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venerdì, novembre 05, 2010

Matricole.

Stamattina ho sentito un rumore di coperchio che cadeva.

Sono "corsa" in cucina, cioè ho fatto due lunghi passi dalla camera da letto alla cucina, pronta a gridare "Priiiiiii", quando la mole del gatto che è si è materializzato davanti ai miei occhi sul mobile della cucina, era decisamente troppo piccola.
Quella ruffiana di Gattino, che poc'anzi si stava struscicando contro la barba di Azzu, aveva delicatamente spostato il coperchio del pentolino che era sui fornelli, e si stava beatamente leccacciando la zampa, zuppa di sugo al tonno.
Ma nemeno Pritt s'è mai sognato di farmi un affronto del genere.

Forse era una prova di coraggio che Pritto le ha fatto fare.
Una sorta di roba da matricole, mi sa.
Adesso mi spiego i furti con scasso di Pritto dei giorni precedenti. Del tipo "Guarda e impara".
Ossia:
  • n.2 fettine di carne per involtini comprate dal macellaio Cesare che ha la carne buonissima, sapientemente sottratti dal piattino piazzato nel frigo, in fase di scongelamento;
  • n. 1 pezzo di pecorino toscano o romano vabbè tanto a Pritt che gli frega da dove arriva. Metà se l'è mangiato, sottraendolo dal scatola formaggi nel frigo;
  • n. 1 pezzo di taleggio comprato per fare gnocchi di zucca al taleggio. La metà che è avanzata è finita nella sua pancia.
  • n.1 fetta di torta che aveva fatto mio cugino e mia mamma mi ha infilato di straforo nel sacco della biancheria asciugata in asciugatrice nuova di pacca (santa mamma subito per questo tecnologico acquisto), e io mi sono dimenticata di ciò, quindi ho appoggiato tale borsa sul letto, e quel gatto-porcello ha trovato la torta e ha banchettato sul lettone.
  • n.1 fetta di carne che avevo fatto cuocere per gatti, ed era a raffreddare sui fornelli, e io l'ho beccato con la carne sotto il tavolo e quando l'ho sgridato di tutta risposta si è messo a leccare il pavimento.
Gattino è stata sgridata a dovere, e la sua risposta, degna del maestro Pritto è stata, continuare a leccacciarsi la zampa...
E giuro :) che io la sicura dell'ikea l'ho sempre chiusa.
E' Pirtto che ha imparato ad aprirla:).....

giovedì, ottobre 14, 2010

lunedì, agosto 30, 2010

Servizio Consumatori.


Gentile Signor Whiskas & Co.,
ho un problema.

Da un pò di tempo, io e Azzu, che è il mio moroso, abbiamo deciso di affidarci alle buste Whiskas pranzetti perchè effettivamente le porzioni da 50 g sono proprio comode. E poi ok, lo ammetto, erano in offerta al supermercato e abbiamo fatto la scorta. Anche le crocchette costavano poco, e poi Pritto, che è il nostro gatto, le mangia volentieri.
Oddio Pritto mangia tutto volentieri, però le altre crocchette di solito prima le schifa un pò, ma poi capisce che o mangia quelle o si attacca.
Mentre le Sue le manga subito subito.
Ecco, da circa due settimane poi c'è anche Pritta, che è una gattina un pò sgorbina, ma noi le vogliamo bene lo stesso, e pure per lei abbiamo deciso di afffidarci alle bustine Whiskas per gattini, anche perchè quelle che ci ha detto il veterinario, porcamiseria, costano un botto e già compriamo la sabbia in silicio perchè il nostro bagno triangolare è veramente stretto e una lavabo, un wc rotondo, il bidet, la doccia e due lettiere ci stanno a tetris, quindi non possiamo permetterci la puzza esagerata delle cacche.
Dicevo, le buste Whiskas sono molto amate dai nostri gatti che al mattino vengono persino a svegliarci alle sei, tanto sono ansiosi di mangiarle.
Sigonr Whiskas, noi per Pritto, ci atteniamo alle istruzioni che dicono due bustine di whiskas pranzetti e 40 g di crocche. Io le peso pure con la mia nuova bilancia Tefal con il touch.

Adesso però vorrei capire una cosa.
Mi spiegate come cazzu è che Pritto, porco cane, anzi, porcogatto, apre il frigorifero e oltre a sbafarsi la bustina della gattina, chiusa con la clip ikea, puntinandola con un milione di morsi e dilaniandola, dopo averla sfilata dal ripiano maionese, capperi e crodino, preleva la salsiccia che poc'anzi mi ha portato la mia amica dalla Sardegna, apre il sacchetto domopack, sbrindella la plastica domopack e se ne mangia metà?
Che forse pure Pritta ha partecipato al banchetto e ora Lei capisce che ha solo 5 settimane e se iniziamo così, al frigo, altro che la sicura dell'ikea ci dobbiamo mettere.
E ora povere bestie, anzi un poco gli sta bene, stanno attaccati alla ciotola dell'acqua.

Voglio dire, io la salsicccia la volevo assaggiare.
Me lo dice Lei che cosa dobbiamo fare, signor Whiskas?????????

venerdì, agosto 20, 2010

Pritt elevato alla seconda .

A Pritt non pare vero di avere crocchette gustose in più a disposizione....

mercoledì, luglio 07, 2010

Occhio per Occhio.

E' che da quando c'è Prittino nella mia vita, il mio rapporto con gli animali, è cambiato.

Ecco, io ero una che da piccola, prima di andare a dormire, raccoglieva tutti i suoi pelouches, poi li metteva in fondo al lettino a partire dai più grossi, fino ad arrivare ai più piccini e poi li copriva con delle copertine fatte con i fazzoleti di stoffa.
E se di notte mi svegliavo e mi accorgevo che era caduto qualcuno dei pupazzi, mi alzavo e, nonstante avessi paura dei mostri che stavano sotto il letto, lo rimettevo a posto.

Da quando c'è Prittino, dicevo, la mia sensibilità è degenerata.
Se vedo un animale per strada il mio cuore si incrina e i miei occhi si mettono ad accento circonflesso.
Animale che va dal cane, al gatto, all'ape, alla mosca, alla formica, al moscerino.
Qui in Sicilia, ad esempio, è pieno di cani randagi.
Oggi ce n'era uno in strada sotto il sole delle due, e io volevo dire ad Azzu "Fermati che gli diamo da bere", ma poi ho pensato che magari poteva mordermi e allora ho visto il cane che si allontanava dallo specchietto con le sopracciglia ad accento circonflesso.

Ieri eravamo in una pizzeria sul mare, e c'era un cagnino che si aggirava fra i tavoli scodinzolando in cerca di cibo. Dopo averci fatto aspettare un casino per prendere l'ordinazione che io avevo una fame che poco ci mancava che mi mangiassi il tavolo, è uscito il padrone.
Il padrone del locale ha dato una sberla al cane.
Io volevo alzarmi e dare la stessa sberla al padrone e fare un casino e gridere in mezzo i tavoli.
Poi è arrivato un altro cane, e allora ho preso gli avanzi di bordo di pizza e glieli ho messi su una pietra, ovvimente con lo sguardo di sfida nei confronti del padrone. Poi prima che andasse via quell'oca della cameriera, le ho sfilato dal piatto altri pezzi di bordo e glieli ho portati al cane che aveva una paura di me, che mi veniva da piangere.
Poi una bambina gli ha gridato "vai viaaaa"
Io volevo gridare pure alla bambina, ma era ora di andare via e i miei occhi si sono velati di acqua.
Il problema è che questa cosa ora mi si sta infilando anche nel cibo, che l'altro giorno al matrimonio, mi è arrivato il filetto, e io mi sono immaginata il maiale che mi guardava, che poi era un vitello, ma è uguale.
E poi capita che mi aggiro tra i siti di vegetariani.
E penso che me ne fotterei di quello che potrebbe pensare la gente se mi imbarcassi in una scelta simile.
E penso che anche che quei fottuti stronzi che abbandonao gli animali, o solo poco li maltrattano, dovrebbero essere presi e lasciati cadere in mezzo alla giungla.
Occhio per occhio...

mercoledì, giugno 16, 2010

martedì, marzo 16, 2010

Special Guest #2

E' che a me piace mangiare.
Voglio dire.
Sono arrivato in questa casa dove nel frigorifero non mancano mai i pomodorini secchi e i peperoncini piccanti.
Dove le mie ciotole straboccavano di crocchette croccantissime. Ora un pò meno perché sono forse un po' a dieta.
Dove vengono lasciate incustodite torte tortosissime. Una volta mi hanno gridato:" Lupiiiin ti dove chiamare, non Pritt!!!!!"
Anche il gorgonzola l'hanno lasciato incustodito. E le fette di salame.
Mi piace così tanto mangiare che ho subito imparato ad aprire il frigorifero e a servirmi da solo:))
Mi piace così tanto mangiare che per me i pacchi delle merendine sono una bella sfida. Che vinco sempre. Senza televoto.

Ora sono un pò ammalato.
E' bello essere coccolato quando sei un pò ammalato.
Praticamente ho mangiato talmente tanto che sono venuti a trovarmi degli ospiti.
A casa questi ospiti fanno un pò schifo a tutti, così mi hanno portato in gita dal dottore.
Il mio dottore è forte. Mi fa sempre i complimenti.
C'è solo un problema. Stasera non so dove dormire perchè le mie ceste (eh oh, ho due ceste, e allora??) sono sul balcone e le mie copertine sono finite in un cerchio che le fa girare con la schiuma.
Ma io me ne frego, appena quei due dormono mi infilo sotto il piumone morbidoso.
Io nella cesta con la coperta verde non ci dormo. Non è la mia coperta. Uff.

Special Guest

Gli occhi della tigre

Oggi sono triste. E dire che è stata una bella giornata. Una di quelle giornate che le inizi già bene. Scendi dal letto con il sorriso. appena sei in piedi non hai neanche più sonno. Ti vesti e vai al lavoro di buonumore. Sali in macchina, accendi la radio e parte subito la tua canzone preferita. I semafori sono tutti verdi e c'è anche poco traffico. Anche al lavoro va tutto bene. Sei attivo. produci, senza sforzo. In un attimo arriva l'ora della pausa e non sei neanche stanco. Al pomeriggio continui a lavorare con profitto. Non ti viene neppure la classica botta di sonno post-pranzo. e quando finisci di lavorare c'è ancora il sole. E' grasso e arancione. Ma scalda. Eppure... Eppure i combattimenti nella striscia di Gaza continuano. Eppure gli americani si ostinano a rimanere, con i loro soldati, in Iraq e in Afghanistan. Eppure i nostri politici si calunniano a vicenda, promettendoci mari e monti a spese loro, ma intanto continuano a non pagare le tasse e a girare con le auto blu. eppure c'è sempre qualcuno che uccide qualcun altro perchè non è in grado di rispettarne le scelte. O le idee. O la vita. Oggi, uscito dal lavoro, ho visto una signora. Anziana, capelli ricci bianchissimi e occhiali spessi. Camminava, anzi zoppicava faticosamente, reggendosi ad un bastone. Un bel bastone scuro. Doveva attraversare la strada, ma era in difficoltà. Le ho chiesto se aveva bisogno di aiuto. L'ho chiesto gentilmente, con premura. Da persona educata. Lei, l'anziana signora, mi ha scacciato in malo modo. Agitandomi il bastone davanti al naso. Minacciandomi a parole. Fissandomi, per intimorirmi, con gli occhi della tigre. Implorandomi, implicitamente, di non farle del male. Io ho chiesto scusa e l'ho lasciata sulle strisce pedonali, ad affrontare la traversata. Sono tornato a casa. Negli occhi, la tristezza, lo sgomento e l'incredulità per questo mondo. questo mondo che ci siamo affannati a creare e ad amare. questo mondo che ora, senza scrupoli, ci divertiamo a distruggere.

"Gli occhi della tigre" lo potete trovare qui :)

giovedì, febbraio 18, 2010

Tra i due litiganti.

(Prittino all'ora della nanna)

Il fatto è che Prittino é geloso di Azzurro.
E' talmente geloso che la sera, quando andiamo tutti a dormire, succede questo.
Azzurro si mette sotto le coperte per scaldare la mia parte di letto (eh si oh:)), poi arrrivo io, che sono sempre in ritardo, e poi comincia lo show di Prittino.

In sequenza capitano le seguenti cose:

1. Prittino comincia a scorrazzare per tutta casa inseguendo la sua pallina di stagnola, manco fosse all'autodromo di Monza. Sbatte contro tutto, fa le scivolate, si arrota nei tappeti e poi zompa sull letto con la pallina e noi dobbiamo tirargliela e lui la va a prendere e poi la riporta sul letto, e poi dobbiamo ritirargliela e lui la va riprendere e la riporta sul letto, e noi dobbiamo tirargliela..

2. Prittino azzanna il topo dell'Ikea e lo porta a dormire sul letto. Noi lo buttiamo giù, perchè dopo che l'ha sbavusciato tutto, che schifo. E lui si offende.

3. Allora Prittino inizia a giocare con la ciotola dell'acqua in cucina e solo il rumore che fa quando la trascina, ti fa venire i nervi tesi, perchè da lì a poco la ribalterà con una zampata.

4. Prittino sale sui fornelli con un balzo e un tonfo da 5 kg, perchè cerca da mangiare per finta, in realtà sa già che uno di noi si alzerà.

5. Prittino va a cercare l'oro nella sabbietta della lettiera.

A questo punto, mentre io e Azzurro stiamo per dirci Buonanotte, Prittino si mette dal lato mio del letto e fa lo sguardo da gattino della pubblicità della Barilla. Che io non resisto e gli dico "Dai , sali" e non ho nemmeno finito di dire "Dai" che lui è già arrotolato sul mio fianco, da bravo micino.
E' a questo punto che io devo fare attenzione a non farmi beccare da Azzurro che accarezzo Prittino, e da Prittino che accarezzo Azzurro. Perchè se no, cominciano a sbuffare.
Allora mi muovo tutta piano e mi viene da ridere.
Poi Prittino comincia ad assumere tutte le posizioni e si corica sulla mia faccia col suo culone, poi sul mio braccio, poi mi mangia i capelli, poi con la zampettona mi gira il viso verso di lui, poi mi punta un'unghietta sulla spalla, poi si corica sul petto e questa cosa va avanti circa fino al mattino.

Tipo ora che io scrivo e Azzurro sta leggendo sul divano vicino a me, Prittino, dopo averci pietosamente fatto notare che nessuno se lo filava, con un miagolio da gattino abbandonato sotto a un portone, sta cercando di sollevare la ciotola del cibo per scovare l'ultima crocchetta.
Ma quello, fortunamente (...), è perchè ha fame.

Cosa che non capita mai, a Prittino.

venerdì, dicembre 25, 2009

domenica, dicembre 13, 2009

Interrogativi.


A volte mi chiedo se sono i miei sanitari a essere troppo piccoli, o se il mio gatto è troppo grasso...

venerdì, dicembre 04, 2009

Una lacrima sul viso

E' ufficiale.
Sono troppo sensibile per avere un animale.
Vedo Prittino che al buio, gratta sulla porta della mia camera da letto.
Lo sento miagolare, disperato.
Lo vedo accoccolato proprio sullo stipite della porta.
Con lo sguardino triste.
Che magari pensa che me ne sono andata e l'ho abbandonato.

Prittino è troppo piccolo per stare da solo in casa.

E' vero, fa i disastri quando sono a casa, tipo che apre il frigo da solo e si prende le scatolette e mi lascia il frigo aperto facendomi andare la roba a male; gioca con la pallina di carta stagnola sul letto e mi pinza il piumino con gli artigli; mi tira i fili del cordino delle tuta; mi mangia i capelli quando dormo; si arrotola sulle scarpe di Azzurro e gli mangia i lacci; appena ci vede masticare ci salta addosso come se fosse il gattino più dolce del mondo nella speranza che presi dalla compassione gli offriamo quello che stiamo mangiando, e di solito ci riesce; gioca con l'acqua del bidet e mi allaga il pavimento; va a fare la cacca appena gli ho messo la sabbietta nuova di pacca; e poi esce sul balcone quando piove e torna dentro tutto zuppo d'acqua dopo aver camminato sulla righiera...

Ora, qualcuno mi faccia credere in realtà che il mio gattino è felicissimo di passare 4 giorni da solo.
Che finalmente ha casa libera e può fare le feste.
Che quando vedrà comparire Azzurro sulla porta di casa penserà "Oooooh finalmente una serata tra uomini!"
(Azzurro: niente birra e caffè per Prittino!!)
Che di notte dormirà spaparacchiato a stella sul divano pensando "Ooooooh stanotte posso evitare di fare il gattino coccolino che dorme sul cuscino, che la mia reputazione da gatto nero sta andando a quel paese"
Che salterà sul tavolo e poi sul mobile della cucina e poi cercherà di arrampicarsi sul mobile della sala, e poi correrà su e giù a 200 all'ora per la casa con il topo dell'ikea in bocca e poi si fermerà con il fiatone e si addormenterà in mezzo al pavimento della sala.
E che magari mi spaccherà qualcosa, nascondendo abilmente i cocci sotto il letto.

E così, vero??

mercoledì, ottobre 21, 2009

Ludoteca


Vorrei ringraziare chi mi ha consigliato di fare le pallette di stagnola per fare giocare il gatto.
Mi dissero"uh vedrai come si divertirà!"
Vero.
Le pallette di stagnola, insieme a quelle di grezzo book, sono il suo gioco preferito.
Subito dopo seguono a parimerito un legnetto con un nastrino di raso rosso che oramai è diventato grezzo e succhiaticcio e insalivaticcio e il topino grigio dell'ikea opportunamente impiccato con uno spago.
Ma le pallette di stagnola, quelle non le mette dietro a niente.

Infatti ora in casa circolano 5 pallette di stagnola.
Quando non le vedo in giro vuol dire che le ha messe tutte sotto al divano.
L'altro giorno ne ho trovata una inzuppata d'acqua.
Ogni tanto dormono con noi.
Qualcuna giace nella lettiera.
Qualcuna sulle sedie.
Ogni tanto girano dentro le mie scarpe.
A volte fanno deposito sotto il letto. Insieme a pezzi di carta che mi sa che il mio gatto ha imparato ad aprire i mobili, se non mi spiego come si possano trovare i fogli in giro.

Le pallette raggiungono il culmine del loro utilizzo alle due di notte...

Intervallate da uno snack, da un grattino, da una cacchina.
Ma alle due pare che si animino di una forza misteriosa.
Forse ricevono i messaggi degli alieni.
Forse sono loro che provocano Pritt.
Infatti mica ho capito se devo sgridare loro o il gatto.

Oh cavoli. dimenticavo Coccolino.
Che in questo preciso momento è a cavallo nella ciotola delle crocchette.
Valli a capire sti maschi....

martedì, ottobre 06, 2009

Qui gatta ci cova...

Pritt.
Dimmi che non sei salito sul mobile della cucina.
Dimmi che non ci sei salito perchè hai visto il pacco delle merendine di sottomarca alla carota e mandorla perchè le Camille all'Esselunga porcamiseria non c'erano, che ho inavvertitamente dimenticato fuori dalla dispensa.
Dimmi che con un artiglio non hai aperto la confezione.
Dimmi che non hai preso una merendina, l'hai scartata e dopo aver cosparso tutto il pavimento della cucina di briciole, te la sei mangiata.
Tutta.
Compreso la carta coi merletti perchè non sono riuscita a trovarla.
Dimmi che non sei salito di nuovo sul mobile, hai preso la seconda merendina e hai fatto altrettanto, se non che forse eri sazio e l'hai lasciata mezza smangiucchiata.
Dimmi che poi non contento, hai preso la terza merendina e l'hai tutta morsicchiata con la plastica intorno facendo una poltiglia di merendina.
Dimmi che io non sono entrata in casa e ti ho coccolato 10 minuti sul lettone, scusandomi per averti lasciato in casa da solo, e ti ho sbaciucchiolato e sgrattucchilato il collo e le dietro le orecchie.
Dimmi che dopo non hai cominciato a miagolare, accusandomi di non averti ancora dato la tua scatoletta facendomi sentire in colpa per essere arrivata tardi.
Dimmi che non sono entrata in cucina per darti la tua scatoletta e sono rimasta pietrificata per dieci minuti, come quando mi avevano rubato la bicicletta per la prima volta.
Priiiiittt, dimmi che non è così.

Ma soprattutto, dimmi che quando io fra poco tornerò a casa, a te non sarà venuto un attacco di caghetta che io dovrò pazientemente ripulite...
L'altro giorno ho fatto volare un palloncino.
Sono andata a un battesimo e alla fine il papà del bambino mi fa: "To'. ti regalo un palloncino" che io ho pensato, "Uh, ma perchè a me?"
In effetti dopo i bambini dai 4 anni in giù, ero la più piccola...
E così sono uscita di casa con un palloncino azzurro legato al polso, che in realtà ero felice come una bambina: infatti durante il viaggio di ritorno ho pure dormito in macchina. Sdraiata.
Il vantaggio di essere basse.
Io dormo sempre in macchina, quando non guido.
Non ce la faccio a tenere gli occhi aperti.
A volte faccio pure finta di guardare fuori dal finestrino e chiudo gli occhi...
Quando sono arrivata a casa Pritt ha fatto finta di essere felice di vedermi, ma in realtà, appena ha visto il palloncino ha sgranato gli occhi.
E prima che si arrampicasse sulle mie gambe noncurante dei miei pantaloni nuovi, ho slegato dal polso il nastrino e ho lasciato scivolare il palloncino sul soffitto che si è sistemato vicino al lampadario.
L'abbiamo guardato per un pò.
Pritt aveva gli occhi a cuore.
Poi ho preso un foglietto e ho scritto un pensiero.
Uno di quei pensieri che non puoi dire a nessuno, né alla persona interessata, anzi soprattutto, né alle amiche che se no mi cazziano di brutta maniera, che già mi cazziano a prescindere, figuriamoci se gli dicevo una cosa così.
A volte penso di essere il capro espiatorio del gruppetto. Se faccio qualcosa io, mi cazziano. Se fa qualcosa qualcun'altra, cazziano lo stesso me. Boh..
L'ho scritto in brutta e in bella. Poi ho legato il foglietto al palloncino.
Sono uscita sul balcone e l'ho liberato. Palloncino e pensiero.
L'ho visto allontanarsi da me e nuotare nel blu scuro della notte.
Diventare stella e poi parte del cielo.
Ha pure dato l'ultimo luccichino, complice la luna che lo illuminava.

Oggi devo andare al negozio dei palloncini e chiedere se posso fare un abbonamento o una tessera fedeltà.....

martedì, settembre 29, 2009

Volevo un gatto nero.


Io ero una ragazza disordinata.
Ero, perchè da domenica 20 non lo sono più.
Ora ogni cosa, in casa, ha il suo posto.
Immediatamente.
Niente più vestiti in giro, niente più giacca buttata sul divano, letto disfatto, stoviglie nel lavandinodella cucina, libri in giro, tavolo pieno di carte e scontrini, collane sulla mensola del bagno, montagne di abiti da stirare. Niente.
Con la differenza che rispetto a prima, non trovo mai quello che mi serve.
Con la differenza che rispetto a prima, se provo a lasciare qualcosa in giro, non so se la ritroverò nello stesso posto. E soprattutto, in che condizioni.
Anzi,il pavimento della mia sala ora sorregge diversi nastrini, cordini, palline di carta stagnola, palline di pagine di grezzo book e pupazzini. Tra cui il povero Coccolino.

Mentre scrivo, ogni tanto devo interrompere per dare una grattatina dietro alle orecchie del mio coinquilino. Che oltre a essere nero come un'ombra, ci si è immedisimato nell'ombra.
Io che detesto chi mi sta addosso, ora mi trovo a scrivere tutta storta, perchè Pritt sta qui, sulle mie gambe.
Pritt sta sui miei piedi mentre lavo i piatti.
Cerca di salirmi sulle gambe mentre sono in bagno. Anzi ci sale.
Mangia appena mangio io.
Anche se prendo solo un biscotto dalla dispensa, lui va a mangiare due crocchette.
Quando bevo, beve pure lui, se non rovescia la ciotola con una zampa.
Quando mi faccio la doccia mi aspetta sul tappetino.
Se prendo i vestiti dall'armadio, mi aiuta a scegleirli.
Se mi corico, pare che improvvisamente abbia sonno pure lui.
Pritt.
Anche perchè Bostik non suonava tanto bene.

martedì, settembre 22, 2009

Riavvio.

Ieri sera.
Dopo non so quanti anni.
Forse da dopo che mi aveva lasciato il moroso dei 5 anni.
Quandi almeno 3 anni.

Finalmente, ieri sera, mi sono fermata.

Dopo cena, in casa, sdraiata sul divano, mi sono vista un cartone animato alla televisione.
Con un gatto sulla pancia.

Il mio gatto.
Il mio divano.
La mia casa.
La mia tv.
Le mie guance asciutte.

domenica, settembre 20, 2009

Volevo un gatto nero, nero, nero :)



Il mio gatto si deve essere ingoiato il mio telefono con il vibracall acceso perchè da quando è entrato in casa, non ha smesso un secondo di suonare.
Dovrò iniziare a non lasciare roba in giro, mi sa...
Ha già capito dove andare a sdraiarsi quando è sulla mia pancia...soliti maschi...
Ha fatto finta di fare il timido cinque minuti, poi si è impossessato del divano e si è messo a dormire.
Ora provo a mettergli il telecomando tra le zampe: se accende sulla partita, domani gli do le chiavi della macchina e gli dico di andare a lavarla.
Eh oh, adesso è lui l'uomo di casa...:)))))