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mercoledì, novembre 09, 2011

Gravidanza isterica

Vorrei inviare una mail di protesta a chi ha inventato la frase
"Goditi le gioie della gravidanza".

Allora per me le gioie della gravidanza sono state che i primi tre mesi mi sono venute due tette da cinema e siccome ancora la pancia non ti spunta nessuno sa realmente perchè tu hai due tette così grosse e allora pensi, beh io intanto mi godo il momento.
Per il resto succede che:
-improvvisamente in qualunque momento della giornata ti viene la nausea e poi da vomitare. E non importa se stai aspettando l'autobus da mezz'ora e poi appena ti giri a vomitare in un cespuglio, l'autobus ti sfreccia dietro la schiena. Quando ti viene da vomitare, l'unica cosa che puoi fare é vomitare.
-improvvisamente la tua vescica diventa grossa come una confezione delle sorprese dell'ovetto kinder e ti devi fare una mappa di tutte le toilette dei negozi del centro
-improvvisamente ti viene voglia di mangiare tutto ciò che contiene aceto, che ti berresti tutta la boccia dell'aceto balsamico di modena che costa 40 euro che i tuoi hanno conservato con cura per tanto tempo e tu in effetti gliela finisci nel giro di tre giorni.
-improvvisamente inizi a consumare litri di acqua gasata ma quella con le bolle grosse come delle biglie e la brocca Brita può andare a farsi fottere.
-improvvisamente non puoi più mangiare una serie di cibi che guarda un pò vorresti mangiare solo quelli. Tipo: la pizza con rucola che non sai se è lavata bene, ricoperta di gorgonzola.
E nessuno ti ha avvisato, non è che dici vabbè faccio la festa di addio con la sagra del gorgonzola e mi ubriaco anche per l'ultima volta.
-improvvisamente tutto il guardaroba invernale non ti va più. E ti ritrovi al primo freddo ad andare in giro coi vestiti estivi e il cappotto. Perchè poi la roba premaman, ammettiamolo, fa cacare.
E poi che fa ti compri 40 vestiti che metterai per 4 mesi? No se non ti chiami Elisabetta Gregoraci. Tu ne compri 3, al massimo 4 e speri che nessuno si accorga di nulla.
-improvvisamente al lavoro, se non sei tra quelle """fortunate""" che stanno a casa in gravidanza a rischio dal giorno del concepimento (sottolineo il tono polemico), devi fare le stesse cose che facevi prima, solo che non hai più attenzione, perchè cominciano insinuarsi nella tua testa seghe mentali del tipo:"che esempio potrò essere io?" "sarò una brava mamma?"
Poi hai sonno, sempre sonno, se esci il sabato sera, ti addormenti alle 22 in macchina mentre il tuo moroso si sta mangiando un gelato, e russi anche, ma tu vorresti solo poter spegnere il mondo e dormire finchè il tuo corpo ne ha basta.
Per non parlare dei gatti.
Io non li mando via i miei gatti, come faccio a dire a Gattino "SCENDI DAL LETTOOOOO" che anche se mi mangia tutti i caricabatteria dei cellulari, quando dorme acciambellata tra i cuscini del lettone sembra un pelouchino della trudy.
Poi se prima facevi sogni strani, ora a Inception gli fai una pippa. Una vera grandissima pippa.
Poi piangi, piangi se ascolti alla radio Everithing I do perchè riaffiora alla tua memoria la prima delusione amorosa, di quando alla festa di carnevale Lui chiese a lei di ballare, che era vestita da banale principessa. Mentre io ero vestita da gatto nero, ironia della sorte. Avevo 14 anni.

Quindi quali sono le gioie della gravidanza? Che le calze premaman costano 12 euro la confezione? Che ti rompono tutti i maroni che non gli piacciono i nomi scelti? Che ti dicono di non fare sforzi in con-ti-nua-zio-ne?

Non sono un'insensibile, sono solo onesta :)

giovedì, ottobre 18, 2007

A cielo Aperto


Ogni volta che per lavoro mi ritrovo a fare delle commissioni in quegli uffici simil statali, vedo la mia piccola scrivania marroncina incasinata, piena di post-it gialli, come un mini paradiso tropicale con palme annesse e rumore di gabbiani. Ogni tanto, quando sogno troppo, cade pure un cocco dalle palme per riportarmi alla realtà. Nulla voglio togliere al tipo di lavoro, ma l'ambiente che caratterizza questi posti mi fa pensare a come queste persone non soffrano di esaurimento da grigiume e aridità di allegria. Niente quadri se non qualche scolorita stampa degli anni 90. Pareti grigie. scrivanie grigie disposte a casaccio nella stanza. Qualche piccola pianta che ricerca disperatamente la luce artificiale delle lampade attaccate al soffito, grigio pure quello. Calendario con foto del figlio appeso alla parete con evidenziati i giorni di ferie. Solo qua e la qualche ragazza-dipendente "rallegra" l'ambiente col suo abito scintillante all'ultimo grido.
E' in questi momenti che proprio non capisco cosa spinge una persona a accettare quello che ha piuttosto che inseguire i sogni o cercare la felicità altrove. Beh questo è un Bignami del mio pensiero perchè in realtà i miei film hanno durata superiore alle due ore. A volte capita anche a me. E il mio sguardo si rivolge allo squarcio di cielo che posso vedere dalla mia personale finestra, immaginandolo un pò più grande e un pò più azzurro.
Alla fine mi dico, forse non tutti siamo fatti per restare sotto un tetto a lavorare. Credo.

Navigando qua e la: (Ho una cintura di Burberry..Però essendo troppo lunga vorrei o fare i buchi oppure come mi hanno consigliato..tagliarla(ovviamente dalla parte della fibiaXD)..anche perchè non vorrei rischiare dirovinarla facendo dei buchi..cosa mi consigliate???grazie!)

Comprarti una cintura più corta no eh??:)p.s. io la taglierei. ma in orizzontale :D

giovedì, maggio 24, 2007

saluti da vesima.

E come tutti gli anni è arrivata. Anche un pò prima direi. Io me ne accorgo dal raffreddore mattutino e dalle conseguenti occhiaie viola-verdi, dall'afa al risveglio, dai primi morsi di zanzare. E dalle avvisaglie di temporali bui e rumorosi. Ed è solo maggio. Ma l'estate nella Pianura Padana è arrivata. Umida, torrida, soffocante. Ma noi ci siamo abituati, noi che abitiamo non poi cosi tanto lontano dal mare, noi che ci facciamo lunghe code domenicali per un fazzoletto di sabbia e una puciata in mare, NOI siamo di nuovo pronti. Ed ecco che la voglia di andare al mare arriva, usciresti ogni sera (con l'autan ovviamente) e il tuo unico obiettivo è arrivare al w-e per andarti a spalmare sull'asciugamano e respirare un pò d'aria fresca.
Ma quest'anno è diverso, quest'anno siamo tutti grandi e ho a che fare con un signore che da piccola avevo solo sentito nominare ma mi sembrava cosi lontano... ho conosciuto il sig. Ferie di Agosto. L'idea di andare via il 15 di agosto mi fa star male. Mi vedo già sgomitare in spiaggia, mi vedo già i piedi del vicino di ombrellone in testa, i palloni dei bambini addosso e ogni altro luogo comune della vacanza da turista del 15 di agosto. E poi è il FINO ad agosto che mi spaventa. Ci va un pò a disabituarsi a 3 mesi di vacanze fuori casa, ne! Inoltre i prezzi sono alle stelle. La mia mente inizia ad elaborare fotografie un pò rossicce come negli anni '80 che parlano di file di ombrelloni e di "coccobello!". (Ho il brutto vizio di stereotipare le cose).
Intanto non ho ancora deciso niente. Anzi, proposte ne ho fatte un sacco ma la risposta è "si, possiamo vedere.." poi passa il tempo, passa l'offerta e "Vale parla ma non conclude niente" diventa il pensiero comune ...grazie collettività...
Sottolineo che quando la vacanza si faceva tra amiche, in un pomeriggio si decideva e si prenotava, si riuscivano a far quadrare i giorni di ferie, si facevano 2 settimane e nessuna aveva problemi sul mezzo di trasporto, d'aria o di terra.
Ricapitolando...
estetista: fatto.
cambio di stagione: fatto.
pinne, fucile ed occhiali...fatto.

Sabato non ce n'è per nessuno...