è in campeggio, per lavoro ovviamente. Io invece continuo le lotte contro l'aria condizionata che tra un pò mi condizionerà anche l'umore.
Questa settimana l'ho dedicata a fare un pò di ordine nel mio cervello, ho creato un pò di cartelle (città, lavoro, campagna anti aria condizionata, lamenti). La cartella lamenti era stracolma tanto che ho dovuto creare "lamenti 2".
Comunque, come tutte le volte, la necessità di fare ordine non fa altro che creare l'effetto contrario. Confusione. A volte penso se non sia meglio mettere a riposo il cervello, vedere solo ciò che è bello, farsi travolgere dagli eventi.
Ma io non sono cosi. Ogni tanto stacco la spina ma basta un solo piccolo stimolo nuovo, una scarica piccolissima e ci siamo di nuovo. La passività non mi piace, mi annoia, non mi da soddisfazioni. Per questo mi ritengo inaffidabile. Non credo di riuscire a prendere un impegno a lungo termine senza avere ripensamenti, a meno che non sia una cosa che mi piace davvero.
Credo però di aver capito cosa voglio e dove voglio arrivare, questo è uno dei pochi punti saldi.
Vedo tanta gente vivere secondo i canoni della società, seguendo la catena studio-lavoro-matrimonio. Ma chi ha deciso che è questa la normalità. Forse è solo la strada più semplice. O forse è il sonno che mi fa straparlare.
Ieri patty mi ha chiesto se a 26 anni può ancora sognare. Voleva che le rispondessi "solo fino a 25". Ma lo sappiamo tutte e due che non è cosi.
Se smetti di sognare non ti rimane niente.

lunedì, luglio 16, 2007

emoticon

post dedicato :D

sabato, luglio 14, 2007

Giù le serrande. Non pasticciatele.

Le ragazze focaccina si concedono un pò di riposo

CHIUSO PER
FERIE


dal 16 luglio al 31 agosto. circa.

Ci riserviamo qualche capatina periodica se c'è qualche nuova paranoia di particolare importanza o un internet point lungo il litorale. Non siamo cosi fortunate da avere un mese e mezzo di vacanza ma dato il perfetto alternarsi delle nostre ferie ne approfittiamo per far raffreddare la tastiera e far partire i nostri fans senza remore.
Nel frattempo leggetevi gli ultimi post appena sfornati. Faremo i salti mortali per rispondere ai commenti.
Le imperfette Ragazze Focaccina.

venerdì, luglio 13, 2007

Play


Nell’era del dvd, noi abbiamo fatto un salto indietro con il Videoregistratore e delle Cassette da Videocamera dal titolo “Capodanno 2000 – Roma” e “Capodanno 2001 Firenze”.
Quando ancora senza troppi pensieri, si prendeva e si partiva con un treno per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo. Tra Amiche.

Tu chiamale se vuoi emozioni.

Trovarsi su una metro e accarezzare la pelliccia di una romana sconosciuta, con versi di gatto in sottofondo; cellulari di altre generazioni che squillano con suonerie che ora potrebbero risultare improbabili, conoscenze che sono passate davanti alla nostra telecamera e lì sono rimaste impresse; una pista da pattinaggio dove all’improvviso la telecamera va giù insieme a chi teneva l’occhio dietro. (ok ok sono caduta su una bambina che mi ha tagliato la strada); ostelli che di ostello avevano ben poco, freddo tanto freddo, pettinature che non si possono descrivere. Piumini (andavano così di moda..), cappellini grigi (andavano pure quelli così di moda..), facce da filmini, paranoie di passaggio, conquiste da vacanza, risate, bolle di sapone, balli in mezzo alla strada ( a volte diventavamo un misto tra animatrici da villaggio e guide turistiche); un finale a sorpresa nel capodanno romano dove non si saprà mai cosa scrissi al mio amico romano perché la cassetta finisce proprio sul più bello lasciando tutti col fiato sospeso. “lui mi ha scritto..e io gli ho scrittooo…” puff fine cassetta.

Dei visi da bambine, anzi ragazzine…poco più che 18enni.
Ingenuità, spensieratezza,
Guardavo lo schermo e vedevo le mie amiche di sempre.
Mi giravo e vedevo le mie amiche di sempre.
Fa strano perché io me le vedo così come nel video.
E invece le Piccole donne “crescono” .
Ieri ho passato tutto il giorno a pensare a quei tempi. Solo sette anni fa. E’ cambiato tutto ma fondamentalmente (non potete capire quanto sia difficile scrivere al pc fondamentalmente) non è cambiato niente,( a parte qualche pettinatura,qualche sopracciglia assottigliata e qualche montatura degli occhiali, fortunatamente)

Manca all’appello “Sardegna (l’anno non me lo ricordo, non ho un buon rapporto con le date e no, non ho voglia di fare il conto)
Sembrava un “Sapore di mare”, un “Sapore di mare 2” e un Sapore di mare sette anni dopo.
Anzi…questo capitolo in realtà deve essere ancora da scritto.

giovedì, luglio 12, 2007

Amo Marco Bellavia.

"Stiamo subendo un processo di entropia"
Melania sa sempre cosa dire. Probabilmente oggi, 6 ragazze di provincia hanno passato la giornata a crogiolarsi su come sono cambiate. 4 ragioniere e 2 geometre che vedevano a modo loro le cappelle fiorentine e in parallelo una ragioniera per scelta d'altri, una tesista blockbustergirl, un'addetta alle liste nozze, una quasi ingegnere-architetto, una grafica e un'eclettica del lavoro. Che non le vedono più. Mmm. Cioè non so. In stile Roccoccò.
Beh, tutte li davanti a uno schermo a ridere. Sei ragazze dai 16 ai 18 anni non potevano chiedere di più di quel periodo. Non sto a descrivere minuziosamente come e in che modo è avvenuto il cambiamento, userò la giustificazione "siamo cresciute".
Ma dove?!?
Noi, fondamentalmente sempre 16enni, sempre a lottare contro la maturità. Il mondo ci vuole far crescere. L'unica differenza è data dalle facce pulite, senza occhiaie o segni di stress.
Io sono cambiata nelle sopracciglia per esempio. In quel periodo mi facevo le sopracciglia ad arco, tipo il ponte Tiziano, per farmi capire. Per chi è di fuori basta l'idea dell'arco o del semicerchio. E poi nel filmino di Firenze, cioè a Firenze ero un ombra tipo Fish nei video dei Sottotono. Stavo passando un periodo di simil depressione alternato da attacchi di panico. E qui se non l'ho fatto prima vorrei ringraziare Perania per essermi stata vicina quella notte insonne quando mi faceva male un punto della testa, lo ricordo ancora. E' inutile, non lo vuole ammettere ma è saggia.
Ma voglio che sia Patty a raccontare tutto.
Ora vi bisbiglio solo che mentre sono qui a scrivere i miei credono di essere a Woodstock con radio a tutto volume e candele in giardino. Chissà se oggi sono andati all'ikea davvero o se sono passati solo un secondo a prendere due cornici Nyttja e un tappeto di canapa.
Il titolo del post invece (perchè tocco spesso il filo del fuorititolo ma fa tutto parte dei miei processi mentali) ha un senso.
Abbiamo preso sul serio il nostro ritorno alla spensieratezza. Sul sito di Cioè chiedevano chi fosse il tuo boy preferito. Scamarcio, Jesse Mc Cartney o il tuo boy. Il mio boy. Non conosco i miti moderni. Prima vengono Marco Bellavia, Luke Perry, Brian Austin Green, Jason.
Vado giù alla festa, si suona Creuza de ma.
Tvttttb.

mercoledì, luglio 11, 2007

Cosa intendo.


(e qua parte un motivetto di Yann Thiersen)

lunedì, luglio 09, 2007

Tutti volere pinguino de longhi



Ho freddo. E ho un ufficio contro. Il fatto è che io l'aria condizionata non la sopporto proprio, neanche in macchina la riesco a tenere accesa, quindi si, mi sa che sono io l'esagerata.
Il fatto è che queste correnti d'aria fredda e secca mi fanno dimenticare di essere in estate, a volte guardo fuori e dico: toh, c'è il sole. Mi piace vestirmi leggera d'estate. Oggi ho osato la gonna ma mi sto già pentendo..eppure qui hanno tutti caldo.
I sintomi dell'intossicazione da aria condizionata:
- pelle d'oca
- occhi secchi
- mal di testa localizzato tra le 2 arcate sopraccigliari.
C'è anche da dire che sono proprio sotto il bocchettone al confluire delle 2 correnti..
Chissà quanta gente mi invidia invece..
Eppure l'estate è da vivere un pò per quello che è: ventilatori, ascelle maleodoranti di qualche collega particolarmente sensibile al caldo, gonne, canotte, ventagli.
Sto subendo la crisi da "non mi rendo conto di essere in estate" e questo mi disorienta.
Non sono proprio fatta per la vita da ufficio. La location ideale sarebbe in riva a una piscina, sotto l'ombrellone, con alternati bagni per rinfrescarsi e sgranchirsi un pò. Magari musica e massaggiatori brasiliani.
Per questo propongo la campagna anti-aria condizionata. Gioverebbe alla salute fisica (e psicologica di tutti)

che nervoso...


h 10.08
Questo è uno di quei post autodistruttivi, che scaturisce da una notte con attività onirica intensa e turbolenta. Quelle notti che ti fanno svegliare con la fronte aggrottata. E all'inizio non sai perchè. Me ne sono accorta stamattina quando ho guardato le lenzuola del mio letto. Avevo pensato di chiedere a mia mamma di stirarle di nuovo perchè erano tutte accartocciate e piegate in fondo e sul lato destro del letto. I cuscini messi aV, anzi a V capovolta. Credo che abbia un nome la V capovolta.
Dalle lenzuola di un letto di capiscono tante cose. Ci sono dei giorni in cui come mi metto, mi risveglio. E le lenzuola sono lì belle, candide, e a rifare il letto ci metti due secondi. Stamattina ho lasciato perdere, tanto ero già nervosa, e sentire mia mamma agitarsi non mi avrebbe spostato di tanto la giornata. Quando poi ho guardato fuori dalla finestra, il mio umore da grigio chiaro è diventato grigio scuro.

h 19.22
Il cielo è diventato azzurro. Anche il mio umore non è più grigio. Tende al marrone chiaro. Non so esattamente come sia un umore marrone chiaro in realtà. Forse lo scoprirò stasera quando dovrò affrontare la mia camera da letto. Io non ho mai conosciuto nessuno con un rapporto conflittuale con la sua camera da letto come ce l'ho io.
Una mosca continua ad appoggiarsi sulle mie spalle e confesso che vorrei vederla schiacciata tra un tavolo e un picchietto. Come se in questa stanza fossi l'unica attrazione.
In effetti in ufficio non c'è più nessuno.

Vorrei lanciare una freccetta verso quelli che fanno finta di non vederti.
E sulle persone vigliacche.
Veramente vorrei lanciare qualcosa di più di una freccetta.
Poi uno si chiede come mai sogna che distrugge le cose.

:D

mercoledì, luglio 04, 2007

Periodi di protesta sociale



Questo è uno dei miei post naturalisti. Quelli da protesta sociale tanto per capirci.
Forse tra i miei periodi il peggiore è proprio questo. A ruota vi elenco le novità:
- voglio diventare attivista di Greenpeace;
- sto tenendo la battaglia contro l'aria condizionata che fa male alla salute;
- voglio bandire le merendine che provocano la carie e bimbi obesi;
- parteciperò al V-Day di Beppe Grillo;
- ho riesumato una Reflex Olympus C35 a rullino, in onore dei "miei tempi quando si stava meglio" e ora me la scarrozzo dietro per non perdere momenti salienti (ah grazie rik per il libro "Scuola di fotografia");
- ho comprato un paio di occhiali Chanel credo in onore della piccola Totti.

Ma torniamo alla motivazione principale.. Sono ben due giorni che faccio il solito tragitto casa-lavoro-lavoro-casa con una vecchia Olmo da corsa del 78 (sempre in onore dei miei tempi quando si stava bene).
La sensazione? Thierry Lazure da Clermont-Ferrand sul Bois de Boulogne (buadbulogn) alla ricerca del CNPE (se-en-pe-e). Questa è per pochi.

7km di aria pulita, bei paesaggi, odore di fieno bruciato, di grano tagliato, di adiposi cuscinetti che piano piano spariscono.
E qui ribadisco l'inutilità della macchina. Nel mio periodo di protesta sociale limito i mezzi inquinanti. Magari si eviterebbe lo stress e la gente si ucciderebbe di meno.

La protesta sociale n.2 invece riguarda i concerti di Vasco. Sono 2 settimane che sento parlare solo di questo. e di gente che è disposta a tutto pur di avere un biglietto. Vasco almeno facci qualche cd nuovo. Limito anche i concerti di Vasco.
Probabilmente non riceverei voti.

martedì, luglio 03, 2007

Premio Oscar

La mia mente è molto cinematografica. Soprattutto in questo periodo. Se sto facendo qualcosa e mi parte un pensiero, difficilmente riesco a fermarlo. E mi lascio trasportare completamente creando colonne sonore e effetti speciali degni delle migliori pellicole.
A volte sorrido, immersa nei pensieri, altre volte quasi mi commuovo, altre ancora mi faccio tenerezza, altre mi faccio spaccare dal ridere, tipo quando poco fa dovevo chiudere un cancello e nel buio del cortile per farmi luce continuavo ad aprire e chiudere la mia macchina che con il telecomando fa accendere le 4 frecce: apri-luce arancione, chiudi- luce arancione, apri-luce arancione, chiudi- luce arancione E mi immaginavo in una sequenza di un film tragicomico.
Non so come succede. Il film parte e basta. Prima stavo guidando in una strada un po’ buia (per fare un esempio) e ho incrociato una macchina ferma senza le quattro frecce. Loro però non avevano un cancello da chiudere:) E allora ho immaginato che in quella macchina si stava consumando un crimine da film horror. Che magari la tipa stava battendo la mano contro il finestrino vedendo la mia macchina. Scena dopo: io che canto e penso “eh sti qua staranno facendo le cose zozze” scuotendo la testa con la radio a palla.
Quindi vivo molti momenti della mia giornata come delle piccole opere cinematografiche.
Per questo non ascolto molto le persone. (scusate) Mi basta davvero poco…

Questa sera stavo tornando a casa. Avevo appena parcheggiato la Vespa. Casco in mano, giacca addosso (non ricordavo nemmeno di averla messa), passo lento. Il sorriso che mi riportava a qualche minuto prima con me e Vale da Camaieu, io nel camerino a provare una gonna che poi ho comprato, lei con lo sgabello dell’altro camerino di fronte a me a chiacchierare, con la commessa che ci guarda basita.
Citofono a casa. Tutto si è svolto al rallentatore.
Sento una frenata pazzesca, volto il viso lentamente. Un botto. Una macchina si alza da terra in verticale..Vedo tutto il tetto grigio della macchina e la donna vestita di bianco dentro. Poi ricade a terra, su un fianco. Le immagini e l’audio erano sfalsate. Con lo sguardo ho seguito attentamente la macchina che ricadeva sull’asfalto. Poi silenzio.. Come quando una penna rotola dal tavolo e non riesci a fermarla. O come quando ti cade un bicchiere dalle mani e pensi “ ah se avessi allungato un piede non si sarebbe rotto”
Poi silenzio.
Per me la donna della macchina grigia era morta.
Le sono corsa incontro. Lei si è slacciata la cintura. Quindi era viva. Ma per me era sempre morta. Mi ha detto che sentiva puzza di benzina. Io le ho chiesto se stava bene. Lei continuava a dire che c’era puzza di benzina. Ho visto la macchina esplodere. Batteva le mani contro il vetro, la portiera era incastrata. Io ho visto la macchina esplodere per la seconda volta.
L’hanno tirata fuori.
Sono andata dall’altra ragazza. Era agitata. Le ho detto che nessuno si era fatto male. Non so come sia potuto succedere con un botto simile, ma la signora dall’abito bianco non aveva nemmeno un graffio.

Quando succedono queste cose mi fa impressione sapere che due macchine possano occupare la stessa porzione di spazio nello stesso momento. E provocare un botto. Chiamalo destino.
Questa volta è stato il “film” a provocare i pensieri.

p.s. La pianta di fronte a me a casa di mia sorella ha il tronco che con i nodi forma una faccia. Credo che fra poco mi parlerà :)

lunedì, luglio 02, 2007

Il ritorno


Il mio viaggio si è aperto con un incubo terribile.
Ero a casa, stavo dormendo. E' iniziato un terremoto fortissimo. Sono corsa sotto le colonne portanti della mia casa. ho visto mia mamma dormire. L'ho chiamata. Non è uscita la voce. Il pezzo di casa dove c'era lei è crollata. E mi sono svegliata. Era un sogno nel sogno. nell sogno-realtà è iniziato un terremoto. Sono corsa sotto le colonne portanti della mia casa. Ho visto mia mamma dormire. L'ho chiamata. si è svegliata ed è corsa vicino a me. Poi il palazzo si è spaccato a metà in obliquo. Era terribile. La terra non smetteva di tremare e si sentivano i rumori come nel film Titanic quando la nave sta affondando e saltano i cavi (tuuuuuuuuuu,aaaaaaaaaahn,ttttrruumm). La casa ha iniziato a scivolare in obliquo. così /Dal quinto piano a terra, siamo saltati dalla finestra. Poi è crollato tutto. La mia vita distrutta in un pochi minuti. Non avevo più niente. Ma ero viva. Il terremoto non cessava. Tremava tutto. La gente gridava(...) Poi sono impazziti tutti. Le persone si ammazzavano tra di loro con quello che capitava. una persona dei blog (di cui non fornirò le generalità per privacy) è stata buttata già da un balcone perchè le sanguinava il naso. C'era fango dappertutto e la terra continuava a tremare.
Mi sono svegliata in preda al panico. Non ho capito il perchè di un sogno simile. Poi quando ho realizzato che il tremare era causato dal treno e che il mio subconscio ha trasformato tutto in un terremoto mi sono mandata a cagare da sola.
Poi mi sono trovata in un altro posto dove la sveglia era alle 5.45, il pranzo alle 11.45, la cena alle 18.30. A dormire alle 22,00 max 23.00 con camomilla annessa. Ma questa era realtà.
La gente sorrideva. Altra gente si incazzava. altra gridava.
Io ho fatto il mio lavoro. Serena. Tranquilla. Con quell'espressione di chi ha appena ricevuto una dose di morfina.
Poi mi ricordo di una strada rossa e mi veniva in mente il mago di oz.
poi mi ricordo che c'era tanta gente che non stava bene.
e di un supermercato self service che era tipo una macchinetta delle merendine ma grosso come una vetrina di un negozio.
tanti negozi tutti uguali.
e una ragazza vestita di bianco che se è veramente esistita deve averne passate tante.
anzi due ragazze.
Il freddo a giugno.

Forse ci tornerò.

p.s. il sorriso da morfina non mi ha abbandonata eh.
p.s.2. mi si è rotto il cellulare
nintendo ds: è un periodo che non ascolto quello che mi viene detto più del solito. i'm sorry
p.s.4.: (il mio umorismo mi uccide)

giovedì, giugno 28, 2007

Che fine ha fatto Patty S. Diego (titolo provvisorio)

Scrivere quando la mia compare non c'è non è la stessa cosa.
Voi non sapete dov'è finita, allora toccherà a me raccontarvelo.

27 giugno, h.17.00 - Sono in ufficio quando una domanda mi passa per la testa veloce, la sento spostare l'aria, l'ho acchiappata al volo: "Ma patty?"
Erano ben 3 giorni che non sentivo l'altra parte della focaccina. E non me ne sono resa conto. Neanche alle ore 19.30 quando cena lei e la chiamo io e alle ore 20.30 quando ceno io e mi chiama lei.
Le mie dita digitano veloce: "Io avevo un'amica un tempo. Ma non mi disse quando tornava.. Com'è? Qui giorni di merda." Poi torno alle mie mansioni e dimentico tutto.

CHE FINE HA FATTO.

la sera squilla il tel: Pat. Devo dire che in realtà nessuna delle due si è fatta sentire troppo.
"Amica scusa se non mi faccio sentire ma sai com'è, quando vado via mi stacco dal mondo, non ho voglia di sentire nessuno perchè sto bene cosi".
Io la capisco e non mi arrabbio, condivido la sua idea..potessi andare via qualche giorno credo farei lo stesso, è bello vivere il momento con le persone del momento e con le sensazioni del momento. Purtroppo chi rimane a casa a volte non capisce perchè sta passando la solita vita nella solita routine.

BEH MA ALLA FINE DOV'E' PATTY

Forse avrà voglia di raccontarlo lei, mi ha descritto in breve le sue giornate, il luogo, la scetticità e l'ipocrisia. E poi mi piace fare le cose a metà.

martedì, giugno 26, 2007

Oggi è una bellissima giornata soleggiata

Ultimamente sono solita a disegnare come mi sento. Oggi una cavietta. un pò meno giallina. Ho fatto quel che potevo ma da cellulare in una stanza pressoche buia esce cosi. La prossima volta e per soggetti migliori provvederò ad usare uno scanner. E poi diciamo che il giallino si intona col mio colorito. Cerco di aggiustarla.

sabato, giugno 23, 2007

" pause


Mi prendo una pausa di una settimana. Cioè non è che me la prendo,me l'hanno data al lavoro. Ma non che me l'hanno data come nei film "è meglio se ti prendi una pausa", mi mandano in trasferta. Oggi ho fatto la borsa piena di magliette bianche. ovviamente tutto in disordine di utilità con gli asciugamani, il pigiama coi pantaloni zebrati e le ciabatte in fondo. Che sono le prime cose che mi serviranno.. Non so se apprezzeranno la presenza di Chuky il mio cane virtuale. Oggi l'ho portato a spasso e si fermava a grattarsi ogni cinque minuti.Mi ha fatto venire il nervoso. Poi abbiamo incontrato Puppy (io chiamerei la protezione animali e segnalerei il padrone che chiama il suo cane puppy) e a Chuky stava sulle balle. E gli è saltato addosso. così l'ho dovuto tirare via e il padrone di puppy mi ha sgridata.
Tutto questo perchè a casa mia gli animali non possono entrare.
Beh ho fatto passi avanti, prima un pulcino tamagotchi, ora un cane virtuale.
Beata Vale che possiede una tartaruga. Chissà se la riconosce.Chuky non credo che mi riconosca:)
Vi farò sapere.

giovedì, giugno 21, 2007

Passione Vespa



“Vespe truccate, anni '60, girano in centro sfiorando i 90, rosse di fuoco, comincia la danza,
di frecce con dietro attaccata una targa.

Dammi una Special, l'estate che avanza, dammi una Vespa e ti porto in vacanza!
Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto ai piedi se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi...
Ma quanto è bello andare in giro per i colli bolognesi se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi...”
Io non possiedo una Vespa 50 special, possiedo una vespa Pk125S del 1984. Credo di aver capito che sia il modello più brutto tra tutti quelli esistenti, tanto che non figura mai nei cartelloni con i riepiloghi di vespe costruite.
Ma siccome “ogni scarrafone è bello a mamma soja”, per me è la più bella. Non è Special, ma è speciale per me.
Non so cosa significhi andare in giro per i colli Bolognesi, ma so che quando siamo in strada, i problemi me li toglie lo stesso. Essì perché la mia Vespa PK125S, fra l’altro appena riverniciata (e già un po’ rigata -colpa di una bottiglia di plastica lasciata incautamente per terra da un deficiente- n.d.r.) di un colore che non so nemmeno io bene perché ho scelto, ma che ora mi piace (potete riprendere fiato), ecco dicevo, la mia vespa mi fa stare bene. Quando salgo su, mi metto il casco e in allegato anche un
sorriso.
Un giorno mi sono iscritta al Vespa Club. E mi è subito parsa un cosa bella. Poi ho fatto un raduno a Lu da 20 km. E subito dopo uno da 400 andata e 400 ritorno. Beh forse ci sarebbe stata bene una via di mezzo.
Poi c’è la gente del Vespa Club. Siamo tutti diversi. Età, stili di vita, provenienza, lavor...ma quando saliamo sulla Vespa diventiamo tutti ragazzini. Sembriamo proprio una comitiva degli anni 50/60. E quando stai bene con le persone che hai intorno i problemi se ne vanno davvero.
Ho imparato le seguenti cose da questo raduno. Ah si non l’ho detto. Eravamo a San Marino al Vespa World Day (fortuna che non potete sentire come pronuncio male “world”)



  1. nel lettore mp3 ci stanno poche canzoni e se le scarichi brutte rischi di stamparti per mandarle tutte avanti

  2. i moscerini a 70 all’ora fanno male

  3. mai mangiare la pasta con panna e salsiccia (porzione da Signor camionista) e poi mettersi la fascia lombare stretta intorno alla pancia

  4. se guidi la vespa non puoi fare tante foto

  5. a San Marino la gendarmeria è molto efficiente (hanno recuperato la mia borsa dimenticata stranamente su un aiuola in un tempo record)

  6. i signori gendarmi sono molto belli (eh oh sono sempre una ragazza)

  7. di vespe Pk125S ne ho viste altre due su circa 4500/5000 vespe.


E poi volevo ringraziare tutti coloro i quali mi hanno accudita con pazienza.
Chi ha fatto ridere, chi mi ha prestato l’olio, chi mi ha fatto da bancomat umano, (hem i soldi poi li ho restituiti), chi ha diviso con me il menù pesce, chi ha diviso la tenda con me sopportato il mio disordine, chi ha organizzato: senza di loro non sarebbe stato possibile tutto ciò.
e la mia vespa.


P.S. : VAbbè comunque volevo dire che non me ne sto andando, visto questo post sembra un saluto di una sta per partire.

martedì, giugno 19, 2007

Requiem for the Pixel

Volevo dedicare questo post al Pixel Sammontana. A me piaceva un sacco. Morbido gelato alla crema ricoperto da un sottile strato di fragola, costellato da una marea di palline di zucchero. Durissime e che rimanevano tra i denti. E il nome: Pixel, nei tempi in cui erano pochi a sapere cosa fosse un computer. Loro ci hanno provato, dei geni. Ma è stato un flop. Forse piaceva solo a me. sta di fatto che loro l'hanno ucciso, cancellato dal mondo. Internet non ne parla. Eppure era un elogio all'informatica.
Aiutatemi a trovare tracce di lui. Salviamo il pixel.

venerdì, giugno 15, 2007

Settimana (d)istruttiva.



Finita la settimana. è stata una settimana particolare, iniziata con un colpo di scena poco piacevole, continuata con un influenza durata un giorno e finita con uno di quei sogni che ti influenzano tutta la giornata. Quelli di cui non ti raccapezzi, quelli che vorresti che finissero ma che continuassero tutta la mattina, che anche quado senti "Vallyyyyy alzati che devi prima passare dalle poste!!" li fai continuare e non sai come ma continuano indipendentemente dalla tua volontà. Un dormiveglia inconscio un "si, ora mi alzo" che ti fa trovare girata nel letto con la testa al posto dei piedi con un appiglio a quel cavolo di sogno dal quale non vorresti uscire. Forse perchè è proprio bello dormire.
E poi la realtà, forse. Perchè tu sei ancora dentro quel sogno, lo porti avanti, questa volta come piacerebbe a te. Ah, non era niente di particolare questo sogno. Ero in vacanza. Mi ricordo anche di aver sentito un dolore fortissimo al collo. In questo periodo il collo mi fa sempre male, non capisco se sia per colpa dell'aria condizionata (che ribadisco, fosse per me la Pinguinodelonghi fallirebbe), o per la postura scorretta davanti al pc.
Ieri, nel mio giorno di influenza, ho deciso che voglio fare la casalinga. la mattina un paio di pulizie e al pomeriggio solo tempo per me. Eh si, sono egoista. Tutti i miei buoni propositi di produzione multimediale sono sfumati davanti a 1984. Per questo ultimamente leggo poco. Se un libro mi piace, la mia curiosità è talmente forte che sono capace di stare oreedoreedore a leggere. Come ieri.
Inoltre stamattina mi è stato ricordato di non essere più una studentessa. Forse devo scriverlo da qualche parte. Cosi smetterò di pretendere la pausa estiva.

mercoledì, giugno 13, 2007

Senza titolo #1

Non avere un computer a casa mi penalizza un sacco, perchè in questo lasso di tempo mi sono venuti in mente mille post, e non sono riuscita a concretizzarne nemmeno uno. No, non ditemi di scrivere sulla carta perchè non mi piace ricopiare, e già a scuola mi stressavo a dover ricopiare i temi in bella. A me piaceva fare i temi, ma quando li dovevo ricopiare in "bella" perdevano il 50% del loro fascino. Allo stesso tempo mi facevano incazzare da morire quelli che li facevano subito in bella per risparmiare tempo. Anche perchè ero sempre l'ultima a finire.
Mi era venuto in mente il post sulle abitudini: ho scoperto che mi affascinano davvero tanto. L'abituarsi a... o il disabituarsi a... e ho scoperto che è più semplice abituarsi a.
Ad esempio io sono abituata a fare colazione con latte e cereali. A me non piacciono i cereali, eppure sono abituata, quindi li mangio. La volta che mangio i biscotti, mi addormento sul pc.
E così ho pensato che è facile abituarsi a qualcosa anche se magari è una cosa che non ti piace.
A volte cerco di studiare le abitudini della gente per capire se sono cose che fanno perchè gli piacciono o perchè sono abituati. (credo che soggetti e predicati verbali di questa frase siano un pò sbagliati)
Oggi in aeroporto (no, non sono partita, è che fa figo dire "in aeroporto", è mica come dire "in stazione" o "in macchina"), beh dicevo, oggi in aeroporto, mio cognato ha preso una famosa bibita dal liquido marrone con l'etichetta rossa e subito c'era scritto "Solleva e vinci". Allora ha sollevato e mentre lo faceva gli ho detto"sappi che se vinci ho diritto al 50% del tuo premio"
Tanto tempo fa te lo dicevano subito se vincevi. Oppure dovevi correre a cercare un batuffolo di cotone con dell'alcool, perchè la patina argentata non si grattava, si doveva togliere con il batuffolo. E se non avevi l'alcool, mandavi subito la mamma a comprarlo. Una volta avevo provato con l'acetone, ma si era sciolta anche la scritta. Il dubbio della vincita mi è rimasto per sempre.
Invece ora:
devi chiamare un numero che costa minimo 12 euro al minuto (e si premurano pure di dirtelo sai)
ti forniscono un codice che varia dalle 12 alle 20 cifre che devi digitare sulla tastiera dopo aver ascoltato 20 minuti di introduzione, che se mai ti sbagli a digitare sei fottuto e devi ricominciare da capo.
oppure ti devi collegare al sito e 9 volte su 10 il sito si blocca
quando poi sei riuscito a fare tutto, senza intoppi ecco che la vocina ti dice.....(suspance)" non hai vinto. ritenta"
Mavvavaffanculo no. Faccio prima a comprarmelo io, il premio.

Dedicato a me.

Da bambina mi dicevano tutti "oh Valentina vestita di nuovo". Io mi scocciavo abbastanza. Come mi scocciavo quando mi chiedevano: "cos'hai in faccia? ooooh ti ha punto una zanzara?" V.: "No, è una cosa che ho dalla nascita".

Ergo, oggi mi dedico una poesia.


24. Valentin(a)


Oh! Valentin(a) vestito di nuovo,
come le brocche dei biancospini!
Solo, ai piedini provati dal rovo
porti la pelle de' tuoi piedini;
porti le scarpe che mamma ti fece,
che non mutasti mai da quel dì,
che non costarono un picciolo: in vece
costa il vestito che ti cucì.
Costa; ché mamma già tutto ci spese
quel tintinnante salvadanaio:
ora esso è vuoto; e cantò più d'un mese
per riempirlo, tutto il pollaio.
Pensa, a gennaio, che il fuoco del ciocco
non ti bastava, tremavi, ahimè!,
e le galline cantavano, Un cocco!
ecco ecco un cocco un cocco per te!

Poi, le galline chiocciarono, e venne
marzo, e tu, magro contadinello,
restasti a mezzo, così con le penne,
ma nudi i piedi, come un uccello:
come l'uccello venuto dal mare,
che tra il ciliegio salta, e non sa
ch'oltre il beccare, il cantare, l'amare,
ci sia qualch'altra felicità.

Giovann(a) Pascoli.

Ieri ho fatto compere. A parte le galline che cantano "cocco bello" è abbastanza vero.

lunedì, giugno 11, 2007

Memorandum

1. Informarsi su come avere l'ADSL a casa. Se qualcuno della telecom passa per caso di qui, abito a Villa del Foro(AL);
2. Devo diventare un illustratrice. Raccogliere tutti i miei disegni;
3. Concretizzare uno sport. A settembre devo essere iscritta da qualche parte;
4. Finire di leggere un libro. Non iniziarne mille;
5. Per tornare al discorso "richiesta servizi", andare in comune sfruttando il fattore nuovo sindaco-buoni propositi a richiedere dei dossi sulla strada di casa mia. Abito sempre a Villa del Foro, questo per i dipendenti comunali che passano di qui;
6. Telefonare per la visita alla gamba, ahimè che menata.
7. In generale, evitare di mollare a metà qualsiasi iniziativa che il mio cervello continuamente in azione impasta e sforna ogni 30 minuti. Come un buon panettiere.
8. Chiamare Big Jim il prossimo animaletto che passerà da casa mia.

Saluti al nostro amico di Washington D.C. che quotidianamente ci legge.
Greetings to our friends from washington D.C. that follows us everyday.

giovedì, giugno 07, 2007

Certezze #1

E come il bianco e il nero, il gatto e il topo (o il cane e il gatto), il sole e la luna, il mare e la montagna, abbiamo i dubbi e le certezze. E patty e vale.

Ho accumulato abbastanza ioni da far esplodere la coperta deionizzatrice (ho visto uno spot con Davide Mengacci, una figata), scrivacchierò qualcosa.

In questi giorni ho avuto due certezze: la parola che odio di più e cosa voglio.
Ho scoperto di odiare la parola Tempo. Se mai qualcuno mi ha ascoltato in questi "tempi" (ehm.) riesco solo a dire "non ho tempo, ho bisogno di tempo, il tempo è denaro (no questa non la dico), lasciatemi fare le cose coi miei tempi". nessuno rispetta i miei tempi. Io quando arrivo a casa devo fare le cose con calma. Non importa se mangio alle 10 di sera, se faccio le pulizie al buio, se riesco sempre ad essere in ritardo. Io necessito dei miei tempi morti. Quelli in cui si guarda il vuoto, quando sto seduta sul water in accappatoio per delle mezzore, perdermi tra i ricordi nei cassetti, leggere un libro fino a che non l'ho finito. E poi nel momentovuotofilosofia ho visto la bruttezza del tempo che passa. Ma non perche si invecchia ma perchè si dimentica. Emozioni belle, brutte, affievolite da un'enorme clessidra nascosta in qualche monte in mezzo alle nuvole (oh, io me lo immagino cosi).

Il secondo punto, cosa voglio, è un concetto un pò troppo ampio. In realtà ho deciso di seguire il mio istinto. Per esempio ora ho deciso di dipingere con gli acquerelli. (Periodo acquerello ndr) Bene. Li compro. Anzi ora abbandono qui e mi metto a disegnare.
Ah poi ho scoperto che la gente è strana. I motivi magari un giorno.
E mi piace avere dei bivi davanti. la strada dritta mi annoia. i miei sembrano capirmi, o forse piano piano mi stanno convincendo che qui non è poi cosi male.
e poi sorrido. Forse perchè la mia strada non è dritta come sembrava.
(Quante vite avrei volutoooo, quande vite avrei vissutooooo, quante alternativeeeee...Ruggeri, 2006).

Giorno dopo - situazione
Mezz'ora, solo mezz'ora...

martedì, giugno 05, 2007

Dubbi#1

Mi chiedevo perchè i punti della pinzatrice riescono a finire proprio nel momento meno opportuno o quando stai per fare l'ultima pinzata della giornata..
E perchè quando mi infilo l'accappatoio dentro la doccia (eh oh per sentire meno freddo), il cordino mi rimane sempre più lungo da un lato e si inzuppa dell'acqua rimanente nel piatto doccia, così, quando esco dalla doccia, ho questo cordino inzuppato che sgocciola per tutto il bagno?

sabato, giugno 02, 2007

Previsioni meteo


Oggi è il 2 giugno 2007.
Lo so che appare scritto anche in alto, ma per il mio post mi serve ribadirlo.

Oggi è il 2 giugno2007.
Ieri sera sono andata a dormire con il pigiama. Pantaloni lunghi, maglia a maniche e lunghe e una coperta di lana sopra il copriletto. No, in realtà tra le lenzuola e me. Ho scelto questa opzione perchè quando andavo agli scout, le calze di lana sulla pelle nuda scaldavano di più. Non so se ho esagerato, ma avevo davvero freddo. Io patisco il freddo più del caldo. Anzi odio il feddo in realtà. E infatti ieri sera mi sono detta:"oggi è il 2 giugno, perchè ho una coperta di lana adosso?" Mancano 19 giorni all'estate e io sto ancora patendo il freddo.
Mi ricordo che quando ero piccola, quando ancora non c'erano i condizionatori in tutte le case, o meglio in tutte le stanze delle case, e quando i balconi non erano ancora costellati di grossi cubi con una specie di ventola al centro, ecco, mi ricordo che si dormiva con la finestra aperta. Ma neanche quello bastava per stare bene. A volte ci si metteva a dormire sulla sdraio in balcone nella speranza che tirasse un pò d'aria. Oppure ci si buttava sotto la doccia ghiacciata e poi subito nel letto per riuscire ad addormentarsi. Invece adesso schiacci un pulsante e ti riporti l'inverno in casa.
Quando ieri sera verso le venti sono uscita di casa, c'era un cielo inguardabile. Poi sono arrivata da un'altra parte della città e ho assistito a uno spettacolo stupendo. Il cielo sempre grigio, ma il campo tra il piazzale delle giostre e il cimitero pieno di sole. L'erba luccicava tutta e sembrava più verde del solito. Sulle mie labbra è apparso un sorriso. Allora ho iniziato a cercarlo tra gli alberi, tra le case, tra gli alti palazzoni....e poi finalmente l'ho trovato. Era fra due grossi nuvoloni. Mi ha fatto tenerezza perchè sembrava dicesse "hei lo so che è quasi estate, io sono qui vedi, non so perchè mi coprono così, ma io ci sono sempre, anche dietro le nuvole, non temere"
Ed è per questo che nei giorni di sole, appena entro in macchina (non so se avete presente la temperatura in una macchina che è stata al sole tutto il giorno), io mi godo il caldo. Non apro i finestrini, ne l'aria condizionata. No.Mi godo il Signor Caldo. La pelle che si riscalda fino a scottare, i brividi uguali a quelli del freddo, ma decisamente più piacevoli.
Mi piace pensare che questo post potrebbe servire nel 2100 per i Signori Metereologi come testimonianza del cambiamento climatico.
Ecco Signori Metereologi: oggi è il 2 giugno e fa un freddo cane. Un giorno si gira in infradito e canottiera, l'altro con stivali da pioggia e giacca invernale.Bè forse solo io giro con gli stivali da pioggia.
Il problema è che sono un pò disorientata.

P.S. comunque grazie ai miei stivali da pioggia fuxia i giorni di pioggia non sono più tristi. A volte basta così poco...