giovedì, maggio 28, 2009

Servizio consumatori

A:
Spettabile Società Autostrade,
ho pensato di scrivere questa mail, perchè secondo me a volte basta veramente poco per rendere un serivzio già efficiente e funzionale, leggermente piu' gradevole.
La mia non è una lamentela vera e propria, ma una richiesta o se volete considerarlo tale, un suggerimento. Io non viaggio molto in autostrada, anzi uso molto poco la macchina, ma le volte che mi capita di farlo, apprezzo i servizi che riservate agli automobilisti.
Ma c'è una cosa che proprio faccio fatica, come dire, a condividere.
Il casello automatico.
Non voglio entrare nel merito delle motivazioni che hanno indotto la Vs società a prediligere questa scelta, ma secondo me potreste apportare una modifica che sicuramente farebbe sorridere i/le milioni di automobilisti/e che ogni giorno si imbattono in tanta tecnologia da cui solitamente si rimane affascinati, quanto spaventati (ovviamente l'accento cade sulle donne).
Infatti ho potuto notare quanti "nomi" si prende la voce automatica della signorina che concedetemi, mai potrà sostituire i sorrisi e la cordialità di molti casellanti.
Ieri tornando da un viaggio "lungo", arrivata al casello mi sono imbattuta nella casellante virtuale che sinceramente a me sta pure un pò antipatica.
Facendola breve, perchè non alternate la voce femminile a quella maschile magari aggiungendo formule meno formali e piu' calorose come: "cara/o, fai con calma a pagare, non avere fretta se no ti confondi" o "buon rientro o buona permanenza, cara/o", magari con un tono meno meccanico e con qualche suggerimento più preciso per le automobiliste meno pratiche che tendono a intasare i
caselli.
Sperando in qualche modo di esservi stata utile o per lo meno di avervi fatto sorridere, vi invio i piu' cordiali saluti.
RISPOSTA:
Da:
Gentile signora Patrizia, grazie per la cortese attenzione e per l'interessante osservazione, certo originale e particolarmente sensibile di cui faremo tesoro
cordiali saluti
pierluigi pezzi

mercoledì, maggio 27, 2009

Rettifica a Spontaneità

Molti mi hanno chiesto di Giovanni :)
E' successo questo.
Il Giovanni che ho visto al bar non era Giovanni, bensì il fratello grande di Giovanni.
Infatti mi pareva... Voglio dire, anche io sono cambiata crescendo (oddio la statura e il numero di scarpe sono sempre quelli e forse anche il cervello. Però ho cambiato gli occhiali,4 o 5 volte, ho tagliato i capelli, fatti piu' chiari, piu' scuri e il mio corpo ha seguito il corso naturale delle origini meridionali), ma non mi sono trasformata in un'altra.
Praticamente ero sul balcone del piano terra con mia mamma e mentre la stavo convincendo a tornare a vivere in Sicilia che poi io sarei scesa per sempre con lei, mi fa :"Oh guarda, ma Giovanni è quellooo non il ragazzo che abbiamo visto al bar"
Ecco. Io sono lenta, e si sa. Arrivo in ritardo, e si sa. Non sono perspicace, e si sa.
Il tempo di voltarmi e riuscire a scorgere con la coda dell'occhio delle spalle quadrate montate su due gambe piuttosto muscolose, il tutto in credo non più di 165/170 cm di altezza, che Giovanni era già lontano.
Giovanni di spalle non è male.
Ha pure una bella camminata, da maschio, no coi piedi a papera, per fortuna.
Sono rimasta sul balcone per un bel pò.
E ogni volta che si apriva la porta dell'ufficio trattenevo il respiro e mi sporgevo un pò in avanti, come se potessi entrare nella stanza con la testa a sbiriciare.
Niente. Giovanni non è uscito.
Ora tocca aspettare luglio.

sabato, maggio 23, 2009

Il mondo di Patty


Sono commossa :°°° :))))

giovedì, maggio 21, 2009

Siculamente. 5

l'olfatto

mercoledì, maggio 20, 2009

Siculamente. 4

la vista.


video

"Questo è il mio mare,
Il mio mondo
Che sol di sogni vive.
È il più bel mare del mondo.."

lunedì, maggio 18, 2009

Spontaneità

Capita che ti trovi al bar con i tuoi e tua zia, la sorella di tua mamma.
Sei seduta a un tavolino, nel dehor, come diciamo qui al nord.
La differenza sta nel fatto che invece del classico marocco chiaro e cornetto, stai facendo colazione con una granita di mandorla e una spruzzatina di panna, e giusto per non farti mancare proprio nulla, anche una brioche di pasta gialla.
Sei lì, al sole. E' un lunedì mattina e sei in ferie.
Intanto fra un pucciata di brioche e l'altra si susseguono uno alla volta gli amici d'infanzia di tua mamma e tua zia. Parchegiano in tripla fila, scendono dalla macchina, salutano, si abbracciano...Turi, Pina, Rosaria, Salvo...
“Questa è mia figlia” “Piacere” e intanto continui a mangiare. E loro continuano a parlare.
A un certo punto arriva una signora. Saluta tutti.
E tua mamma: ”Lei è la signora che ha l'ufficio vicino casa? Ti ricordi? Quella che ha due figli maschiiii. Daii..."

Sospiri. Sul tuo viso appare un sorriso ingenuo, misto a sognante-malinconico.
Un'immagine.
Il piccolo Giovanni, il figlio della signora sulla porta dell'ufficio.

Da piccola passavo interminabili pomeriggi seduta sull'uscio di casa, in Sicilia, nella speranza che mettesse fuori il suo perfetto nasino. Cuocevo sotto il sole, ma per lui, questo e altro.
Giovanni era un bellissimo bambino coi capelli castani e gli occhi azzurri ,che il suo sguardo racchiudeva tutta il calore della terra in cui è nato. Uno di quei bambini agitati, che non stava mai fermo e aveva sempre i capelli appiccicati alla fronte dal sudore, e le guance rosse. Prendeva la biciclettina e faceva le impennate e poi sfrecciava davanti casa mia senza degnarmi di uno sguardo. Ma a me bastava sentire l'aria che spostava passando a tutta velocità.
Io lo amavo Giovanni...:)

Con la brioches sgocciolante di granita tra le dita e gli occhi a cuore, guardo la signora e le rispondo sospirando :
“Certo che mi ricordo. Io da piccola ero innamorata di suo figlio”
-Giura che dalla mia bocca non è una cosa del genere-Giura che non l'ho dettoooooo.

E invece si, l'ho detto.

Fin qui tutto normale.
Se non fosse che la signora si scosta e dietro di lei appare un ragazzo che non avevi minimamente calcolato.
“Ehm, questo mio figlio, vero?”
..........
.............
................

Siculamente. 3

l'udito
n.d.r. siccome non ricordo mai come tenere il cell per fare i video, dovreste girare la testa o lo schermo del pc:)))


video

domenica, maggio 17, 2009

Siculamente. 2

il tatto.

Mezzogiorno.

All'inizio questa canzone non mi piaceva per niente.
Quando dice "baby" mi ricorda Mirko dei Bee Hive.

Oggi a mezzogiorno (casualità), in macchina, ho sentito bene le parole.
Azzeccate:)

MEZZOGIORNO
Caselli d'autostrada tutto il tempo si consuma
Ma Venere riappare sempre fresca dalla schiuma
La foto della scuola non mi assomiglia più
Ma i miei difetti sono tutti intatti
E ogni cicatrice è un autografo di Dio
Nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio
Per quanto mi identifichi nel battito di un altro
Sarà sempre attraverso questo cuore
E giorno dopo giorno passeranno le stagioni
Ma resterà qualcosa in questa strada
Non mi è concesso più di delegarti i miei casini
Mi butto dentro vada come vada
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby
Un bacio e poi un bacio e poi un bacio e poi altri cento
Teoricamente il mondo è più leggero di una piuma
Nessun filo spinato potrà rallentare il vento
Non tutto quel che brucia si consuma
E sogno dopo sogno sono sveglio finalmente
Per fare i conti con le tue promesse
Un giorno passa in fretta e non c'è tempo di pensare
Muoviamoci che poi diventa sera...
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby
Gente che viene
Gente che va
Gente che torna
Gente che sta
Il sole se la ride in mezzo al cielo
A guardare noi che ci facciamo il culo
E' un gioco
Mezzogiorno di fuoco
E' un lampo
Sulle armature
In guardia
Niente da capire
Mi specchio
In una goccia di sudore
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby.

sabato, maggio 16, 2009

Siculamente. - l'arrivo

Il gusto.




giovedì, maggio 14, 2009

Cartomante.

Oggi ho sistemato le carte.

Sistemare le carte significa che, nella mia vita, dalla notte dei tempi, ciclicamente, compaiono delle pile di carte che, periodicamente, mi tocca sistemare, previa la reclusione da 3 a 4 mesi per aver dimenticato di pagare qualcosa.
Queste pile, che restano stipate nell'armadio o in qualche scatola, sono formate da una serie di fogli che non centrano niente l'uno con l'altro.
Ad esempio:
bollo auto da pagare
ricetta della torta di cioccolato e ricotta della mamma di Chiara
pagina di giornale con taglio di capelli da fare
multa non pagata
foglio protocollo scritto a mano con tanti pensieri
lista delle cose da fare (credo del 2006)
lettera di ex moroso
assicurazione da pagare
estratto conto bancario
risposta a lettera di ex moroso
lista delle cose da fare (2007)
scontrini farmacia
prenotazioni varie di aerei
altri strappi di giornale con indirizzi utili mai utilizzati
ricette mediche di esami mai fatti
biglietto da cugina
biglietti auguri di natale 2007
bollo vespa da pagare
bollo macchina da pagare
spallina di reggiseno di tezenis (???)
lista cose da portare in viaggio
appuntamento dentista
foto di amiche
Fortunatamente la mia memoria fotografica(?) mi permette di ritrovare in tempi record il foglio di cui necessito in un tal momento. Credo sia un metodo di archiviazione ancora in fase di studio.
Il problema principale di dividere le pile di carte, è che devo essere emotivamente pronta, perchè tutte le volte rischio di andare a risvegliare ricordi che dormono come la lava dell'Etna. Che se poi comincia a colare fa un casino che non si può arginare.
Riordinare le pile di carte non è una cosa che si può fare sempre. Ci sono determinati momenti in cui è vietato: al tramonto, di domenica pomeriggio, quando non ci sono le amiche disponibili, quando piove...insomma in tutti quei momenti in cui poi rischieresti di non riuscire a portare la mente altrove con una buona dose di menefreghismo.
Io ho scelto di farlo oggi. Mentre mi spostavano il contatore del gas.
Così tra odore di silicone e di gas, che distraevano, la prima pila è stata smaltita.
Resoconto:
ho scoperto di avere dei debiti nei confronti di:
.stato
.assicurazione
.comune
Inoltre ho fatto tre buste nuove:
-cose da non leggere più - contiene tutte quelle lettere che quando le stai per aprire dici "no oddioo non dirmi che è proprio la lettera di..." musica di ghost e lacrima in arrivo.
-cose da leggere per stare bene - contiene tutte quegli scritti che quando li leggi ti fanno sorridere (tipo un tema che ha scritto la mia cuginetta su di me alle scuole medie - "sa sempre come farmi ridere e la si può paragonare a un simpatico caos" ma giura??
-scritti volanti - contiene tutte quei fogli su cui ho scritto qualcosa e poi l'ho mollato a metà
Il fatto è che i tecnici se ne sono andati prima che io finissi e nel frattempo è arrivata l'ora del tramonto. Quindi ho dovuto interrompere. Ho rimesso la pila semi ordinata in ordine e ora mi aspetta il caffè dall'amica e la cena dalla mamma della cugina di cui sopra, perchè mi hanno proibito di usare il lavandino.
Giuro che non è perchè non ho voglia di cucinare:)

Mondiale

A me non piace guardare la tv.
Però ultimamente la tengo accessa.
Mi ricorda casa vecchia.
Non guardo nemmeno cosa trasmettono, mi basta sentire le voci.
A volte però quando sento le voci tipo di alda D'Eusanio mi tocca cercare una voce meno angosciante.
Stasera sono tornata a casa e ho acceso la tv, dopo aver fatto correre il filo dell'antenna per tutta la casa. Sono talmente indietro con la tv che non so nemmeno se ci sono nuove tecnologie per non avere tutti sti fili in mezzo alla sala. Si giuro prima o poi farò la canalina.
Dicevo, ho acceso la tv, e poi ho messo su la cena. Nel senso che l'ho tirata fuori dal frigo e l'ho messa sulla tavola. Poi però il minetrone freddo non era molto gradevole e l'ho messo sul fuoco.
La tv ha iniziato a far passare immagini, non so di che tipo, non mi fregava.
Prima di cenaho iniziato a stendere e piano piano la voce della tv è entrata nella mia testa.
La telecronaca della partita di calcio.
Ecco cosa c'era di familiare. Il cielo ancora azzurrino, il profumo dell'ammorbidente misto a quello dell'estate, le finestre del balcone spalancate, la gente in strada a maniche corte.
A me la partita ascoltata così mette un pò di malinconia.
E non mi spiego perchè. Mi mette pure agitazione, come quando ci sono gli Europei o i Mondiali, che mi se guardo la partita mi si chiude lo stomaco. E poi quando sei alle ultime comincia fare quei ragionamenti tipo. "Eh se guardo la partita e va male allora magari vuol dire che porto male"
Poi improvvisamente ho sentito il brivido del mondiale. L'ultimo. Degli occhi strizzati per non vedere. E una testa sotto la bandiera. Due teste sotto la bandiera.
E poi le trombe da stadio. E i marocchini con i carreli pieni zeppi di bandiere, come fanno quando piove che non si sa come ma si materializzano con gli ombrelli. E tutti che ci si abbraccia, anche se non ci si conosce. E ci si abbraccia. Forte fortissimo.
Ho cambiato canale.
E ho messo il peperoncino nel minestrone.

lunedì, maggio 11, 2009

Vacanze Romane



"..ah non lo immaginate neanche le cose che desidero fare da tanto senza nessun controllo..."
"Come tagliare i capelli o chessò io gustare un gelato?"
"Si andare in giro, e poi sedersi a un caffè, guardare le vetrine dei negozi, mischiarsi alla gente, divertirsi, come fanno tutti...
...non è troppo quello che chiedo, vero?..."

venerdì, maggio 08, 2009

A pranzo.


Mamma: "Hai notizie di Tizio? Come sta?"
PAt: "Eh insomma...si sta curando."
Mamma: " Uh quanto mi dispiace"
PAt :" Ecco mamma, io lo dico sempre: uno deve vivere, adesso..."
Mamma: " Vuoi ancora della vedrura?"
PAt:" No grazie, devo mangiare meno...Vedi, io è per questo che faccio mille cose contemporaneamente, che mi piace stare in giro, incontrare gli amici, viaggiare, anche se viaggi del cavolo, uscire, ecc ecc. Insomma fare quello che mi fa stare bene..."
Mamma:" Vuoi ancora fragole?"
PAt: "No grazie, devo mangiare meno...Vedi mammi, a me non frega di avere mille soldi da parte, che cavolo!! ANche perchè, mi privo adesso di fare quello che mi va?? Poi arrivo a 60/70 anni, momento in cui mi potrei godere i soldi (grazie ai tempi pensionistici italiani) e poi magari non posso...MAmma, io sono per il Carpe Diem"
Mamma: "Vuoi la torta?"

PAt: "FAccio finta di non aver sentito...cAzzo faccio, mamma?? ne tengo mille da parte e poi?? TAnto, mamma, i soldi non me li porto in paradiso"

Mamma: "Ah, perchè, tu pensi di andare in paradiso??"

PAt: "....."

martedì, maggio 05, 2009

Mille-e-una-volta.

Oggi m'è successa una cosa strana.
Mi sono mancate le lire.
Così improvvisamente.
Ero alla cassa del supermercato, durante la pausa pranzo e quando la cassiera mi ha detto: "2EuroE28centesimi" e ci ho messo mezz'ora a raccimolare tutti quei centesimini per arrivare a "e28" e liberarmi dei venti chili di moneta che mi stavano sfondando il portamonete, ecco, m'è venuta la nostalgia delle lire.
Ho persino sospirato.
Io odio l'Euro.
Odio l'Euro prima di tutto perchè da quando c'è mi sento abbondantemente presa per il culo. Non mi capacito del fatto che con quello che guadagnavo, in Lire, potevo comprarmi il doppio della roba.
Odio l'Euro perchè per dare il valore alle cose devo fare il rapporto con il mio stipendio. Prima se un paio di scarpe costava 45.000 sapevi che era giusto. Punto.
Se una maglia costava 80.000 era stracara. Punto.
L'Estathè costava 700 lire e se ci aggiungevi 500 lire di focaccia facevi merenda. Prova ora ad andare in panetteria e chiedere 0.25 cent di focaccia... Non ti fanno leccare nemmeno la teglia.
Ora devo fare "allora se costa 100 io prendo 1000 , vuol dire che me ne rimangono 900. Ok è caro.
(Ecco perchè ci metto tanto a comprare le cose:) )
Odio l'Euro perchè quando prendevi una milletta tre le mani ti sentivi ricco. Adesso quando ho un euro tra le mani, mi sento fortunata. Poi gli euro nelle macchinette del caffè non funzionano mai. E non ti danno il resto, maledetti ladri.
Quando tenevo le millette in mano mi piaceva sentirle tutte stropicciate e ogni tanto ci trovavi anche le scritte tipo "Laura ti amo" o le poesie. A me manca il faccione di Marco Polo. E quello della Montessori. E fare benzina con 10.000. O fartele bastare per il sabato sera.
Vorrei anche ufficialmente sapere a che cazzo ci servono le monete da 0,01- 0,02- 0,05 (corretto) cent se tanto non le prendete da nessuna parte a parte darci il resto coi prezzo 9,99 e prenderci per scemi.
Gli euro di carta sono terribili. Sono spessi e tutti lisci. Pare di avere tra le mani i soldi del Monopoli, con la differenza che con quelli ti compravi la casa in Parco della Vittoria o Viale dei Giardini, se eri ricco. Se no in Vicolo Corto. A me piacevano Bastioni Gran Sasso e Largo Augusto.
E la casella degli imprevisti.
Ma quella, m'è rimasta pure nella vita...

lunedì, maggio 04, 2009

Phone- Il terrore corre sul filo del telefono-parte 2^

ore 19.01
il numero privato mi richiama e mentre dico "pronto", partono nuovi avvertimenti.
Ascolta bella.
Hai rotto le palle.
Soprattutto perchè dalla voce avrai si e no 15/16 anni. Se non meno.
E se non ce li hai anagraficamente, ce li avrai cerebralmente.
E se proprio mi devi richiamare, puoi farlo domani intorno alle 7,30 che se spengo la sveglia almeno ti rendi utile?
Grazie.

domenica, maggio 03, 2009

Phone- Il terrore corre sul filo del telefono

Sono seriamente preoccupata.
Questa mattina sono stata svegliata alle dieci del mattino da una chiamata anonima. Un numero privato. Che io non ho mai capito che differenza c'è tra il numero "privato" e "anonimo". Il mio era "privato", ma anonimo avrebbe reso di piu'.
Una voce femminile mi ha dato della "puttana" e mi ha detto altre cose che non ho capito.
Adesso.
Io stavo DORMENDO sotto un metro di piumone.
E' DOMENICA mattina.
E sono le DIECI.
Deduco di averla fatta davvero grossa.

Io non avevo mai ricevuto delle minacce telefoniche.
Come ci si comporta?
Questo vuol dire che ho dei nemici?? Devo avvertire la polizia? Devo sporgere denuncia? Devo scrivere le ultime volontà? (In tal caso sono pro donazione organi e staccare la spina). Devo guardarmi le spalle sempre ora? Questo vuol dire che ora mi arriverà la lettera scritta con i ritagli di giornale?
Il mio primo pensiero è stato la macchina. Ma non mi ricordo dove ho parcheggiato, quindi pensiero rimandato.
Tocca che mi faccio il bodyguard. Voglio le ronde sotto casa. Il servizio al tg5 con la musica da minaccia e la giornalista che intervista le mie amiche che ovviamente parleranno bene di me. Voglio le telecamere vicino al portone. Il telefono sottocontrollo. Voglio Jessica Flatcher, L'ispettore Derrick, Perry Mason, Colombo, Grissom, Rex, l'ispettore Gadget e quel figo del detective Conan da grande, in consulto speciale.
Ho fatto mente locale delle ultime 48 ore.
Sono arrivata a ieri pomeriggio, più in là non riesco ad andare:) Persone con cui ho parlato, posti in cui sono stata, gesti, sguardi, telefonate, messaggi, cose dette, cose fatte, luoghi visti.

Ho subito mandato due sms per tutelarmi. Mia sorella che ha riso un'ora e Vale che non ha risposto. Ora si che sono al sicuro...

A parte che secondo me, ragazzina, hai sbagliato numero, perchè io non ho fatto la scema con il moroso tantomeno con la morosa di nessuno.
E poi, piccola tamarra, volevo dirti che se minacci una terrona sono tutti cazzi tuoi.
Ti vorrei far presente, se non lo sapessi, che nelle mie vene scorre sangue siciliano misto pugliese. Io mi sveglio al mattino con l'odore della parmiggiana e dell'impepata di cozze non con la fragranza del caffè e del corissant alla crema. Se io vado a un matrimonio dei miei parenti cominciamo alle sette del mattino e finiamo alle sette del mattino. Di tre giorni dopo.
Io all'attacappanni di casa ho appeso la coppola mica il cappello di Baci&Abbracci.
Nel mio frigorifero, può mancare l'acqua, ma non i peperoncini ripieni e i pomodori secchi.
Io ho alle spalle uno stuolo di parenti che per difendermi farebbe carte false.
Mi basterebbe alzare il telefono, brutta vigliacca che non sei altro, e ti vedresti recapitare a casa una compilation di schiaffi che il Festivalbar a confronto ti sembrerebbe il 33 giri dello Zecchino d'oro.
E ho detto tutto.