lunedì, settembre 27, 2010

Sindrome da deficit di attenzione


La predominanza di sintomi di distrazione/disattenzione può includere:

  • l' essere facilmente distratti, perdere i dettagli, dimenticare le cose, e spesso passare da un'attività all'altra
  • l'avere difficoltà a concentrarsi su una cosa
  • l'essere annoiato con un compito, dopo pochi minuti, a meno che facendo qualcosa di divertente
  • l'avere difficoltà a focalizzare l'attenzione sulla organizzazione e completamento di un compito o nell'imparare qualcosa di nuovo
  • l'avere difficoltà a completare o svolgere compiti a casa, spesso perdendo le cose (per esempio, matite, giocattoli, compiti) necessarie per completare le attività
  • non sembra ascoltare quando gli si parla
  • sognare ad occhi aperti, facilmente andare in confusione e muoversi lentamente
  • l'avere difficoltà di elaborazione delle informazioni con la stessa rapidità e precisione degli altri
  • difficoltà a seguire le istruzioni
Ecco.

venerdì, settembre 24, 2010

Un sonno tira l'altro.

Sono in letargo.
Non so quanto durerà.
Può essere un giorno, due o tre. Un mese.
O magari solo qualche ora.
Per ora lo sono.
La piegazione è semplice.
Prima di tutto soffro di una stanchezza cronica che ogni volta che appoggio la testa, ma anche se non la appoggio, mi addormento.
Mi adddormento ogni qualvolta provo a fermare il mio corpo e la mia mente.
Collasso semplicemente. Perdo i sensi.
Mi lascio travolgere da quella sensazione di graduale assopimento.
Dalle palpebre che poco alla volta si uniscono in un delicato bacio e che dal loro amore fanno scivolare sulle mie guance qualche lacrima.
Dal respiro che si allontana dal ticchettìo dell'orologio e si fa simile al rumore lontano delle onde del mare.
Ai gesti, che diventano lenti, sconnessi e scoordinati.
E poco mi importa se sono in coda al supermercato, davanti a un pc, in macchina (come passeggero), davanti alla tv, mentre mi parla qualcuno.
Il sonno mi batte. Sempre.

Poi ho la testa che ogni tanto si inceppa.
E sono arrabbiata per tante cose.
E poi, semplicemente, sto affrontando finalmente il passaggio dall'adolescenza, all'età adulta.
E sta cosa mi sta portando via un sacco di energie.

Fortuna che Azzu al mattino mi prepara il latte con due cucchiai di Orzoro e i biscotti della Sicilia ricoperti di nutella.
Altrimenti proprio non saprei come farcela:)

mercoledì, settembre 15, 2010

Con-testo.


Oggi per protesta ho disattivato il mio account su facebook.
Deciderò in seguito se cancellare tutto.
Ho pure trovato la procedura e di questo sono felice.

Protesto per tante cose oggi.
Protesto per la gente che non si fa i cazzi suoi.
Perchè tutti hanno sempre da dire l'utlima parola.
Per chi dispensa consigli senza sapere la storia di una persona.
Per chi vuole sapere la storia di una persona per poi dispensare consigli.
Protesto per quella tipa che oggi alla camera di commercio era vestita di marca dalla testa ai piedi. E aveva pure delle scarpe viola orrende, tipo mocassini scamosciati.
Protesto per i lavori in giacca e cravatta. E per quelli in cui l'abito deve fare il monaco.
Protesto perchè le finestre di casa continuano a scrostarsi.
Protesto perchè nel mio dizionario non esiste più la parola "urgente".
Perchè mi dimentico sempre di comprare la Nutella al supermercato.
Perchè quando fai la coda e per sbagli passi avanti a qualcuno, si agitano tutti.
Perchè in Italia non siamo capaci a fare le code.
Perchè i miei capelli maledizione ci mettono un sacco a crescere.
Protesto perchè non ho mai il tempo di farmi i cazzacci miei.

E invece devo sempre fare prima il dovere.

Fanculo.
Oggi voglio fare prima il piacere.

mercoledì, settembre 08, 2010

Sindrome di Dory.



Io sono una a cui piace ricordare.
In realtà però, non mi ricordo mai una mazza.
Tipo le date, gli impegni, gli appuntamenti dal dentista, dall'estetista, le cose da fare, da comprare, sono tutte appuntate in Santo Post-It che puntualmente non ricordo dove appiccico.
Ho provato con le agende, ma tanto non mi ricordo di leggerle, tantomeno dove le metto.
Ho provato coi promemoria nel cell, ma poi dopo che pigio Ok, il sistema mnemonico del mio cervello disattiva la funzione ricorda appuntamento fra 5 minuti.
E' per questo che io conservo un sacco di cose.
Perchè ho la fobia di dimenticare tutto.
Perchè a ogni pezzetto di cianfrusaglia ci pinzo un ricordo.
Ed ecco che dall'armadio che devo regolamente mettere in ordine, ma che non ha mai voglia di cominciare a fare sto lavoro igrato, spuntano delle reliquie che sanno di cantina e di anni 80-90.
Un portachiavi, la forchettina delle patatine fritte della stazione, la scimmia del mc donald, un paciocchino, il libretto di giustificazione delle superiori dove falsificavo la firma di mamma da esperta contraffatrice.
Io mi agito quando qualcuno mi dice "ti ricordi quella volta che abbiamo fatto questo e c'erano tizio e caio e poi è successo così. dai cavolo come fai a non ricordare" e io proprio non so di cosa sta parlando.
Io non so come fanno certe persone a ricordare tutti gli episodi della loro vita. E pure della mia.
Tipo ogni tanto dico ad Azzu: "Quando abbiamo comprato questa cosa? e lui mi dice "Il giorno tale che poi siamo andati di qui e abbiamo anche comprato l'altra cosa e poi siamo andati a cena dai miei".
Ma come cavolo fa, mi domando.

E allora penso a quando sarò una vecchina.
E cercherò di ricordare le cose che mi sono capitate.
E magari aprirò una di quelle scatole.
E prendendo questi piccoli rifuti in mano, riderò di alcuni ricordi e magari verserò delle piccole lacrime per altri.
Pensando che la mia vita, che si confonde a quelle di altre milioni di persone, sarà comunque una storia unica.
La mia storia.

martedì, settembre 07, 2010

Pillole di meridionalità.

Mammi Pat:"Vieni a mangiare a casa?"

Pat:"Si mammi, grazie però, siccome ho male alla pancia, mi puoi fare qualcosa di leggero?"

Mammi: "Si certo, ho appena tirato fuori dal forno le cipolle di Giarratana!!"

Pat: "Mamma. Le cipolle di Girratana non sono qualcosa di leggero."

Mammi:"Ma si che sono leggere, sono al forno, vedrai che ti faranno stare meglio..."

lunedì, agosto 30, 2010

Servizio Consumatori.


Gentile Signor Whiskas & Co.,
ho un problema.

Da un pò di tempo, io e Azzu, che è il mio moroso, abbiamo deciso di affidarci alle buste Whiskas pranzetti perchè effettivamente le porzioni da 50 g sono proprio comode. E poi ok, lo ammetto, erano in offerta al supermercato e abbiamo fatto la scorta. Anche le crocchette costavano poco, e poi Pritto, che è il nostro gatto, le mangia volentieri.
Oddio Pritto mangia tutto volentieri, però le altre crocchette di solito prima le schifa un pò, ma poi capisce che o mangia quelle o si attacca.
Mentre le Sue le manga subito subito.
Ecco, da circa due settimane poi c'è anche Pritta, che è una gattina un pò sgorbina, ma noi le vogliamo bene lo stesso, e pure per lei abbiamo deciso di afffidarci alle bustine Whiskas per gattini, anche perchè quelle che ci ha detto il veterinario, porcamiseria, costano un botto e già compriamo la sabbia in silicio perchè il nostro bagno triangolare è veramente stretto e una lavabo, un wc rotondo, il bidet, la doccia e due lettiere ci stanno a tetris, quindi non possiamo permetterci la puzza esagerata delle cacche.
Dicevo, le buste Whiskas sono molto amate dai nostri gatti che al mattino vengono persino a svegliarci alle sei, tanto sono ansiosi di mangiarle.
Sigonr Whiskas, noi per Pritto, ci atteniamo alle istruzioni che dicono due bustine di whiskas pranzetti e 40 g di crocche. Io le peso pure con la mia nuova bilancia Tefal con il touch.

Adesso però vorrei capire una cosa.
Mi spiegate come cazzu è che Pritto, porco cane, anzi, porcogatto, apre il frigorifero e oltre a sbafarsi la bustina della gattina, chiusa con la clip ikea, puntinandola con un milione di morsi e dilaniandola, dopo averla sfilata dal ripiano maionese, capperi e crodino, preleva la salsiccia che poc'anzi mi ha portato la mia amica dalla Sardegna, apre il sacchetto domopack, sbrindella la plastica domopack e se ne mangia metà?
Che forse pure Pritta ha partecipato al banchetto e ora Lei capisce che ha solo 5 settimane e se iniziamo così, al frigo, altro che la sicura dell'ikea ci dobbiamo mettere.
E ora povere bestie, anzi un poco gli sta bene, stanno attaccati alla ciotola dell'acqua.

Voglio dire, io la salsicccia la volevo assaggiare.
Me lo dice Lei che cosa dobbiamo fare, signor Whiskas?????????

venerdì, agosto 27, 2010

Discarica.

Una volta il blog lo usavo per scrivere quello che mi girava nella testa.
Perchè avevo bisogno di scaricare i pensieri da qualche parte per non intasare il cervello.
Ora sono un pò condizionata perchè so che molti lo leggono.
Soprattutto molti che mi conoscono di persona. E quindi non riesco più a scrivere i miei pensieri di quelli che mi vengono fuori e mi levano un attimo il fiato.
O di quelli che sono scemi, ma che io li faccio lo stesso.
Tipo ieri ho visto un signore che puliva una vetrina gigante e quando ha passato quella specie di tergicristallo portatile sul vetro e ha levato tutta la schiuma e il vetro è rimasto limpido io mi sono sentita bene. Ho proprio fatto "aaahhnn". E sarei stata a guadarlo tutto il tempo.
Avrei anche voluto dirgli di venire a casa a pulire i vetri per favore.
Poi c'è che è un periodo che sono agitata.
Forse bevo troppi caffè.
Ma non mi pare.
Al mattino, non posso non berlo.
Poi a metà mattina faccio pausa con Azzu e non posso non berlo.
Poi dopo pranzo non posso assolutamente non berlo se no mi accascio sul tavolo del lavoro. Se riesco ad arrivarci al lavoro.
E poi a metà pomeriggio se il Presidente mi dice "ti faccio lil caffè?", non posso non berlo.
L'altro giorno mi sono fatta una camomilla doppia, solubile, in mezzo bicchiere d'acqua.
E' che sono agitata per i gatti.
Pritto è un pò esasperato da Pritta che vuole sempre giocare e gli rompe i maroni ogni secondo. E così passa il tempo a scappare o a mettersi in alto. Ma in casa non c'è molto "in alto" . Quindi scappa sul balcone scavalcando la persiana vabbè non so come spiegarlo.
E lei ora sta imparando ad arrampicarsi.
E lui la butta giù che a volte mi fa pure ridere.
Ora.
Non posso tenere Pritto blindato in casa, ma non posso fare uscire lei da sola che è ancora una nana che perde l'equilibrio.
E chi leggerà queste righe non mi dica robe tipo "te l'avevo detto" perchè me ne sto fottendo dei te l'avevo detto.
Fosse per me, io prenderei un milione di gatti.
Perchè Pritta l'avevano abbandonata in una scatola di cartone vicino all'immondizia che io quando sento ste cose prenderei la persona e ci metterei lei dentro l'immondizia.
E gli tirerei anche uno schiaffo. E uno sputo. Che è peggio.
Poi alla fine penso che magari è come quando fai un bambino che poi ne fai un altro e magari il primo è un pò geloso e allora come fai?

Azzu mi dice che ho la testa per aria in questo periodo.
E' vero.
Ma non è colpa mia se sono distratta.
Ho la costante sensazione di essermi dimenticata di qualcosa di importante.
E poi perdo di nuovo le cose.
Poi le ritrovo, ma le ritrovo dove non so come ci sono arrivate.
Poi vorrei farmi una dormita di quelle che se hai sonno adesso e ti si chiudono gli occhi che proprio fai una fatica orba a tenerli aperti, tu decidi di lasciar cadere le palpebre e fottertene del resto del mondo.
Poi non riesco ad ascoltare. Di nuovo. Non ci sono mai riuscita. Cioè mi devi dire i concetti essenziali se vuoi che ti ascolto. Perchè se no io non capisco una mazza. Io dico "si si" ma intanto penso "cavolo ma riesci a fare un riassunto?"
Ora mi vado a a bere un caffè, così mi calmo un pò.

venerdì, agosto 20, 2010

Pritt elevato alla seconda .

A Pritt non pare vero di avere crocchette gustose in più a disposizione....

martedì, agosto 17, 2010

Test di personalità distorta

E' vero.
Mi piace parlare di me.
Quindi faccio questa cosa che era nel blog di Erica.
"Praticamente il gioco consiste nello scrivere avvenimenti e ricordi per ogni anno della vostra vita. Cose belle e cose brutte, è indifferente!"(cit.)
Ma siccome non mi ricorderò una mazza vado a ritroso.
29.
Cavolo forse 29 punti sono troppi:)
29. Mi faccio le seghe mentali sul futuro del mondo. Ecc.
28. Conosco il mio moroso di adesso. Viviamo insieme. Siamo disordinati e ritardatari. Il mese prima prendo un gatto. Pritt che ingrassa a vista d'occhio.
27. Vado a vivere da sola. Affitto in bilocale. Con balcone ad angolo e ampio sgabbuzino.
26. La mia vita sentimentale è una merda. Dimagrisco.
25. Vengo lasciata dopo 5 anni. Ma lui continua a lavorare DA me. Una merda. Credo di essere andata un bel pò in depressione:)
24. Non pervenuto
23. Non pervenuto
22. come su
21. Faccio una festa di compleanno durante la quale ero in lite con il mio moroso e la mia amica del cuore.
20. Non ricordo una mazza
19. Idem come su
18. Mi ubriaco per la prima volta. Agli scout. Con la Wodka alla pesca. Per una delusione amorosa.
17. Troppo lontani
spe ricomincio da capo.
1. Imparo a sopportare mia sorella
E così per i 2,3,4.
5. Ho imparato a scrivere e leggere prima del tempo perchè mia sorella mi faceva fare la scuola coi compagni immaginari -_-
6. A scuola mi fanno sedere vicino a una ragazzina disabile con il mio stesso nome.
Io non lo sapevo, ma avevo il futuro già pianificato da allora.
7. Scopro l'amore per Carlo. Tutte le femmine erano innamorate di Carlo.
8. 9. 10. Porto una frangetta orrenda.
11.12. Vuoto
13. Mi innamoro seriamente per la prima volta
14. Mi innamoro seriamente per la seconda volta ma stavolta dura tanti anni. Giuseppe. Chi mi conosco conosce inevitabilmente anche lui.
15.16.17. Più o meno come sopra, ma faccio altri pasticci sono troppi e siccome sono le 12,55 e ho fame, vado a mangiare.

sabato, agosto 14, 2010

Vicini e lontani.

Quando ero piccola sentivo le voci.
Le voci dei vicini.

La mia vicina di destra era Gianna.
Quella di sinistra, Liliana.
Gianna la sentivo di solito al mattino, durante il pranzo e quando facevo i compiti.
E' di queste parti, e dice "nè?". Di solito parlava con il gatto Tiam, che poi però è morto, e allora dopo ha preso il cane Luky, che ogni volta che lei e mia mamma aprono le porte a tempo, si infila in casa di mia mamma, che siccome è meridionale, gli da un biscottto da mangiare e non capisce che gli fa male.
Mia mamma e Gianna prendono il caffè insieme due volte al giorno, da quando abitano lì.
Al mattino e dopo pranzo. Si bussano dal muro.
Ogni tanto mia mamma mi diceva:"bussa a Gianna!" ma io non ero capace a bussare come lei e infatti se bussavo io, Gianna non arrivava mai.
Mi piaceva anche ascoltare Gianna che lavava i piatti, mentre io studiavo con la testa appoggiata sul tavolo della cucina.
Liliana invece, la sentivo nel tardo pomeriggio e la sera quando andavo a dormire.
Lei ogni tanto gridava al figlio di mettere a posto la cameretta.
Oppure mi piaceva quando avevano gente dopo cena (che il più delle volte erano i miei).
Mi piaceva addormentarmi con le voci, le risate, e la voce della tv.
O svegliarmi al mattino con il rumore dell'aspirapolvere di Liliana.
Anche a Liliana mia mamma bussava per chiamarla.
Era il segnale che doveva uscire sul balcone. Poi a volte si prestavano lo zucchero, il caffè, le uova.

Qui a casa nuova i vicini non si sentono.
Stamattina, nel sonno del sabato, misto al temporale, ho sentito delle voci lontane.
Di vicini, mi pare, di mamma e bambini.
Ho teso l'orecchio senza capire cosa dicevano, e mi sono riavvolta nel lenzuolo (Azzurro e Pritt permettendo..)
Ho sospirato
E sorriso.

giovedì, agosto 12, 2010

Lontani dal mondo.


Quando Pierpaolo ti incontrava per le vie della città, si fermava a salutarti. Sempre.
Non era uno che faceva finta di non vederti.
Alto più o meno come me.
Pizzetto soffice sul viso rotondo e paffuto come cicciobello.
Occhi celesti del cielo dopo il temporale.
La borsa a tracolla, i pantaloni sotto al ginocchio.
E le cuffie nelle orecchie che si toglieva con una mano sola.
....
Quel giorno io avevo detto a mia mamma che sarei andata a Levanto, dai frati, a fare un raduno spirituale. Ci ha creduto. Mio papà invece mi sa che ha fatto finta.
Io ci volevo andare davvero la concerto di Carmen Consoli. Ho dovuto mentire.
E prima di salire sul treno che avrebbe portato a me e la mia amica a Milano, abbiamo gridato alla sua mamma che la mia mamma non sapeva niente, e che avrebbe dovuto "coprirci". Lei ci ha gridato dietro, ma il rumore del treno ha coperto la sua voce.
Milano era una città da grandi.
Infatti Pierpaolo era grande e lì ci viveva.

Lo stesso pomeriggio, a casa di Pierpaolo, mentre lui era a lavorare, a me e alla mia amica è venuta fame.
Volevamo fare la merenda. Noi ragazzine delle scuole superiori.
Abbiamo trovato una scatola di biscotti del coinquilino di Pierpaolo.
Era chiusa, ma la fame quando di strizza lo stomaco, ti fa fare cose che poi quando ci ripensi ridi ancora oggi.
Abbiamo aperto quella scatola e cavoli se ne abbiamo mangiati di biscotti.

Io me lo ricordo ancora adesso il sapore di quei biscotti.
L'ho sentito anche in macchina, oggi, quando ho ascoltato le canzoni della musicassetta.

Pierpaolo ha telefonato mentre noi avevamo la bocca piena di pastafrolla e ci ha detto:" Vi porto a mangiare la pizza più grande che fanno a Milano"
Abbiamo cominciato a ridere con le lacrime agli occhi: con tutti quei biscotti nella pancia, la pizza non l'avremmo mai mangiata.
La scatola di biscotti è tornata sopra il mobile della cucina. Sembrava nuova.
Chissà se ci hanno mai scoperte.

Il giorno dopo, il concerto di Carmen Consoli.
Pierpaolo ce l'ha fatta incontrare che io mi sono pure commossa. Tremavo.
Poi ho fatto le foto, che però avevo messo male il rullino così non ne è venuta nemmeno una.
Io ero matta per Carmen Consoli.

Pierpaolo mi ha lasciato solo una musicassetta.
Di quelle che ti registravano con le canzoni preferite e il titolo. Lontani dal mondo.
Nella carta della custodia, la sua calligrafia dice:

"Senza la poesia,
senza la fantasia,
senza la capacità di sognare,
siamo solo degli uomini.
Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare
o perlomeno sollevarci da terra,
quel tanto che basta,
per sentirci qualcosa di più.
1/7/1998. Con affetto. Pier"

venerdì, agosto 06, 2010

Torpore.

E' come se il mio tempo si fosse fermato.
Io continuo a muovermi negli spazi, ma loro restano fermi. Congelati.
Persino l'orologio di casa segna le 11,45 da giorni, anche se le lancette dei secondi continuano a ricordarmi che il tempo scorre. Con il loro martellare secco.

Complice, questo agosto cittadino.
Sembra domenica tutti i giorni.
E' che non riesco più a trovare la passione per le cose che faccio.
Che facevo.
Da un pò di tempo seguo solo il libretto delle istruzioni.
Il mio sguardo non trapassa più distrattamente gli oggetti, le persone e la mia fervida fantasia è stata imprigionata dalla razionalità lavorativa.
Non stampo nemmeno più le etichette dei faldoni, colorate e allegre.
Ora uso carta bianca e Verdana. Mi piace il nome.

Il massimo che sono riuscita a fare è stato spostare il tavolo della sala.
Sto svuotando l'armadio perchè ci sono dei vestiti che mi mettevo, poi mi guardavo allo specchio e non mi sentivo io. Cioè ero io, ma 4 anni fa. o 3. o anche solo 1.
Questa volta mi sono smarrita da sola.
Sapevo che prima o poi sarebbe successo.

giovedì, luglio 29, 2010

Tom & Jerry

mercoledì, luglio 14, 2010

La Lupara.

Azzu ieri sera si è affettato un dito.
Aprendo il cancello del mio ufficio con le dita.
Anche se io gli avevo detto di non farlo, lui l'ha voluto fare lo stesso.
Il pronto soccorso ovviamente è stato d'obbligo perchè il cancello ha la ruggine. Probabilmente aveva già la ruggine quando l'hanno messo su negli anni '70.
Al pronto soccorso siamo arrivati alle 19,45.
Alle 22,00, giusto nel preciso momento in cui ho decido di andare in bagno dopo che me l'ero tenuta per due ore perchè continuavo a pensare "minimo se ora vado al bagno ci chiamano", ci chiamano.

Ecco.
Io sono una donna del sud.
Nel mio sangue c'è un miscuglio di cannoli alla ricotta e focaccia coi pomodorini.
Ci sono probabilmente, anche se minime e lontanissime, tracce di mafia e di sacra corona unita.
Io taccio, ma osservo.
Chiudo la boccca, ma i miei occhi seguono scrupolosi i gesti impercettibili.
Tutto questo per dire che io sono una femmina, che pure se so contenermi in maniera raffinata, la gelosia me l'ha data madre natura, insieme al dna.
La gelosia mi si insinua sotto la pelle, e me la solleva.
Mi fa serrare i denti, e mi fa respirare profondamente per riequilibrare la mia calma.
Mi fa tenere la testa alta, anzi no altissima.
E le spalle dritte, e le braccia conserte e le unghie infilzate nel braccio.

Insomma entriamo.
Ed ecco che subito la giovane Aiutodottoressa, ha prontamente inondato l'aria dell'ambulatorio di saccenza, arroganza, e sforzata simpatia.
Alle quali si è immediatemente sintonizzata l'altra Aiutodottoressa, bionda.
Azzu era contornato da tanta femminilità altezzosa, farcita di presunzione insolente, che io quasi pensavo che non fossimo in un ambulatorio medico, ma a una puntata di Uomini e Donne.
Pareva quasi che le Aiutodottoresse, fossero amiche di Azzu dai tempi dell'asilo.
E ridevano, scherzavano, battute su battute.
Poi la Aiutodottoressa quella che contava di più, ha proseguito nella sua calorosa presunzione, ovviamente non dimenticandosi di evidenziare vilmente il lavoro malfatto di fasciatura dell'altra Aiutodottoressa, che nel frattempo, ignara dei commenti della sua collega, era andata a prendere una garzina per finire la medicazione.

E tutto questo, minimamente non curanti della mia presenza.
Io e l'attaccapanni avevamo lo stessa presenza scenica.
Azzu ogni tanto mi guardava imbarazzato.
E la mia unica risposta è stata alzare il sopracciglio destro.
Devo chiedere a mia mamma dove conserviamo la Lupara...

PAsTicci

Non so cosa ho combinato.
Ma l'ho combinato.
Rivoglio il mio sfondo bianco.
Qualcuno può aiutarmi?

lunedì, luglio 12, 2010

A Silvio.

mercoledì, luglio 07, 2010

Occhio per Occhio.

E' che da quando c'è Prittino nella mia vita, il mio rapporto con gli animali, è cambiato.

Ecco, io ero una che da piccola, prima di andare a dormire, raccoglieva tutti i suoi pelouches, poi li metteva in fondo al lettino a partire dai più grossi, fino ad arrivare ai più piccini e poi li copriva con delle copertine fatte con i fazzoleti di stoffa.
E se di notte mi svegliavo e mi accorgevo che era caduto qualcuno dei pupazzi, mi alzavo e, nonstante avessi paura dei mostri che stavano sotto il letto, lo rimettevo a posto.

Da quando c'è Prittino, dicevo, la mia sensibilità è degenerata.
Se vedo un animale per strada il mio cuore si incrina e i miei occhi si mettono ad accento circonflesso.
Animale che va dal cane, al gatto, all'ape, alla mosca, alla formica, al moscerino.
Qui in Sicilia, ad esempio, è pieno di cani randagi.
Oggi ce n'era uno in strada sotto il sole delle due, e io volevo dire ad Azzu "Fermati che gli diamo da bere", ma poi ho pensato che magari poteva mordermi e allora ho visto il cane che si allontanava dallo specchietto con le sopracciglia ad accento circonflesso.

Ieri eravamo in una pizzeria sul mare, e c'era un cagnino che si aggirava fra i tavoli scodinzolando in cerca di cibo. Dopo averci fatto aspettare un casino per prendere l'ordinazione che io avevo una fame che poco ci mancava che mi mangiassi il tavolo, è uscito il padrone.
Il padrone del locale ha dato una sberla al cane.
Io volevo alzarmi e dare la stessa sberla al padrone e fare un casino e gridere in mezzo i tavoli.
Poi è arrivato un altro cane, e allora ho preso gli avanzi di bordo di pizza e glieli ho messi su una pietra, ovvimente con lo sguardo di sfida nei confronti del padrone. Poi prima che andasse via quell'oca della cameriera, le ho sfilato dal piatto altri pezzi di bordo e glieli ho portati al cane che aveva una paura di me, che mi veniva da piangere.
Poi una bambina gli ha gridato "vai viaaaa"
Io volevo gridare pure alla bambina, ma era ora di andare via e i miei occhi si sono velati di acqua.
Il problema è che questa cosa ora mi si sta infilando anche nel cibo, che l'altro giorno al matrimonio, mi è arrivato il filetto, e io mi sono immaginata il maiale che mi guardava, che poi era un vitello, ma è uguale.
E poi capita che mi aggiro tra i siti di vegetariani.
E penso che me ne fotterei di quello che potrebbe pensare la gente se mi imbarcassi in una scelta simile.
E penso che anche che quei fottuti stronzi che abbandonao gli animali, o solo poco li maltrattano, dovrebbero essere presi e lasciati cadere in mezzo alla giungla.
Occhio per occhio...

venerdì, luglio 02, 2010

Il tempo della Mela.

Mela si sposa.
Quando le mie amiche me lo hanno gridato per telefono, pensavo mi stessero facendo uno scherzo.
Ogni tanto me li fanno gli scherzi, perchè io credo a tutto quello che mi dicono.
Sono in buona fede.
Prima di crederci veramente, gliel'ho chiesto tre volte se era vero. Perchè loro erano a cena insieme, mentre io sono in Sicilia, e siccome sanno che non mi offendo a morte per niente quando fanno la cena che io non ci sono, ho pensato che mi stessero facendo uno scherzo.
Invece è vero.

Mela si sposa.

E quando ho capito che era vero, ho lacrimato. Anzi prima ho gridato, e poi ho lacrimato, tirando anche su dal naso il moccolo.

Mela fa parte di un gruppo di 6 amiche, me compresa.
Siamo amiche da 10 anni.
E' un'amicizia forte la nostra. Non ci sono mai stati litigi. Cerchiamo, nel bene e nel male, di dirci sempre le cose in faccia. Con educazione, tatto, e possibilmente nel momento giusto.
A volte ci consultiamo, poi prendiamo l'amica in questione e le diciamo cosa pensiamo.
Ci teniamo in contatto sfalsate, tipo amica 1 con amica 2, amica 2 con amica 3, amica 3 con amica 4, ecc..
E poi facciamo i pranzi e le cene insieme. Non tutti i giorni, ovvio.
E ci si resoconta tutto.
E ci sono 6 voci che si sovrappongono e si salta da un argomento all'altro con una velocità che alla fine non si capisce mai chi ha fatto cosa.
Si parla di cose da femmine, tipo il ginecologo, il ciclo, i vestiti, le cose zozze, ma si parla anche di cose serie, tipo, mhmh, beh di cose serie. E poi ci si prende in giro. A volte viene presa di mira una, e giù tutta la sera a dirle cose e a farle i cazziatoni.

Quando ci siamo conosciute avevamo dai 16 ai 18 anni circa.
E ora Mela si sposa.
Ieri parlavamo di Mtv day, e oggi di Addio al nubilato.
Ieri di Che palle domani non ho voglia di andare a scuola, oggi di che palle domani non ho voglia di andare a lavorare.
Ieri di Tizio mi piace, secondo te gli piacerò? oggi di Devo andare a casa a preparare la cena a tizio.
Ieri di Non ho voglia di studiare, oggi di Non ho voglia di stirare.

Ieri di Oh non ti ho risposto che non avevo soldi nel cell, oggi di Oh non ti ho risposto che non avevo soldi nel cell.

Beh, fortuna che alcune cose non sono cambiate per niente:)

martedì, giugno 22, 2010

Mezzo pieno, o mezzo vuoto.


Quando piango con gli occhiali, le lenti si riempiono di tanti piccoli puntini di acqua.
Non ho mai capito bene perchè visto che le mie lacrime, di solito sono dei goccioloni che si sdraiano delicatamente sulle guance.
Forse sono le ciglia lunghe che sbattono sui vetri.
Quano piango, lo sento dalla gola che sta per iniziare tutto, perchè le tonsille mi si annodano in gola.
E poi gli occhi si riempiono d'acqua e io spero che nonostante tutto non strabordino.
Ma alla fine mi fregano sempre.
E consumo la cartaigienica per soffiarmi il naso.
Che a volte mi si disfa tutta tra le dita.
Quando piango, la punta del mio naso diventa rossa e lucida, che sembro un clown.

Quando ho finito, faccio finta che sono stanca, con quegli occhi rossi, o che ho un pò di raffreddore. O magari che sono stata troppo tempo al pc.

Oggi ho pianto perchè il mio lavoro ha fatto spazio sulla mia scrivania piena di fogli.
Ha fatto spazio e ha messo sul tavolo una storia.
La storia di un ragazzo della comunità.
A volte capita che il mio lavoro entri nella mia vita.
Anche che la mia vita entri nel mio lavoro.
A volte, che si confonde con Tutti i giorni.

Lui è come un gattino. Come un bimbo.
Io sul comodino ho la sua foto da piccolo.
A volte mi chiedo cosa possa aver pensato Azzurro, vedendola per la prima volta.

Ah ecco poi, quando piango mi strofino la fronte con con l'indice e medio attaccati.
Tipo come adesso.

Solo che adesso tocca che le lacrime le devo far uscire tutte stasera, perchè domani quando entrerà in sala operatoria ela mia mano e la sua si scioglieranno dalla stretta morsa della paura, che avrà lui e che avrò io, dovrò sfoggiare proprio il più lucente dei sorrisi.

Solo che questa volta, il bicchiere, riesco a vederlo semplicemente verde.

lunedì, giugno 21, 2010

"mondo cane!"

Corro in aiuto a un amica blogger che ha lanciato un appello.

E ora correte pure voi.

http://secondazampa.wordpress.com/