giovedì, novembre 19, 2009
martedì, novembre 17, 2009
lunedì, novembre 16, 2009
Academy Awards
Io amo le cose semplici.Come il pane fatto in casa.
In queste due righe tutta la rabbia che implode dentro al mio stomaco, quando qualcuno complica le cose più del necessario.
Detesto chi si perde in chiacchere.
Chi di un problema ne fa una catastrofe.
Un'inondazione. Uno Tzunami. Un terremoto del 12° della scala Mercalli.
Non sopporto chi perde il tempo arrabbiandosi.
Chi inscena drammi e fa uscire le vene dal collo.
Chi alza la voce per farsi sentire, in modo che i riflettori si spostino su di lui.
Perchè è così difficile brillare di luce propria.
Odio chi spreca i minuti, le ore e i giorni, a pensare a quanto il problema sia un problema, grande, insormontabile, senza magari provare a guardare la soluzione più semplice.
Quella che magari ti fa uscire anche un sorriso.
Ma no perchè.
Mettiamoci un bel dolby-sorround ai problemi! Che adesso ci sono pure le promozioni di Natale.
Un bello schermo da 3 milioni di pollici preso da Mediaworld.
Compriamoci gli occhialini 3D, anzi no, che dico, 4D.
E le poltrone che vibrano!
Così possiamo goderci lo spettacolo, e magari aspettarci un meritato Oscar.
Oscar come miglior spettatore.
redatto da
the muffin woman pat
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5:08 PM
6
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giovedì, novembre 12, 2009
Nodo in gola.
C'è una cosa che mi fa venire la pelle d'oca al pari di un'unghiata su una lavagna di scuola.Anzi no al pari di una forchetta raschiata sui denti.
O dell'odore dei carciofi.
Una cosa che quando te la trovi davanti, oramai è troppo tardi, perchè tutte le tue certezze crollano nel momento esatto in cui la situazione è diventata irrecuperabile.
I dubbi ti assalgono, mentre terrorizzata e con il naso arricciato ti rassegni dinnanzi al fatto compiuto.
Quando al bar mi danno il succo alla PERA al posto di quello alla PESCA.
Adesso io voglio dire.
Io sono un fan del succo alla pesca. Lo amo.
Da piccola il mio sogno era quello di fare il bagno in una piscina di succo di frutta alla pesca.
Lo è anche ora in realtà.
Avvolta in quella cremosità e freschezza tutta arancione brillante, nuotare e bere, e bere e nuotare e poi ancora nuotare e bere ettolitri di succo, semplicemente spalancando la bocca.
Di solito quando lo ordino, lo finisco ancora prima che il cameriere se ne sia andato via.
Di solito. Siccome a volte mi pare brutto, lo sorseggio, e per non farlo finire prima mi faccio aggiungere un cubetto di ghiaccio che se poi me ne mettono 3, tocca che li butto.
Se ti dico Uno è Uno. Comunque.
Per me gli altri frutti potrebbero essere scampati dal frullamento.
Potrebbero starsene beati dentro le ceste al centro del tavolo della cucina.
Quando oggi mi sono trovata sul bancone del bar il bicchiere con un succo giallo pallidino smorticcio, ancora prima che potessi accorgermi dell'errore, i dubbi mi hanno divorata.
"Cazzo ma io avevo detto Pescaaaaaa?!?"
La barista mi ha sorriso perchè per lei era tutto ok.
Il mio stomaco si è chiuso e persino il succo si è sentito a disagio sotto il mio sguardo pieno di astio.
Quando mia mamma si sbagliava e prendeva solo i succhi alla pera, la accusavo di volere bene solo a mia sorella.
Sentire quei microgranelli festeggiare tra le mie papille, mi fa venire i brividi nella mascella.
Le mie tosille si compattano, il tubo digerente mi si stringe a imbuto, lo stomaco si rovescia come un calzino.
Non va giù cavolo, non va giù.
Mi si pianta nella gola come l'antibiotico che prendevo da piccola.
Ora è lì. Al centro della mia pancia. Non va ne giù, ne su.
Lo sento che si aggira nel mio stomaco.
Anzi no mi sta salendo sulla testa, con quei cazzo di microgranelli e quel giallo pallidino smorticcio di merda.
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the muffin woman pat
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4:24 PM
20
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sabato, novembre 07, 2009
Quando meno te l'aspetti.
Quasi la odiavo sta frase che mi dicevano sempre."Che cavolo vuole dire quando meno te l'aspetti?"
Mentre sei sotto la doccia?, dal benzianaio?, mentre stai facendo la ceretta?, mentre stai scegliendo un paio di scarpe?, mentre stai andando a buttare l'immondizia?
Io rispondevo sempre. "Eh, ma quando, meno, me l'aspetto?"
Io non la dirò mai, sta frase.
Nemmeno ai miei figli. Nemmeno ai figli dei miei figli.
E' vero, non me l'aspettavo.
Ma lo aspettavo.
Come si aspetta il treno che ti porterà a fare il viaggio della tua vita.
Quello che non dimenticherai mai.
Come si aspetta il proprio turno per mangiare lo zucchero filato o la crepe alla nutella.
Come si aspetta la torta di mele che uscirà dal forno, con il viso quasi spiaccicato sul vetro.
Che senti il profumo per la casa, e già ti immagini quando addenterai la prima fetta, ancora calda.
"Quando meno te l'aspetti come una bomba, che va dal cuore in testa e testa e cuore si sfonda..."
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the muffin woman pat
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3:57 PM
15
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martedì, novembre 03, 2009
Il mio gatto è gay.
Non che sia un problema, per carità, non ho niente contro i gay.
E' solo una constatazione. Un dato di fatto.
E' pure feticista.
Se vede dei piedi sia dentro le scarpe che fuori, va fuori pure lui.
Comincia a strusciarsi tutto e nemmeno con le scatolette riesco a distrarlo.
Quando mi faccio la doccia mi aspetta sul tappetino per smangiucchiarmi i piedi.
Ora i miei non gli piacciono più, per questo dico che è gay.
Ma fa robe che gli si dilatano le pupille e si corica tutto per terra. O se sta facendo altro, tipo dare i bacini al topo dell'ikea, fa un balzo e monta sui piedi.
Il mio gatto mangia tutto.
E se dico tutto, dico tutto.
Io credevo che i gatti certe cose no le mangiassero, tipo: i grissini, tipo il surimi, tipo i granelli di caffè crudo, tipo le camille del mulino bianco, tipo la birra, il vino.
Il mio gatto non ha paura dell'acqua.
A parte allagarmi la cucina con la ciotola che ora gliela rivetto al pavimento perchè se la trascina per la casa. Poi se lascio le ante della minidoccia aperta, sale dentro al piatto e fa ciack con l'acqua, poi io gli grido e mi lascia le zampettate per tutta la casa. Di solito questo succede appena ho finito di lavare i pavimenti.
redatto da
the muffin woman pat
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7:23 PM
10
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domenica, novembre 01, 2009
Il buongiorno si vede dal mattino.
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the muffin woman pat
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1:19 PM
16
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