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mercoledì, giugno 16, 2010

sabato, aprile 24, 2010

Pritt mannaro

venerdì, dicembre 25, 2009

domenica, dicembre 13, 2009

Interrogativi.


A volte mi chiedo se sono i miei sanitari a essere troppo piccoli, o se il mio gatto è troppo grasso...

venerdì, dicembre 04, 2009

Una lacrima sul viso

E' ufficiale.
Sono troppo sensibile per avere un animale.
Vedo Prittino che al buio, gratta sulla porta della mia camera da letto.
Lo sento miagolare, disperato.
Lo vedo accoccolato proprio sullo stipite della porta.
Con lo sguardino triste.
Che magari pensa che me ne sono andata e l'ho abbandonato.

Prittino è troppo piccolo per stare da solo in casa.

E' vero, fa i disastri quando sono a casa, tipo che apre il frigo da solo e si prende le scatolette e mi lascia il frigo aperto facendomi andare la roba a male; gioca con la pallina di carta stagnola sul letto e mi pinza il piumino con gli artigli; mi tira i fili del cordino delle tuta; mi mangia i capelli quando dormo; si arrotola sulle scarpe di Azzurro e gli mangia i lacci; appena ci vede masticare ci salta addosso come se fosse il gattino più dolce del mondo nella speranza che presi dalla compassione gli offriamo quello che stiamo mangiando, e di solito ci riesce; gioca con l'acqua del bidet e mi allaga il pavimento; va a fare la cacca appena gli ho messo la sabbietta nuova di pacca; e poi esce sul balcone quando piove e torna dentro tutto zuppo d'acqua dopo aver camminato sulla righiera...

Ora, qualcuno mi faccia credere in realtà che il mio gattino è felicissimo di passare 4 giorni da solo.
Che finalmente ha casa libera e può fare le feste.
Che quando vedrà comparire Azzurro sulla porta di casa penserà "Oooooh finalmente una serata tra uomini!"
(Azzurro: niente birra e caffè per Prittino!!)
Che di notte dormirà spaparacchiato a stella sul divano pensando "Ooooooh stanotte posso evitare di fare il gattino coccolino che dorme sul cuscino, che la mia reputazione da gatto nero sta andando a quel paese"
Che salterà sul tavolo e poi sul mobile della cucina e poi cercherà di arrampicarsi sul mobile della sala, e poi correrà su e giù a 200 all'ora per la casa con il topo dell'ikea in bocca e poi si fermerà con il fiatone e si addormenterà in mezzo al pavimento della sala.
E che magari mi spaccherà qualcosa, nascondendo abilmente i cocci sotto il letto.

E così, vero??

sabato, novembre 28, 2009

Tanto va il gatto al lardo che ci lascia lo zampino

Come faccio a sgridarlo quando mi guarda così??!!

Soprattutto quando torno a casa, entro in cucina e nel buio pesto dell'inverno, trovo una fioca luce a illuminare il pavimento arancione.
Guardo un pò intimorita, e i miei occhi cadono su una scatoletta di manzo fagiolini - Miglior gatto- lasciata a metà nel frigo, abbandonata per terra.
Vuota.
Il pezzetto di domopack che la chiudeva, fatto a brandelli.

Il piccolo gatto nero indagava con me.
Quando mi sono girata con la voce carica nelle corde vocali, si è accasciato a terra.
Ho pensato "porcamiseria, vuoi dire che ho lasciato aperto il frigorifero?"
Non può aver aperto il frigo da solo, Pritt.
Non può proprio.
Non può aver tirato giù dal ripiano la sua scatoletta di mangiare, distinugendola dal resto, e essersela scassata tutta.

Questa mattina ero sul divano con Azzurro.
A un certo punto vediamo rotolare una scatoletta di mangiare sul pavimento della sala.
E poi dietro indisturbato, Pritt.
Come se non ne sapesse nulla.
Come se quella scatoletta fosse piovuta dal cielo.
Sono entrata in cucina.
Il frigorifero aperto.
Ora, giuro che gli insegno a lavare i piatti.

Si ringrazia Azzurro per la gentile concessione della foto.

martedì, novembre 24, 2009

The Muffin Woman Pat Show

Azzurro non esiste.
Ne sono certa.
Azzu è sicuramente una proiezione di Pritt.

Stanotte li guardavo dormire. Uno alla mia sinistra, l'altro alla mia destra.
Entrambi nella stessa posizione.
Penso che sia una sorta di incantesimo.
Prima l'arrivo di Pritt, che in principio doveva essere un gatto persiano e chiamarsi Serse.
(Piccole reminescenze delle scuole medie. Epica. "Dal mito alla Storia" Editore Paravia. Bacchielli-Verra.)
Poi è arrivato un gatto nero.
Pritt, perchè mi sta appiccicato. Sempre.
E se dico sempre, dico sempre.
Forse è venuto a studiare la situazione, a capire in che razza di pasticcio poteva cacciarsi.

Un mese esatto dopo, l'arrivo di Azzurro. Un normale venerdì sera di ottobre.
Azzu, come tutti i Principi Azzurri, mi ha chiesto di sposarlo subito.
Io gli ho risposto:
"No guarda tesoro, prima di procedere in questa relazione devo sapere alcune cose fondamentali di te. Tipo: mangi il formaggio?"
Se mi avesse risposto di No, l'avrei cestinato. Giuro.

Quando trovo Azzurro con Prittino in braccio, ecco, lì mi blocco e li guardo. Li studio. Cerco di capire se esistono davvero.
Pritt esiste perchè mi sta facendo fuori la dispensa: infatti ora è diventato Prittone.
Azzurro no.
Non può esistere.
Ogni tanto guardo se vedo delle telecamere intorno a me. Io lo so che ci sono.
Perchè Azzurro dice tutto quello che deve dire al momento giusto.
Fa tutto quello che deve fare al momento giusto.
Tipo Truman Show.
Azzurro è biondo con gli occhi verdi. E' bello, simpatico, intelligente, divertente, dolce, romantico e soprattutto stupido quanto basta.
Quanto basta per fare gli scemi al supermercato, ad esempio.

Oggi vado a vedere se il cielo è di cartone.

Perchè se no, tutto ciò, sarebbe assurdo.
Inaspettatamente e meravigliosamente assurdo.