venerdì, dicembre 24, 2010
mercoledì, dicembre 15, 2010
Lacrime dalla Luna
Congelate da spolverate di neve e soffi di gelo, si riescono a sciogliere solo tra le mura domestiche.
Come ieri.
Tra l'ultimo lembo di coperta di pile, prima di tuffarci nel piumone dell'inverno, il ricordo di mia nonna materna si è fatto largo tra i pensieri.
Qualche parola, ma più che altro qualche immagine.
Lei seduta in cucina, lei che perde la ragione lentamente, lei che ha il suo nipote preferito, lei che russa di notte e non mi fa dormire, lei che mette in ordine le sue buste di plastica gelosamente conservate in un cassetto.
Difficile comprendere il concetto della "non esistenza".
Difficile comprendere il concetto della "non esistenza".
E una lacrima esita, ma subito dopo scorre silenziosa dalla mia guancia, al naso di Azzurro, al cuscino.
Come se le mie emozioni arrossissero di fronte agli sconosciuti.
Come se le mie lacrime, ogni tanto, avessero bisogno di un pò di riservato silenzio.
"...nasce la mia canzone
come una tentazione
che seduto sul mio letto
golosamente aspetto
e vola un’ emozione
e sara’ canzone
che scivolando va
fuori dalla stanza..."
archiviamolo
dalle memorie di pat,
pausa di riflessione,
sensations
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