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lunedì, luglio 18, 2011
giovedì, luglio 07, 2011
Son(n)o

Da piccola pensavo che tutte le cose avessero un'anima.
E così mi ritrovavo a fare le cose più strane tipo che se buttavo nell'immondizia i chicci di riso avanzati nel piatto, facevo attenzione a toglierli tutti tutti, perchè pensavo che fossero tutti amici e che volessero stare insieme in una situazione così brutta.
Mi si chiudono gli occhi, ora non riesco a scrivere.
Mi si chiudono gli occhi, ma spero che tra le palpebre e pupille, non si insinui di nuovo un sogno agitato.
martedì, gennaio 11, 2011
Did you know today is 11.1.11?
Adesso che sono grande,
posso fare quello che voglio?
posso fare quello che voglio?
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cambiamenti,
pausa di riflessione,
post-it
giovedì, novembre 11, 2010
martedì, settembre 07, 2010
Pillole di meridionalità.
Mammi Pat:"Vieni a mangiare a casa?"
Pat:"Si mammi, grazie però, siccome ho male alla pancia, mi puoi fare qualcosa di leggero?"
Mammi: "Si certo, ho appena tirato fuori dal forno le cipolle di Giarratana!!"
Pat: "Mamma. Le cipolle di Girratana non sono qualcosa di leggero."
Mammi:"Ma si che sono leggere, sono al forno, vedrai che ti faranno stare meglio..."
Pat:"Si mammi, grazie però, siccome ho male alla pancia, mi puoi fare qualcosa di leggero?"
Mammi: "Si certo, ho appena tirato fuori dal forno le cipolle di Giarratana!!"
Pat: "Mamma. Le cipolle di Girratana non sono qualcosa di leggero."
Mammi:"Ma si che sono leggere, sono al forno, vedrai che ti faranno stare meglio..."
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famiglia del sud,
post-it
lunedì, luglio 12, 2010
lunedì, aprile 19, 2010
Reset.
E' come se ogni tanto avessi bisogno di scaricare i miei pensieri a terra.
Per svuotarmi la testa, toccando il pavimento con un dito.
Perchè c'è confusione.
Perchè ho sempre qualcosa da fare. Più urgente delle altre.
E gli altri pensieri vanno in coda. E ognuno grida più forte per farsi sentire e non farsi dimenticare.
Io vorrei, per una volta, arrivare a casa e semplicemente sdraiarmi sul divano.
Con un libro, toast con nutella e succo alla pesca.
Ma che, chiedo troppo?
mercoledì, febbraio 03, 2010
Un posto al sole

Oggi sono andata a mangiare dalla mia mamma.
La mia mamma non si rassegna all'idea che non vado più tutti i giorni a pranzo da lei e allora ogni volta cerca di comprarmi con frasi tipo: "ma come, avevo fatto la pizza" oppure "ma come, avevo fatto i ravioli ripieni di ricotta che ha portato tuo cugino dalla Sicilia" oppure "ma come avevo fatto la focaccia ripiena di ricotta e cipolla" oppure "ma come avevo fatto il merluzzo impanato con il sugo e le olive nere della Sicilia" ecc.
Mia mamma è convinta che o mangio da lei, altrimenti muoio di fame.
Oggi le ho detto: il merluzzo lo vorrei in bianco.
E lei per ripicca ha fatto il pane in casa caldo condito con olio, sale, origano, pomodorini secchi e caciocavallo. Già tagliato in comode porzioni a misura di boccone.
Eravamo lei ed io.
Mia mamma dopo pranzo fa il riposino pomeridiano e io per questo la invdio da morire.
Così oggi, dopo pranzo, constatato che avevo 30 minuti che mi avanzavano, sono andata nella mia cameretta.
E mi sono sdraiata nell'unico angolo di letto che quando c'è il sole che entra dalla finestra, si colora di giallo. Mi sono colorata pure io di giallo.
Sono diventata un tuttuno con il sole. Mi sentivo io stessa il sole. Ho cominciato a sorridere e sospirare, sospirare e sorridere. E fare le fusa.
A me basta poco per essere felice.
Tipo, un posto al sole.
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famiglia del sud,
per dire.,
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domenica, dicembre 13, 2009
Interrogativi.
A volte mi chiedo se sono i miei sanitari a essere troppo piccoli, o se il mio gatto è troppo grasso...
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coinquilini,
il favoloso mondo di Patti,
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Pritt
lunedì, novembre 16, 2009
Academy Awards

Come il pane fatto in casa.
In queste due righe tutta la rabbia che implode dentro al mio stomaco, quando qualcuno complica le cose più del necessario.
Detesto chi si perde in chiacchere.
Chi di un problema ne fa una catastrofe.
Un'inondazione. Uno Tzunami. Un terremoto del 12° della scala Mercalli.
Non sopporto chi perde il tempo arrabbiandosi.
Chi inscena drammi e fa uscire le vene dal collo.
Chi alza la voce per farsi sentire, in modo che i riflettori si spostino su di lui.
Perchè è così difficile brillare di luce propria.
Odio chi spreca i minuti, le ore e i giorni, a pensare a quanto il problema sia un problema, grande, insormontabile, senza magari provare a guardare la soluzione più semplice.
Quella che magari ti fa uscire anche un sorriso.
Ma no perchè.
Mettiamoci un bel dolby-sorround ai problemi! Che adesso ci sono pure le promozioni di Natale.
Un bello schermo da 3 milioni di pollici preso da Mediaworld.
Compriamoci gli occhialini 3D, anzi no, che dico, 4D.
E le poltrone che vibrano!
Così possiamo goderci lo spettacolo, e magari aspettarci un meritato Oscar.
Oscar come miglior spettatore.
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porcamiseria,
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sfoghi
mercoledì, ottobre 14, 2009
28 anni, o 14x2?
Oggi, un giorno come gli altri.
Vestita, da un giorno come gli altri.
Umore, da un giorno come gli altri.
Capelli, da un giorno come gli altri.
Gente in ufficio, da un giorno come gli altri.
Telefonate, da un giorno come gli altri.
Distrazione, la stessa di tutti i giorni.
Sonno, lo stesso di tutti i giorni.
Scazzo, lo stesso di tutti i giorni.
Male all'anca, lo stesso di tutti i giorni.
Umorismo idiota, lo stesso di tutti i giorni.
Vado al piano sopra, torno verso l'ufficio, spalanco la porta del cortile, attraverso il fumo di una sigaretta....
...le mie guance rosse, la salivazione a zero, le gambe tremano...
Ho chiesto a mio cognato se posso spostare la mia scrivania in cortile.
Prometto che non mi lamenterò nemmeno una volta del freddo.
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at work,
love,
post-it,
vita da single
domenica, ottobre 11, 2009
Pranzo della domenica
il profumo dell'ammorbidente che rende soffice i miei pensieri
coltelli che combattono dentro a un piatto
il rombo di una moto che porta in giro il suo padrone
il profumo leggero della menta che deconcentra per un attimo
voci di dialetto siciliano mescolata alle risate rilassate di chi ha trascorso la giovinezza insieme
il freddo marmo che scalda i gomiti
il fumo di una sigaretta che danzando verso il cielo mi fa arricciare il naso
le posate che fanno il bagno nel lavello
il caffè che aspetta impaziente di uscire dalla tazzina
coltelli che combattono dentro a un piatto
il rombo di una moto che porta in giro il suo padrone
il profumo leggero della menta che deconcentra per un attimo
voci di dialetto siciliano mescolata alle risate rilassate di chi ha trascorso la giovinezza insieme
il freddo marmo che scalda i gomiti
il fumo di una sigaretta che danzando verso il cielo mi fa arricciare il naso
le posate che fanno il bagno nel lavello
il caffè che aspetta impaziente di uscire dalla tazzina
Con gli occhi chiusi,
affacciata alla finestra,
mi godo questo scorcio d'estate
dimenticato in una domenica di ottobre.
affacciata alla finestra,
mi godo questo scorcio d'estate
dimenticato in una domenica di ottobre.
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cinque sensi,
post-it,
sensations
martedì, ottobre 06, 2009

Sono andata a un battesimo e alla fine il papà del bambino mi fa: "To'. ti regalo un palloncino" che io ho pensato, "Uh, ma perchè a me?"
In effetti dopo i bambini dai 4 anni in giù, ero la più piccola...
E così sono uscita di casa con un palloncino azzurro legato al polso, che in realtà ero felice come una bambina: infatti durante il viaggio di ritorno ho pure dormito in macchina. Sdraiata.
Il vantaggio di essere basse.
Io dormo sempre in macchina, quando non guido.
Non ce la faccio a tenere gli occhi aperti.
A volte faccio pure finta di guardare fuori dal finestrino e chiudo gli occhi...
Quando sono arrivata a casa Pritt ha fatto finta di essere felice di vedermi, ma in realtà, appena ha visto il palloncino ha sgranato gli occhi.
E prima che si arrampicasse sulle mie gambe noncurante dei miei pantaloni nuovi, ho slegato dal polso il nastrino e ho lasciato scivolare il palloncino sul soffitto che si è sistemato vicino al lampadario.
L'abbiamo guardato per un pò.
Pritt aveva gli occhi a cuore.
Poi ho preso un foglietto e ho scritto un pensiero.
Uno di quei pensieri che non puoi dire a nessuno, né alla persona interessata, anzi soprattutto, né alle amiche che se no mi cazziano di brutta maniera, che già mi cazziano a prescindere, figuriamoci se gli dicevo una cosa così.
A volte penso di essere il capro espiatorio del gruppetto. Se faccio qualcosa io, mi cazziano. Se fa qualcosa qualcun'altra, cazziano lo stesso me. Boh..
L'ho scritto in brutta e in bella. Poi ho legato il foglietto al palloncino.
Sono uscita sul balcone e l'ho liberato. Palloncino e pensiero.
L'ho visto allontanarsi da me e nuotare nel blu scuro della notte.
Diventare stella e poi parte del cielo.
Ha pure dato l'ultimo luccichino, complice la luna che lo illuminava.
Oggi devo andare al negozio dei palloncini e chiedere se posso fare un abbonamento o una tessera fedeltà.....
archiviamolo
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lunedì, settembre 28, 2009
domenica, settembre 20, 2009
Expedit o non Expedit.

Quando ci siamo conosciute eravamo una diciottenne e una sedicenne.
In ordine di età, io e lei; in ordine di testa, lei ed io.
A volte ti accorgi del tempo che è passato in circostanze del genere.
In frasi buttate in mezzo a una telefonata di un sabato pomeriggio di settembre.
Perchè vedi due vite diverse, in due case in affitto che non sono più quelle dei genitori.
In ordine di appartamento, da single io, in coppia lei; in ordine di disordine...ce la giochiamo.
La stessa libreria dell'Ikea a fare da collante.
Vale,... magari però domani vado io all'Ikea. A Genova.
Ma avremo le nostre librerie Expedit in offerta.
archiviamolo
dalle memorie di pat,
per dire.,
porcamiseria,
post dedicato,
post-it,
sensations,
vita da single
lunedì, luglio 20, 2009
Servizio consumatori #2
Io volevo solo ringraziare il signor Ferrero per aver inventato la Nutella.
Perchè sono convinta che sia la cosa da mangiare più buona al mondo.
Non è che ne consumi a quintali, soprattutto da quando vivo sola, perchè se poi la compro me la mangio e finisce che prendo 100 chili.
Però ogni tanto non resisto e la compro.
Magari un mini bicchierino.
E ne mangio un cucchiaino se mi capita di essere triste. O come dessert.
Un cucchiano solo. Ok lo ammetto, a volte due perchè è troppo buona.
Quando capita di essere un pochino giù di morale (eh oh, a volte capita) è l'UNICA cosa che mi porta il sorriso all'istante.
E poi non sto a citare i panini con la Nutella.
O il toast con la Nutella che quello me lo faceva mia mamma per merenda, da piccola, mentre guardavo bim bum bam.
O i biscottoni siciliani che mio papà preparava in spiaggia con la Nutella, che io in realtà mi vergognavo, un pò, ma poi tutti i bambini venivano vicino al nostro ombrellone e mio papà faceva biscottoni con Nutella per tutti e allora mi sentivo una strafiga fortunata.
Comunque, ci terrei se faceste pervenire il mio messaggio al Signor Ferrero. O chi per esso.
Grazie signor Ferrero per aver inventato la Nutella.
E ora mi aspetta il dessert.
Vabbè dai, oggi mi concedo due cucchiaini...
-----------------
Gentile Muffin Woman Pat,
rispondiamo alla Sua e-mail e La ringraziamo.
I Suoi apprezzamenti nei nostri confronti confermano il nostro impegno volto a perseguire ed assicurare sempre più l’obiettivo della qualità dei nostri prodotti.
RingraziandoLa per aver portato a nostra conoscenza il Suo parere di consumatore, ci è gradita l'occasione per porgerLe cordiali saluti.
FERRERO S.p.A.
Servizio Consumatori
:)
Perchè sono convinta che sia la cosa da mangiare più buona al mondo.
Non è che ne consumi a quintali, soprattutto da quando vivo sola, perchè se poi la compro me la mangio e finisce che prendo 100 chili.
Però ogni tanto non resisto e la compro.
Magari un mini bicchierino.
E ne mangio un cucchiaino se mi capita di essere triste. O come dessert.
Un cucchiano solo. Ok lo ammetto, a volte due perchè è troppo buona.
Quando capita di essere un pochino giù di morale (eh oh, a volte capita) è l'UNICA cosa che mi porta il sorriso all'istante.
E poi non sto a citare i panini con la Nutella.
O il toast con la Nutella che quello me lo faceva mia mamma per merenda, da piccola, mentre guardavo bim bum bam.
O i biscottoni siciliani che mio papà preparava in spiaggia con la Nutella, che io in realtà mi vergognavo, un pò, ma poi tutti i bambini venivano vicino al nostro ombrellone e mio papà faceva biscottoni con Nutella per tutti e allora mi sentivo una strafiga fortunata.
Comunque, ci terrei se faceste pervenire il mio messaggio al Signor Ferrero. O chi per esso.
Grazie signor Ferrero per aver inventato la Nutella.
E ora mi aspetta il dessert.
Vabbè dai, oggi mi concedo due cucchiaini...
-----------------
Gentile Muffin Woman Pat,
rispondiamo alla Sua e-mail e La ringraziamo.
I Suoi apprezzamenti nei nostri confronti confermano il nostro impegno volto a perseguire ed assicurare sempre più l’obiettivo della qualità dei nostri prodotti.
RingraziandoLa per aver portato a nostra conoscenza il Suo parere di consumatore, ci è gradita l'occasione per porgerLe cordiali saluti.
FERRERO S.p.A.
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panoramiche,
per dire.,
post-it
sabato, maggio 23, 2009
domenica, maggio 17, 2009
Mezzogiorno.
All'inizio questa canzone non mi piaceva per niente.
Quando dice "baby" mi ricorda Mirko dei Bee Hive.
Oggi a mezzogiorno (casualità), in macchina, ho sentito bene le parole.
Azzeccate:)
MEZZOGIORNO
Caselli d'autostrada tutto il tempo si consuma
Ma Venere riappare sempre fresca dalla schiuma
La foto della scuola non mi assomiglia più
Ma i miei difetti sono tutti intatti
E ogni cicatrice è un autografo di Dio
Nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio
Per quanto mi identifichi nel battito di un altro
Sarà sempre attraverso questo cuore
E giorno dopo giorno passeranno le stagioni
Ma resterà qualcosa in questa strada
Non mi è concesso più di delegarti i miei casini
Mi butto dentro vada come vada
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby
Un bacio e poi un bacio e poi un bacio e poi altri cento
Teoricamente il mondo è più leggero di una piuma
Nessun filo spinato potrà rallentare il vento
Non tutto quel che brucia si consuma
E sogno dopo sogno sono sveglio finalmente
Per fare i conti con le tue promesse
Un giorno passa in fretta e non c'è tempo di pensare
Muoviamoci che poi diventa sera...
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby
Gente che viene
Gente che va
Gente che torna
Gente che sta
Il sole se la ride in mezzo al cielo
A guardare noi che ci facciamo il culo
E' un gioco
Mezzogiorno di fuoco
E' un lampo
Sulle armature
In guardia
Niente da capire
Mi specchio
In una goccia di sudore
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby.
Quando dice "baby" mi ricorda Mirko dei Bee Hive.
Oggi a mezzogiorno (casualità), in macchina, ho sentito bene le parole.
Azzeccate:)
MEZZOGIORNO
Caselli d'autostrada tutto il tempo si consuma
Ma Venere riappare sempre fresca dalla schiuma
La foto della scuola non mi assomiglia più
Ma i miei difetti sono tutti intatti
E ogni cicatrice è un autografo di Dio
Nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio
Per quanto mi identifichi nel battito di un altro
Sarà sempre attraverso questo cuore
E giorno dopo giorno passeranno le stagioni
Ma resterà qualcosa in questa strada
Non mi è concesso più di delegarti i miei casini
Mi butto dentro vada come vada
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby
Un bacio e poi un bacio e poi un bacio e poi altri cento
Teoricamente il mondo è più leggero di una piuma
Nessun filo spinato potrà rallentare il vento
Non tutto quel che brucia si consuma
E sogno dopo sogno sono sveglio finalmente
Per fare i conti con le tue promesse
Un giorno passa in fretta e non c'è tempo di pensare
Muoviamoci che poi diventa sera...
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby
Gente che viene
Gente che va
Gente che torna
Gente che sta
Il sole se la ride in mezzo al cielo
A guardare noi che ci facciamo il culo
E' un gioco
Mezzogiorno di fuoco
E' un lampo
Sulle armature
In guardia
Niente da capire
Mi specchio
In una goccia di sudore
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby.
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sensations
lunedì, maggio 04, 2009
Phone- Il terrore corre sul filo del telefono-parte 2^
ore 19.01
il numero privato mi richiama e mentre dico "pronto", partono nuovi avvertimenti.
Ascolta bella.
Hai rotto le palle.
Soprattutto perchè dalla voce avrai si e no 15/16 anni. Se non meno.
E se non ce li hai anagraficamente, ce li avrai cerebralmente.
E se proprio mi devi richiamare, puoi farlo domani intorno alle 7,30 che se spengo la sveglia almeno ti rendi utile?
Grazie.
il numero privato mi richiama e mentre dico "pronto", partono nuovi avvertimenti.
Ascolta bella.
Hai rotto le palle.
Soprattutto perchè dalla voce avrai si e no 15/16 anni. Se non meno.
E se non ce li hai anagraficamente, ce li avrai cerebralmente.
E se proprio mi devi richiamare, puoi farlo domani intorno alle 7,30 che se spengo la sveglia almeno ti rendi utile?
Grazie.
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