Visualizzazione post con etichetta per dire.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta per dire.. Mostra tutti i post

mercoledì, gennaio 05, 2011

Nuovo inizio.

Ogni tanto mi vengono gli inizi.
Forse dovrei appuntarli su dei pezzi di carta, ma sono troppo pigra per farlo.
E le mani ghiacciate certo non mi aiutano.
Forse dovrei bere anche meno caffè.
Mi vengono gli inizi perché quando guardo una cosa, mentre si riflettono le immagini sulle mie pupille, nella mia testa si forma l'inizio.
L'inizio di una descrizione.
Come la prima pagina di un libro.
Come la voce narrante di un film.
Mi vengono gli inizi, ma subito dopo le poche righe sospese nell'aria, si disperdono perchè la mia attenzione viene interrotta talvolta dalla signora di fianco a me che deve a tutti i costi proferire parole che non asolterò ma mi limiterò a far finta di ascoltare con il cenno del capo ; talvolta dallo squillo insistente del telefonino, che si farà ancora più pressante nel momento in cui continuerò a cercarlo mescolando nella borsa, il portafoglio, i fazzoletti di carta, lo specchietto, e altre cose che al tatto mi resteranno ignote; talvolta da un pensiero improvviso, come lo scoppio di una lampadina, che mi ricorda che mi sono dimenticata di qualcosa.
Mi piace quando mi vengono gli inizi perchè mi sembra di essere uno spettatore al cinema.

"Angela indossava dei pantaloncini corti, neri. Forse un pò troppo azzardati per la stagione invernale. E forse un pò troppo azzardati anche per le dimensioni delle sue cosce. Portava collant velati, anch'essi neri, almeno 15 denari.
Indossava tutto con estrema disinvoltura.
Gli stivali alti fino ginocchio, marrone chiaro, non davano l'idea di essere delle calzature confortevoli.
I suoi capelli lisci, mori, che arrivavano a metà schiena, coprivano parte del maglioncino in finta lana.
Quando Angela si è voltata la sua spalla destra è scesa di dieci centimetri. Poi un altro passo e giù di nuovo di dieci centimetri. Di solito mio papà mi diceva che quando una persona aveva una gamba più corta e magra dell'altra, da piccola poteva aver avuto la poliomelite .
Una volta avevo letto su "Gente" un articolo di una signora che aveva vissuto in un polmone d'acciaio per la poliomelite. Quasi tutta la vità sdraiata dentro un contenitore di acciaiaio. Solo la testa fuori e poteva vedere gli altri perchè sopra il viso le avevano messo uno specchietto.
"Allola, dopo tocca a signola, e poi a lagazzo fuoli da negozio, poi altla signola e poi tocca a te, gentile cliente".
Queste ultime due parole, scandite con ironica adulazione, mi fecero scoppiare a ridere.
Nel piccolo negozio l'odore di umidità era pungente.
Gli specchi grandi che coprivano una parete, sicuramente non erano stati puliti di recente.
Sulla destra, appoggiati per erra, gli arricciacapelli caldi.
I due giovani e esili lavoranti, in piedi, muovevano le loro mani e le braccia ininterrottamente.
In silenzio.
E ogni esigenza del cliente era tradotta dal ragazzo seduto alla cassa, dall'italiano a un incomprensibile cinese.
Nel giro di mezz'ora il negozio si era rimepito di signore. Donne di tutte le età, di tutti i colori della pelle e di tutte le lunghezze di capelli.
Sicuramente Angela avrebbe lavorato fino a tarda sera, anche l'ultimo giorno dell'anno..."

mercoledì, febbraio 03, 2010

Un posto al sole


Oggi sono andata a mangiare dalla mia mamma.
La mia mamma non si rassegna all'idea che non vado più tutti i giorni a pranzo da lei e allora ogni volta cerca di comprarmi con frasi tipo: "ma come, avevo fatto la pizza" oppure "ma come, avevo fatto i ravioli ripieni di ricotta che ha portato tuo cugino dalla Sicilia" oppure "ma come avevo fatto la focaccia ripiena di ricotta e cipolla" oppure "ma come avevo fatto il merluzzo impanato con il sugo e le olive nere della Sicilia" ecc.
Mia mamma è convinta che o mangio da lei, altrimenti muoio di fame.
Oggi le ho detto: il merluzzo lo vorrei in bianco.
E lei per ripicca ha fatto il pane in casa caldo condito con olio, sale, origano, pomodorini secchi e caciocavallo. Già tagliato in comode porzioni a misura di boccone.
Eravamo lei ed io.
Mia mamma dopo pranzo fa il riposino pomeridiano e io per questo la invdio da morire.
Così oggi, dopo pranzo, constatato che avevo 30 minuti che mi avanzavano, sono andata nella mia cameretta.
E mi sono sdraiata nell'unico angolo di letto che quando c'è il sole che entra dalla finestra, si colora di giallo. Mi sono colorata pure io di giallo.
Sono diventata un tuttuno con il sole. Mi sentivo io stessa il sole. Ho cominciato a sorridere e sospirare, sospirare e sorridere. E fare le fusa.
A me basta poco per essere felice.
Tipo, un posto al sole.

venerdì, dicembre 18, 2009

natale con i tuoi?

A me il natale non è mai piaciuto.
Fin da quando ero piccola.
Fin da quando mi sono svegliata una mattina del 25, sperando che Babbo Natale avesse preso la mia letterina e l'avesse trasformata nei miei pattini a rotelle bianchi da principessa, insieme alla pace nel mondo.
Quella mattina solo il sonno di tutta la mia famiglia nell'aria, il pavimento caldo sotto i miei piedini e la delusione di vedere la mia letterina appoggiata all'albero.
L'ho preso, l'ho riletta e poi l'ho strappata.
Avrò avuto 6 anni, forse.

Non mi piace il natale perchè è la festa della famiglia.
Perchè io è da ho perso il conto, che non festeggio in famiglia.
Con lo zio che ti smucina le guance, la zia un pò grassa che ha portato il dolce, i cugini con il vocione da uomini, quelli sposati con figli, il cin cin, il rumore dei piatti con il bordo dorato, la coca cola, la frutta secca, jngle bells jingle bells e le luci gialle rosse e blu dell'albero con la punta un pò storta.
Me lo immagino così il pranzo di natale.

Non mi piace il natale per cosa mi regali tu, cosa ti regalo io, cosa ci regaliamo, ricicliamo questo regalo, non so cosa regalargli.
Quando sono nei negozi e vedo certe signore comprare degli obrobri di pacchianate, il mio pensiero va a chi riceverà il dono sentito.
Non mi piace il natale perchè mi dimentico di fare gli auguri, perchè vedo le case vuote con gli anziani dentro da soli, vedo i papà che non potranno fare i regali che i figli hanno visto in tv, perchè tutti corrono, perchè tutti comprano e nessuno gusta una cioccolata calda con le amiche, con la panna. E due biscotti. Facciamo tre, va.

E poi non mi piace il natale perchè sono tutti più buoni.
Per finta.

domenica, settembre 20, 2009

Expedit o non Expedit.

"Vale, già che vai all'Ikea con il tuo moroso, prendi anche a me la libreria in offerta? Graziee"

Quando ci siamo conosciute eravamo una diciottenne e una sedicenne.
In ordine di età, io e lei; in ordine di testa, lei ed io.

A volte ti accorgi del tempo che è passato in circostanze del genere.
In frasi buttate in mezzo a una telefonata di un sabato pomeriggio di settembre.
Perchè vedi due vite diverse, in due case in affitto che non sono più quelle dei genitori.
In ordine di appartamento, da single io, in coppia lei; in ordine di disordine...ce la giochiamo.
La stessa libreria dell'Ikea a fare da collante.

Vale,... magari però domani vado io all'Ikea. A Genova.
Ma avremo le nostre librerie Expedit in offerta.

lunedì, agosto 03, 2009

A qualcuno piace caldo


Oggi ho sentito il profumo dell'inverno.
Ho chiuso gli occhi e per un attimo mi sono ricordata del mio cappotto a pois che tanto mi piace, ma che non tiene per niente il caldo.
Poi li ho riaperti e mi sono resa conto che al reparto ortofrutticolo dell'Esselunga fa un freddo cane.
Volevo solo dire che siamo solo al 3 di agosto e ribadire che a me, il caldo, PIACE.
Stare sotto il sole delle 13 che non mi fa respirare, mi fa sciogliere e inzuppa la mia schiena di piccole goccie di sudore, mi piace. Mi piace che il sedile della mia Punto mi bruci le chiappe ogni volta che salgo in macchina, e che il volante che mi ustioni le dita e mi faccia dire "au, oi, aiu"; mi piace svegliarmi al mattino convinta di essermi addormentata nel forno della cucina e al primo respiro sentirmi come un pesce strappato al mare.
Mi piace non avere l'aria condizionata e il ventilatore in casa, ma avere il Gelataio della Simac degli anni '80, ingiallito, che fa il gelato più buono del mondo che però io mi dimentico di mettere nel freezer perchè sono distratta e lo metto in frigo e poi lo trovo tutto squagliato e allora lo rimetto nel freezer ma rimane a due strati e fa cacare, ma lo mangio uguale.
Mi piace mangiare l'insalata perchè è estate, e soprattutto perchè apro la busta e la rovescio nel piatto et voilà, il pranzo è servito. Anche io sono pro verdura biologica ecc, ma quando vivi da sola, ti rimangi tante cose tipo "io non porterò MAI a mia mamma la roba da stirare"
Mi piace il sole che sta in cielo fino alle otto di sera.
E non sono ironica.

lunedì, luglio 20, 2009

Servizio consumatori #2

Io volevo solo ringraziare il signor Ferrero per aver inventato la Nutella.
Perchè sono convinta che sia la cosa da mangiare più buona al mondo.
Non è che ne consumi a quintali, soprattutto da quando vivo sola, perchè se poi la compro me la mangio e finisce che prendo 100 chili.
Però ogni tanto non resisto e la compro.
Magari un mini bicchierino.
E ne mangio un cucchiaino se mi capita di essere triste. O come dessert.
Un cucchiano solo. Ok lo ammetto, a volte due perchè è troppo buona.
Quando capita di essere un pochino giù di morale (eh oh, a volte capita) è l'UNICA cosa che mi porta il sorriso all'istante.

E poi non sto a citare i panini con la Nutella.
O il toast con la Nutella che quello me lo faceva mia mamma per merenda, da piccola, mentre guardavo bim bum bam.
O i biscottoni siciliani che mio papà preparava in spiaggia con la Nutella, che io in realtà mi vergognavo, un pò, ma poi tutti i bambini venivano vicino al nostro ombrellone e mio papà faceva biscottoni con Nutella per tutti e allora mi sentivo una strafiga fortunata.
Comunque, ci terrei se faceste pervenire il mio messaggio al Signor Ferrero. O chi per esso.
Grazie signor Ferrero per aver inventato la Nutella.
E ora mi aspetta il dessert.
Vabbè dai, oggi mi concedo due cucchiaini...
-----------------
Gentile Muffin Woman Pat,

rispondiamo alla Sua e-mail e La ringraziamo.
I Suoi apprezzamenti nei nostri confronti confermano il nostro impegno volto a perseguire ed assicurare sempre più l’obiettivo della qualità dei nostri prodotti.
RingraziandoLa per aver portato a nostra conoscenza il Suo parere di consumatore, ci è gradita l'occasione per porgerLe cordiali saluti.

FERRERO S.p.A.
Servizio Consumatori

:)

giovedì, luglio 02, 2009

Tra il dire e il fare

Avrei voluto vedere l'espressione dei due ragazzini seduti sugli scalini del negozio sotto al mio balcone, che ieri sera, all'una e venti di notte, si sono visti recapitare un aeroplanino confezionato per l'occasione con scritto sulle ali:
MI SPIACE DISTURBARE LE VOSTRE CONFIDENZE, ANCHE PERCHE' SENTIRE DUE RAGAZZI PARLARE DI COSE FURBE E' RARO, MA PER CORTESIA, POTETE SOLO PARLARE A VOCE UN PO' PIU' BASSA? GRAZIE

Questo è uno degli svantaggi di abitare al primo piano.
I rumori di strada.
Ieri sera, dopo essermi inzuppata con il temporale esivo, ma che dico, nubifragio, perchè il clima tropicale è comune in tutto il paese, aver fatto la doccia, essermi sistemata nel letto con tartargua che-sa-di-ammorbidente-coccolino-in-offerta sulla mia testa, libro di cui non posso rivelare il titolo, ma siccome sono single ce n'è un'ampia scelta, pronta per l'appuntamento con Morfeo, ecco dalla strada giungere fin sopra al mio cusicno delle voci. Un bel dibattito acceso.
Ok, porta pazienza, mi dico, è estate, alla gente piace in strada. Eh che cazzo proprio sotto al mio balcone? vabbè aspetta almeno un quarto d'ora, dai.
Dopo cinque minuti, ho spalancato le persiane scorrevoli con tutta la forza e con tutto il casino intenzionale che potessi fare, pronta a gridare che avevano rotto le palle, che era tardi, che la gente al mattino lavora, che non ce l'avete una casa, una macchina, una cantina, invece di stare in una via sperduta della città, soprattutto sotto al mio balcone, quando la mia rabbia è stata soffiata via da due visini di ragazzini di 16 anni circa.
Parlavano di donne.
Non hanno fatto una piega e hanno continuato a sospirare, parlare dell'Arianna che non era tanto il tipo di uno dei due, che lui preferisce le more, formose, non tanto alte. Ma è così brava come amica, io lo voglio un bene dell'anima, ha detto l'altro.
"Perchè a me non frega di portarmi a letto le ragazze, io non sono uno così"
Poi si sono messi a parlare delle coppie che non ti devi mai mettere in mezzo, che è meglio se dalle loro discussioni ci stai fuori.
Sono stata ad ascoltarli per quindici minuti.

Poi dicono chei i giovani di oggi non hanno valori.
A modo mio, ho voluto rispettare il loro momento.

Hanno riso. E poi gridato "Ci Scusiiiii"
Stavo per uscire di nuovo e gridare "ooohhIIII scusIII a chIIII?"

venerdì, maggio 08, 2009

A pranzo.


Mamma: "Hai notizie di Tizio? Come sta?"
PAt: "Eh insomma...si sta curando."
Mamma: " Uh quanto mi dispiace"
PAt :" Ecco mamma, io lo dico sempre: uno deve vivere, adesso..."
Mamma: " Vuoi ancora della vedrura?"
PAt:" No grazie, devo mangiare meno...Vedi, io è per questo che faccio mille cose contemporaneamente, che mi piace stare in giro, incontrare gli amici, viaggiare, anche se viaggi del cavolo, uscire, ecc ecc. Insomma fare quello che mi fa stare bene..."
Mamma:" Vuoi ancora fragole?"
PAt: "No grazie, devo mangiare meno...Vedi mammi, a me non frega di avere mille soldi da parte, che cavolo!! ANche perchè, mi privo adesso di fare quello che mi va?? Poi arrivo a 60/70 anni, momento in cui mi potrei godere i soldi (grazie ai tempi pensionistici italiani) e poi magari non posso...MAmma, io sono per il Carpe Diem"
Mamma: "Vuoi la torta?"

PAt: "FAccio finta di non aver sentito...cAzzo faccio, mamma?? ne tengo mille da parte e poi?? TAnto, mamma, i soldi non me li porto in paradiso"

Mamma: "Ah, perchè, tu pensi di andare in paradiso??"

PAt: "....."

mercoledì, ottobre 08, 2008

Non ho tempo.
A volte mi chiedo come sia possibile che tante persone riescano a fare cosi tante cose. Probabilmente dormono poco. Eppure io non vado mai a dormire prima di mezzanotte..
Stavo leggendo Pulsatilla. Ecco Pulsatilla, oltre che ad essere riuscita ad avere fama, successo e un appartamento da 1000 euro sulla tiburtina con un blog (eh patty!), per esempio, ha visto un sacco di film. Io no.
Una cosa che mi fa arrabbiare proprio tanto sono le citazioni dei film. Cioè. La gente che cita i film. ma iodico comeccacchiofate a ricordarvi le frasi dei film? Io che ne ho visti pressappoco 3 (Il ciclone, Armageddon e forse Alla ricerca di Nemo) faccio fatica a ricordarmi la trama.. per esempio quando mi dicono "AAhh, si hai visto il tale film? Sisi proprio quella scena! Ma con quell'attrice (e a questo punto si elencano TUTTI i film di quell'attrice), io sorrido, cerco di imitare con nonchalanche tutte le espressioni facciali cercando di non perdere il minimo movimento e poi dico "aah già, che ridere!".

E poi vorrei il tempo per leggere, uscire, scrivere sul blog, metterlo a posto "seriamente", fare allenamento, andare a fare un giro, ecceccecc. Invece anche adesso ho il tempo che mi bussa sulla spalla, ho fretta e non ho più tempo di pensare.
Che ansia.

P.S.
Ieri sera guardandomi allo specchio. Due rughe, sotto gli occhi. Devo trovare una crema revitalift contorno occhi Oil of Olaz con effetto antietà e trattamento Q10. Accetto consigli.

martedì, febbraio 26, 2008

Alessandria - Cap. 2 Campagna elettorale


Sto pensando a come riutilizzare quell'assurdo manifesto. penso alle facce degli inquilini al palazzo di fronte, la mattina.
Rialzati, Italia!
"Eccheccazzo.
Buongiorno anche a te, Silvio."
Un manifesto troppo grande per una città piccola. ci stiamo tutti e 100.000, li sopra.

venerdì, febbraio 22, 2008

Alessandria. Cap.1 - Il lavoro.

Rifletto sempre mentre lavo i piatti. Pensieri veloci.
Oggi pensavo al lavoro.
eh si. Alessandria nella sua monotonia è monotona anche nel lavoro.
Perche ad Alessandria le figure disponibili sono:
- segretaria
- impiegata
- commessa
- praticante avvocato
- rappresentante
- studente mantenuto
- call center
e, per i più fortunati
- figlio di medico
- figlio di imprenditore (le classifico professioni in quanto la paghetta mensile è pari ad uno stipendio dei precendenti)

Se tu hai ambizioni SCORDATELO.
Diciamo che il mio diploma da ragioniera calza a pennello.
Se tutto va bene ho uno stipendio di 900 euro al mese assicurato.
perchè cambiare? Ieri mia madre ha riassunto tutto alla perfezione: perchè Alessandria è una città di m***a.

lunedì, febbraio 11, 2008

Post bignami

Il lunedì non si dovrebbe chiamare lunedì.
Si dovrebbe chiamare post-domenica. Suonerebbe meglio: giovedì, venerdì, sabato, domenica, post-domenica, martedì, mercoledì...fff.

domenica, gennaio 27, 2008

Passavo di qui

Passavo di qui per salutare. E' un pò che non scrivo, vuoi la mancanza di tempo, vuoi che non ho nulla da dire..in realtà non scrivo soprattutto per non andare fuoritema. per lasciare al blog quell'aria fanciullesca e frivola di pensieri passati per caso nella testa e volati via un secondo dopo.
Sento la necessità di fare un piccolo bilancio. Torno a gennaio dell'anno scorso dalla cronologia. Si parla spesso di infanzia in questo blog, io mi sono un pò stufata. Ci sono tantissime cose belle da vivere da grandi. L'anno scorso ero ancora una ragazza alle prese con un mondo nuovo, dovevo riporre i libri. Piena di ambizioni, straparlavo. Era anche l'entusiasmo della novità.
Ora navigo un pò di meno, vagheggio e mi lamento sempre (ed è un buon segno). Sono incazzata con la politica e ricatto di andarmene. So un pò di più cosa voglio diventare. Un solo proposito per l'anno nuovo, tanto non li rispetto mai. Non diventerò l'artista che speravo un anno fa, ma non mi frega neanche. Ho undici uscite del corso di fumetto da studiare.. Ho una nuova occasione ed ora penso solo a quella. L'insicurezza mi rassicura, l'idea di avere una vita già stabilita mi destabilizza. Continuo a scoprire quanto sia grande il mondo e quante cose ci siano da fare.
Che sia la volta buona?

martedì, dicembre 18, 2007

le mille luci di Natale

L'altro giorno credevo di seguire la stella cometa. O meglio, che la stella cometa mi indicasse la strada. Ed effettivamente sono arrivata alla meta, solo seguendo il fascio di luce.
Poi un'altra striscia luminosa. Poi tre. Poi quattro.

Ieri sera era già buio. Ero in giardino. Casa mia è un pò fuori città, quindi la sera è sera davvero e le stelle si vedono tutte da Orsa a Orione.
Questa volta però a far compagnia alle stelle 3 punti di luce.
Gli alieni.
Ecco, ci attaccano.
La mia fervida immaginazione apre uno spaccato di cielo dove flotte di UFO radono la città a zero.
Poco male, mi spiace solo per Pat che abita in centro.

Poi il lampo di genio: Piercarlo il sindaco.
Effettivamente la città è davvero bella sotto Natale. Quest'anno non ci siamo sprecati.
Nel tragitto casa-città, guidata dalle luci stroboscopiche (ci sono 4 installazioni da 4 luci ciascuna a circondare la city in 4 punti), penso al perchè quest'anno Piercharles si sia dato questo gran da fare.
1. Sta partecipando a nostra insaputa alla gara di installazioni natalizie (e qui mi tocca citare i due mega alberi spartitraffico in centro e una slitta in scala 1:1 fatta completamente di luci);
2. Il piccolo Pier nella sua infanzia non ha mai avuto un albero di Natale;
3. Charley vuole comunicare con gli alieni;
4. E' un alieno.

Però per una volta ci distinguiamo in qualcosa...

martedì, dicembre 11, 2007

Puff!


Occhi a mandorla e naso all'insù. Iperattivo. Un cappello verde e un ciuffo spettinato... no non è un folletto. Neanche Peter Pan. Beh..si forse lo identifico in lui.
ma se mi si parla di fanciullino Puff! ecco che da una nuvoletta spunta danzando uno scricciolo verde.
per me il fanciullino non esiste se non in veste di folletto. Non è una critica al commento di ieri, anzi, mi ha fatto riflettere. Il problema della società moderna sta proprio nel fanciullino.
Si cresce prima, si cresce presto.
Il fanciullino che intendo io è ingenuo, il fanciullino è curioso. ha dei sogni, sa cosa vuole fare da grande. è un illuso ma non lo sa.
Si emoziona per le piccole cose, ride, piange, gioca.

Al giorno d'oggi si tende a fare i “grandi” e a tirare fuori il bambino che vive dentro di noi solo quando c'è una giustificazione. Quando gli usi te lo concedono.
Chi gioca ancora? Chi ha il coraggio di piangere davanti agli altri? Chi riesce a raggiungere i propri sogni, se è riuscito a conservarli?

Puff!

martedì, novembre 20, 2007

La scelta giusta

Denti bianchi o gengive sane? Antitartaro o antiplacca? Menta o Salvia? Gel o microgranuli? Dosatore o tubetto? Bianco o a strisce? Tubetto da 50 ml, da 100, o 150? Con il colluttorio o senza?
Ogni volta che mi trovo di fronte all'immenso scaffale dei dentifrici tutte le mie certezze crollano e decisamente troverei utile un consulente piazzato li apposta per i consumatori incerti come me. Come quelli che ti offrono il caffè.
Quando devo comprare il dentifricio vado in crisi. E mi ritrovo davanti allo scaffale a mangiucchiarmi le unghie, con lo sguardo smarrito e la fronte aggrottata. Prendo, poso, riprendo, riposo, Metto nel cestello, due passi, torno indietro.. Tutto questo per almeno 10 volte. A volte cambio, a volte no. Dentifricio, pane, cambio dentifricio, latte, cambio dentifricio, frutta.
E' una cosa che mi ha sempre creato moltissima difficoltà.
Ma non posso affidare questo compito al resto della famiglia, perchè la scelta del dentifricio è una cosa seria. Troppo importante per farsi guidare solo dalle offerte speciali. E loro non capiscono.

Lavarsi i denti è la prima cosa che si fa al mattino e l'ultima prima di andare a dormire. A me sono sempre venute le idee migliori lavandomi i denti. Oppure giro per casa, faccio altre cose, mi vesto, cammino, a volte rispondo anche al telefono:"schhhssahhaa mhhi ssthho lavvhanhdooo i dennccttthi"

Meno male che nelle altre cose non ho tutta questa difficoltà.........

lunedì, settembre 17, 2007


Tempo, tempo comunque vadano le cose lui passa e se ne frega se qualcuno è in ritardo puoi chiamarlo bastardo ma tanto è già andato e fino adesso niente lo ha mai fermato..

Tempo quando stai bene lui va via come un lampo quando ti annoi un attimo sembra eterno il paradiso può diventare inferno tempo, ti frego con il ritmo ti cattura e ti chiudo in una ritmica di aspetto molto duro e ti organizzo in battute in quattro quarti all'ora non avrai tempo di liberarti e con le gambe muovo anche il cervello e allora il tempo sarà mio fratello e come lui mi darà sempre una mano mi darà tempo per andare lontano e come Ulisse cercherò di ritrovare quella mia isola ma tanto viaggiare sarà piacevole, sarà indispensabile anche se l'isola sarà irraggiungibile

giovedì, settembre 13, 2007

Piccola parentesi di vita privata

Ieri ho fatto le bolle.
Non nel senso che sono impazzita. Beh quello un pò si.
Ho fatto proprio le bolle. Di sapone. Dopo che al mare, invano, ho cercato di farmele regalare da un bimbo di due anni e mezzo, ho dovuto comprarle. Ieri mi sono affacciata dalla finestra della mia cameretta al 5° piano e ho fatto cadere una cascata di bolle. Cioè salire perchè le bolle andavano su. Prima ne ho fatte tante piccine, poi ho iniziato a produrre quelle grandissime. E poi le seguivo. Una è quasi arrivata vicino al palazzo di fronte. Mi sembrava di essere mamma bolla che incitava la sua figlia bolla. "dai ancora un pò, dai che la fai". Mi piace da morire l'odore del sapone. Mi piace quando scoppiano sulla faccia che qualche goccia di sapone finisce in bocca e ne senti il sapore amarognolo. Mi piace perchè non sai mai quando scoppieranno.

Peccato che nessuno potesse guardare le mie bolle.
Le bolle erano il mio gioco preferito da piccola.
Direi anche da grande.

giovedì, agosto 23, 2007

Black out.



PAm!
Tutte le luci spente. Ho chiamato i tecnici, ma non riescono a ripristinarlo. Allora ho parlato col direttore quello col naso a punta e la barba lunga. E le antenne. Dice che cercherà di fare il possibile per riallacciare la corrente.

Fuori c'è il sole, lo vedo da un triangolo scaleno di azzurro che filtra dalla tenda. Un passerotto mi guarda e si punzecchia sotto l'ala. E' volato via.

L'uomo focaccina magnetico mi saluta dallo schermo del computer. Mi ricorda di andare a vedere il terzo film, avrà una parte più importante. la winx a fianco a lui non lo degna di uno sguardo.

Ho ripreso i contatti con tutti, ma non preoccupatevi, la mia loquacità andrà scemando, è dura riprendere la routine, è come quando in primavera riprendo lo scooter ed oltre a rifiutarsi di accendersi, quando me la da vinta fa una fumata bianca di olio e benzina stantii.

Penso a scatti, parlo a scatti, mi distraggo.

Oggi andrò a comprare il vestito per il matrimonio di Fra, la prima amica che si sposa. La prima.. altro tonfo contro il gradino della crescita.. fortunatamente sono scivolata giu questa volta e fortunatamente non sono la sola.
Tutto quello che non ho pensato in vacanza mi si è ributtato addosso a valanga. Mi mancava, che bello. Domani cerco di raggiungere patty.
Ah, prendo un sacco di impegni ma non ne rispetto uno, non prendetemi sul serio!

venerdì, agosto 10, 2007

Pausa caffè?


Oggi ho fatto scorrere tutta la rubrica del telefono.
Dalla A alla Z sono quasi tutti in ferie e/o non disponibili.
Quando sono in giro a cazzeggiare, hem a svolgere le commissioni per il lavoro e non riesco a trovare un pausante caffè che stia cazzeggiando, hem svolgendo anche lui/lei commissioni per il lavoro come me divento triste. beh triste travirgolette.
E poi a me il caffè non piace nemmeno tantissimo.
Però se non prendo il caffè non posso fare la pausa.
Oggi ho pensato di andare persino in ufficio da Vale e prendere il caffè con i suoi colleghi.
Ma forse sono chiusi per ferie.
Beh se qualcuno volesse fare la pausa caffè è pregato di contattarmi :D

Vale torna più che altro perchè mi devi dare 14 euro.
bwahahah
:/